Bassano (Vicenza) – Si è concluso con un quinto posto che non soddisfa e soprattutto con una pesante beffa il Rally Città di Bassano di Corrado Pinzano, al volante della Škoda Fabia RS Rally2 preparata da PA Racing e affiancato da Mauro Turati alle note. Un quinto posto che tradotto in termini di campionato diventa una terza piazza in quanto i primi due della classifica finale della gara vicentina, Daprà e Avbelj, per regolamento sono fuori dai punti non essendo iscritti.
La gara di Pinzano e Turati ha vissuto due giornate dai volti opposti. Se nella prima avevano lasciato un buon segno, affrontando con efficacia il fondo bagnato, la nebbia e condizioni generali particolarmente difficili, la seconda giornata ha raccontato una storia diversa. A incidere è stato anche il noto problema di insonnia che affligge il pilota biellese e che ne limita le ore di riposo. In una gara dai ritmi serrati, nella quale lucidità e prontezza sono fondamentali, presentarsi alla sfida senza aver recuperato energie a sufficienza può fare la differenza. E anche la minima difficoltà finisce per pesare sul rendimento complessivo. È quanto accaduto a Pinzano, che nella seconda giornata ha inevitabilmente risentito di questa condizione.
Poi, un inconveniente tecnico nell’ultima prova speciale ha infatti compromesso il risultato che il pilota biellese sperava di ottenere nella gara veneta, con ripercussioni anche sulla classifica del Campionato Italiano Rally Challenger.
A condizionare il finale è stato un problema al dispositivo di sgancio del differenziale utilizzando il freno a mano, accusato sulla prova speciale “Valstagna”, quella conclusiva della gara e valida pure come Power Stage. Una speciale impegnativa, caratterizzata da una successione di tornanti in discesa nei quali la possibilità di gestire correttamente le manovre rappresenta un elemento fondamentale.
Senza poter contare sul regolare funzionamento del dispositivo, Pinzano si è trovato costretto a effettuare più manovre per affrontare alcuni passaggi, perdendo tempo prezioso e danneggiando anche la parte anteriore della propria vettura. Il bilancio è stato pesantissimo: oltre 37 secondi lasciati sul percorso in una sola prova speciale, proprio nel momento decisivo della competizione.
L’inconveniente ha aperto la strada al bresciano Stefano Albertini, il quale ha sfruttato l’occasione nel migliore dei modi, facendo segnare il miglior tempo sulla Power Stage e conquistando il secondo posto nella classifica del CIR Challenger proprio ai danni di Pinzano.
Per il biellese resta l’amarezza di un epilogo che ha vanificato le aspettative della vigilia. La gara di Bassano rappresentava infatti un passaggio importante nella rincorsa alle posizioni di vertice del campionato, ma il problema tecnico sulla Valstagna ha finito per incidere pesantemente sul bilancio finale.
Per il campionato si attende ora la volata finale di Como, con una graduatoria che lascia ancora aperti i giochi, da disputarsi il 7 e 8 novembre. Pinzano è secondo in classifica con 18 punti dietro al leader Signor e 4 sul terzo, Albertini.
Per Pinzano sarà dunque fondamentale archiviare la delusione veneta e concentrarsi sulla prova conclusiva, cercando di recuperare terreno e difendere le proprie ambizioni in campionato. La sfortuna di Bassano ha complicato il percorso, ma la stagione non è ancora arrivata al suo verdetto definitivo.
Corrado Pinzano: “Difficile accettare un finale del genere”
“È difficile accettare un finale del genere, soprattutto dopo una gara nella quale avevamo lavorato per ottenere un risultato importante. Se la prima giornata era andata bene, la seconda è stata assai sofferta, sia per il mio problema di insonnia che non mi fa riposare come dovrei, cosa che poi pago in termini prestazionali, sia che sulla prova di Valstagna il problema al freno a mano ci ha messo in seria difficoltà. Con tutti quei tornanti in discesa, non riuscire a gestire normalmente le manovre significa perdere inevitabilmente tantissimo tempo. Abbiamo dovuto fare più volte manovra e la vettura ha riportato anche dei danni nella parte anteriore. Dispiace perché quasi 40 secondi persi in una sola prova cambiano completamente il bilancio della gara e hanno avuto conseguenze anche sulla classifica di campionato. Adesso dobbiamo voltare pagina, analizzare quanto successo e concentrarci sull’ultimo appuntamento di Como. Il campionato non è ancora finito e vogliamo chiudere la stagione nel modo migliore possibile».







