PISTOIA – Sono il versiliese Gianandrea Pisani, tornato in coppia con l’esperto lucchese David Castiglioni dopo nove anni, su una Skoda Fabia RS, i vincitori 47° Rally Città di Pistoia, l’appuntamento che questo fine settimana ha chiuso la stagione della Coppa Rally di Zona 7 con una bella cornice di sole e di pubblico.
La competizione organizzata da Pistoia Corse, con la collaborazione dell’Automobile Club Pistoia, si è presentato con iscritti record, 128 equipaggi, ed era anche l’ultimo appuntamento del Campionato Sociale ACI Pistoia-Memorial Roberto Misseri, del Trofeo Rally Toscano e valido pure per i trofei Michelin e Pirelli Accademia.
Il rally pistoiese ha regalato momenti di grande intensità, con il duello tra Pisani, due volte Campione Italiano “due ruote motrici”, e il locale Thomas Paperini, già vincitore delle edizioni 2020 e 2021, confermato al volante pure lui di una Skoda e affiancato da Monica Cicognini. Pisani ha preso il comando della classifica fin dalla prima prova del sabato, provando poi ad allungare. Paperini, quest’anno tra i protagonisti della zona 1 (Piemonte), non si è però arreso e ha cercato di ribaltare gli equilibri nella prima parte della domenica, rispondendo colpo su colpo al ritmo del rivale.
Pisani ha però mantenuto lucidità e concentrazione anche nel momento topico, la triade di prove finale (due giri sulla “Montevettolini” e uno sulla “Casore”), respingendo con determinazione il ritorno del pilota di casa. Paperini, del resto, non è certo tipo da concedere nulla e tra l’altro puntava a centrare il tris di successi nella gara pistoiese e per questo l’alloro di Pisani assume un sapore decisamente forte.
Terzo gradino del podio per lo spezzino Claudio Arzà (Skoda), che ha dato senso compiuto alla sua stagione vincendo il titolo di zona 7, che a onor del vero lo aveva già incamerato alla vigilia della gara, vista l’assenza del più diretto rivale Michelini. Per Arzà comunque una prova di spessore, affiancato da Moriconi, cartina tornasole di un 2026 sugli scudi.
Ai piedi del podio, quarto, Daniele Silvestri e Leo Marraccini, Skoda, con una prestazione costantemente nella top five generale, cercando soprattutto di riprendere ritmo da un’attività quest’anno ridotta ai minimi termini.
Top five che alla fine l’ha fatta sua il sempreverde Stefano Bizzarri, con Innocenti, anche loro su una Fabia. L’equipaggio della montagna pistoiese si è difeso bene, Bizzarri era fermo da quattro mesi ed ha saputo reggere bene il ritmo di vertice con mestiere.
Tra i top della classifica è mancato il frusinate Carmine Tribuzio, il vincitore della passata edizione della, tornato a Pistoia cercando il bis. Affiancato da Maifredini su una Skoda anche lui, il pilota di Cassino non è mai entrato in sintonia con il tracciato, soprattutto a causa di un assetto mai bilanciato a dovere, ma bravo a reagire nella seconda parte di gara, dove è emerso dalle retrovie arrivando a saggiare la quinta piazza per poi fermarsi a causa di problemi di natura fisica dopo la penultima prova.
Sesto sotto la bandiera a scacchi ha dunque chiuso il pisano di Forcoli Lorenzo Sardelli. Con una Skoda Fabia RS e con al fianco il fido Luigi Giovacchini, anche per lui la soddisfazione per aver chiuso la campagna 2026 con la terza piazza di Campionato, che di fatto lo ha fatto accedere alla finale di Lucca del prossimo novembre con una prestazione lineare per tutte e due le giornate.
Ha tratto il meglio possibile dal suo secondo “Pistoia” il rumeno Sebastian Barbu, settimo assoluto, in coppia con Gaina su una versione più datata della Skoda Fabia, la “evo”, con la quale è ben emerso da una iniziale decima posizione, riuscendo prova dopo prova a entrare in sintonia con le selettive prove sulle colline pistoiesi.
D’effetto certamente l’ottava posizione dei torinesi Tavelli-Cottellero, per la prima volta a Pistoia, con l’ammiratissima Lancia Ypsilon Rally2 HF integrale, l’ultimo gioiello della categoria e tra le poche presenti per adesso in Italia. Non conoscevano il percorso, i due piemontesi, ma hanno saputo bene interpretarlo prova dopo prova trovando la massima soddisfazione dalla loro trasferta.
La top ten assoluta è stata chiusa da Fabrizio Nannini/Jari Cavaciocchi (Skoda) e da Moricci/Garavaldi (Ford Fiesta Rally3). Nannini si è ripresentato in gara dopo ben 11 anni di pausa ed ha corso in crescendo meritandosi ampiamente il nono posto finale mentre Moricci, arrivato alla gara che aveva già vinto due volte nel recente passato con il blasone di neo-Campione d’Italia di Rally3, ha corso bene pur costantemente limitato da problemi ai freni posteriori ma soprattutto prostrato da uno stato influenzale.
Tra le due ruote motrici nuova prova di forza di Spinelli-Gabbricci, con la vecchia ma efficace Renault Clio Williams, avendo ragione di vetture di ultima generazione, e sulla spettacolare gara femminile con al via ben sette “dame” hanno messo la firma le già Campionesse di zona Maila Cammilli e Sara Vestrucci (Peugeot 208 Rally4) davanti alla sorprendente Martina Lenzi, debuttante da pilota a 19 anni, con al fianco Martina Fresolone su una Renault Clio Rally5.
SPORT E TERRITORIO
Il Rally Città di Pistoia non è stato soltanto una competizione automobilistica. Per Pistoia Corse rappresenta ormai un appuntamento capace di coniugare sport, promozione territoriale, turismo ed economia locale, avendo portato in città e nei comuni interessati dal percorso centinaia di persone tra equipaggi, team, tecnici, addetti ai lavori, accompagnatori e appassionati. Un patrimonio che il rally contribuisce a valorizzare anche attraverso quella forma di turismo esperienziale sempre più importante nelle strategie di promozione dei territori: chi è arrivato a Pistoia per seguire la gara non ha infatti vissuto soltanto l’evento sportivo, ma è entrato in contatto con il territorio, ne ha conosciuto le peculiarità, soggiornato nelle strutture ricettive, frequentato ristoranti, bar e attività commerciali, incentivi per far decidere poi un ritorno sul territorio senza il rally.
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