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64° Giro di Campania: vince l’uruguayano Eric Fagundez

Giro di Campania
L'arrivo in volata di Fagundez (Credits: Marco Graziani/LCP)

Il 64° Giro di Campania, edizione della rinascita della storica classica dopo un quarto di secolo, ha premiato validi corridori esteri in una festa del ciclismo italiano e internazionale. A trionfare in un duello all’ultimo centimetro nella gara di categoria UCI 1.1 è stato l’uruguayano Eric Fagundez (Burgos Burpellet BH) che ha battuto il francese Alexandre Delettre (Total Energies) e terza piazza per l’ucraino Andrii Ponomar (General Store – Essegibi – F.Lli Curia) che centra un risultato di rilievo per un team Continental italiano.

LA CRONACA DELLA GARA

I 118 corridori di 18 squadre hanno preso il via da una delle location più magnifiche del mondo, la Reggia di Caserta, con un primo start sbandierato dall’assessora regionale allo Sport, Fiorella Zabatta, e un secondo start dall’esterno della residenza vanvitelliana, per poi concludersi in uno degli scenari più suggestivi, Piazza del Plebiscito a Napoli.

In mezzo 189,5 km di autentico “giro delle meraviglie” tra Sannio, Irpinia, Agro nocerino e Costiera amalfitana, con un quintetto di fuggitivi che, dopo un primo tentativo solitario di Kevin Pezzo Rosola (General Store – Essegibi – F.Lli Curia) si è formato dopo una quarantina di chilometri: Matteo Ambrosini (MBH Bank CSB Telecom Fort), Andrii Ponomar (General Store – Essegibi – F.Lli Curia), George Wood (Mg.K Vis Costruzioni e Ambiente), Thomas Rigamonti (Swatt Club) e Luca Colnaghi (Bardiani CSF 7 Saber) secondo ieri nel Gran Premio del Lazio.

I battistrada hanno tenuto un buon ritmo nel tratto pianeggiante, tenendo il gruppo a due minuti di distanza: andatura che porta Rigamonti a perdere contatto. Poco prima della salita di Agerola, fulcro del percorso, sono salite in cattedra le maglie viola della Jayco AlUla e il quartetto rimasto al comando ha intrapreso l’ascesa di 14km al 6% con un vantaggio di 1’22”. Subito Colnaghi si è rialzato e ha lasciato davanti gli altri tre fuggitivi, la cui avanscoperta è però durata solo altri cinque chilometri. Un plotone notevolmente selezionato è rinvenuto infatti su di loro e, a metà scalata, l’attesissimo Einer Rubio (Movistar) ha salutato tutti e se n’è andato per conto proprio.

Il colombiano, vincitore di tappa al Giro d’Italia nel 2023 a Crans Montana, ha conquistato il Gran Premio della Montagna e si è gettato in picchiata verso Castellammare di Stabia inseguito da 14 corridori. Subito dopo il passaggio della corsa, il sindaco di Agerola, Tommaso Naclerio, insieme a due agenti in alta uniforme ha deposto una corona d’alloro presso la stele dedicata a Fausto Coppi.

Durante la discesa, numero di Eric Fagundez (Burgos Burpellet BH) che ha raggiunto Rubio. A loro si sono aggiunti Alexandre Delettre (Total Energies) e uno stoico Ponomar.

Fagundez, Rubio, Delettre e Ponomar hanno intrapreso il lungo tratto conclusivo del lungomare, vanamente inseguiti da Filippo Turconi (Bardiani CSF 7 Saber), Ludovico Crescioli (Team Polti VisitMalta), Gorka Corres (Caja Rural – Seguros RGA), Hugo de la Calle (Burgos Burpellet BH), Joris Delbove (Total Energies), Stefano Masciarelli (Padovani Polo Cherry Bank), Andrea Vendrame con Felix Engelhardt (Jayco AlUla), Alessandro Fancellu con Fausto Masnada (MBH Bank CSB Telecom Fort).

Ai -15 dall’arrivo, stufi del costante mezzo minuto di ritardo, gli inseguitori hanno innescato una serie di scatti e contrattacchi, con le due formazioni in superiorità numerica particolarmente attive, ma non c’è stato sufficiente accordo per ricucire. A 800 metri dalla linea, conscio di essere il meno velocista del lotto, Einer Rubio ha provato a sorprendere gli altri tre corridori, ma è stato ripreso sul celebre curvone a gomito sul pavè. A lanciare lo sprint a 200 metri dalla meta è stato Delettre, ma Fagundez è riuscito a prendergli il punto di riferimento e batterlo in un serrato photofinish. Dietro di loro Ponomar, quarto Rubio, Corres si è aggiudicato nettamente la volatina per il quinto posto, davanti a Fancellu e Vendrame migliori italiani. Il migliore dei tre corridori campani al via è stato Michele Pascarella (Solution Tech Nippo Rali) 31° a 3’48” dal vincitore.

Queste, inoltre le premiazioni della Lega Ciclismo Professionistico nell’ambito della Coppa Italia delle Regioni in questo weekend targato Terenzi Sport Eventi. Traguardo sicurezza e Maglia blu: ieri nel Gran Premio del Lazio Luca Colnaghi (Bardiani CSF 7 Saber) e oggi Ludovico Crescioli (Team Polti VisitMalta) giunto 9° sul traguardo partenopeo. Combattività e maglia verde degli scalatori: ieri nel Lazio Michael Belleri (Beltrami TSA Tre Colli), oggi in Campania Matteo Ambrosini (MBH Bank CSB Telecom Fort).

LE DICHIARAZIONI

Primo successo stagionale, il sesto in carriera, per il 28enne Fagundez, pronto a passare in un’altra Professional spagnola, la Caja Rural: “Ci tenevo a chiudere questo bel quadriennio in Burgos con almeno una vittoria – ha dichiarato al traguardo – e ho dovuto giocare le mie carte in maniera oculata dall’inizio alla fine, perché sapevo di non essere affatto il più forte oggi. Voglio rivolgere un pensiero speciale alla squadra, alla mia famiglia e al mio Paese, l’Uruguay, che sta vivendo una bella crescita nel ciclismo e sono orgoglioso di farne parte”.

Orgoglioso pure l’organizzatore Claudio Terenzi: “Abbiamo vissuto una corsa mozzafiato, impreziosita da un panorama, da un agonismo e da un epilogo che rendono pienamente onore alla gloriosa storia di questa classica. Sono grato alle istituzioni che hanno permesso la ripresa del Giro di Campania con grande entusiasmo, supportate da altrettanta partecipazione del pubblico lungo il percorso. Dopo il Gran Premio del Lazio che abbiamo organizzato ieri, con questa gara abbiamo chiuso un weekend all’insegna del ciclismo professionistico nel centro-sud Italia, mostrando tutte le bellezze di questo sport e del nostro Paese”.

Soddisfazione per il grande lavoro, anche organizzativo, messo in campo è stato espresso dall’Assessora allo Sport della Regione Campania, Fiorella Zabatta: “Oggi la Campania ha riabbracciato il suo Giro. Dopo 25 anni questa corsa è tornata ad attraversare le nostre strade, i nostri paesi e le nostre città, dalla Reggia di Caserta fino a Piazza del Plebiscito. È stata una grande giornata di sport e di festa, capace di unire territori e comunità e di dimostrare ancora una volta quanto lo sport possa valorizzare la nostra regione. Sono particolarmente fiera e orgogliosa – ha aggiunto Zabatta – che siano arrivati fino in fondo anche Pascarella e Toselli, due giovani ciclisti originari di Maddaloni: campani, giovani e con tanta voglia di fare bene. È anche attraverso di loro che il nostro territorio può tornare a essere protagonista del grande ciclismo. Ringrazio, infine, tutti coloro – ha concluso l’Assessora – che hanno reso possibile questo ritorno. Oggi non abbiamo soltanto riaperto una pagina della nostra storia sportiva: abbiamo dimostrato che il grande ciclismo campano sta tornando. E questo deve essere solo l’inizio”.

“Il Giro è una gara ciclistica – ha spiegato il Consigliere metropolitano delegato alla Promozione del territorio, Vincenzo Cirillo – ma è soprattutto una macchina straordinaria di promozione del territorio. Quello che abbiamo visto oggi è il frutto di un grande e duraturo lavoro, che ha visto la Città Metropolitana portare per ben 5 volte consecutive il Giro d’Italia a Napoli e in Campania, facendo rinascere una tradizione e una passione, ma soprattutto facendo scoprire al mondo intero le bellezze del nostro territorio, sul quale stiamo investendo molto in termini di promozione e di valorizzazione. La Città Metropolitana ha creduto, insieme alla Regione Campania, che la storia del Giro di Campania non dovesse rimanere nei libri, ma tornare a porre Napoli e la Campania al centro di una grande narrazione internazionale attraverso lo sport, i paesaggi, le comunità e la straordinaria identità che le contraddistingue. C’è, in ogni caso – ha proseguito Cirillo – un’immagine che mi ha emozionato particolarmente: oggi i corridori, ad Agerola, hanno reso omaggio alla stele dedicata a Fausto Coppi, laddove, nel 1955 il Campionissimo compì un’impresa memorabile. Oggi, su quelle strade, torna a vivere il grande ciclismo”.

“Una grande emozione, uno spettacolo bellissimo, oggi con il Giro della Campania, qualche giorno fa con la gara inaugurale degli Europei di volley, da domani parte la settimana delle pre regate dell’America’s Cup: Napoli sempre più capitale europea dello sport e sempre più protagonista del Mediterraneo”, ha evidenziato invece l’Assessora allo Sport del Comune di Napoli, Emanuela Ferrante.

In mattinata grande spettacolo anche nella meravigliosa cornice di piazza Carlo di Borbone, la porta d’ingresso della Reggia di Caserta: “Un evento emozionante e partecipato – ha sottolineato il direttore ad interim della Reggia di Caserta, Antonio Tarasco – che ha permesso di valorizzare e far conoscere a nuovi pubblici la meraviglia del Complesso vanvitelliano e dell’intero territorio regionale. Auspichiamo per il futuro nuove importanti collaborazioni che possano promuovere il patrimonio culturale italiano in tutto il mondo”.