
Con il ritorno del rally del Portogallo nel nord del paese, il mondiale ritrova parte di quelle prove speciali che prima del 2002 erano tra le più prestigiose del massimo campionato su strada.
Ma anche se si ritorna da quelle parti, l’edizione 2015 ben poco avrà a che vedere con quelle che lo hanno preceduto da queste parti visto che oramai il WRC si è praticamente ridotto a delle gare sprint dal chilometraggio decisamente più corto di una volta.
Nel 2001 il fango la fece da padrone…
Dicevamo che l’ultima volta che si è gareggiato da queste parti è stato nel 2001 e non fu un’edizione propriamente fortunata. Infatti, durante lo svolgimento della gara, su tutto il nord si è abbattuto un vero e proprio nubifragio che è durato più giorni e che ha reso le speciali talmente fangose che molti concorrenti rimasero impantanati e non poterono proseguire la gara.
E non solo: persino un’autopompa dei pompieri rimase bloccata nel fango in un tornante e per questo motivo la speciale dovette essere annullata. Insomma quell’anno andò tutto storto con prove annullate e problemi vari (nebbia fittissima) ed alla fine ci furono unicamente 24 classificati sui 94 partenti. Molto probabilmente per colpa di quei fatti, ma anche per proporre qualcosa di nuovo, la gara lusitana scomparve dal calendario iridato per ritornarvi sei anni più tardi ma non più nel nord del paese ma in quel Algarve dove il bel tempo sta di casa e ben difficilmente si annullano delle PS per impraticabilità dovuta al maltempo. Ora, probabilmente anche per motivi finanziari ma anche per dar più risalto alla gara, si fa ritorno al nord e vedremo come andranno le cose quest’anno.
Una gara nuova tranne che per H.Solberg, Kremer e Campos…
La gara sarà praticamente nuova per tutti con le prove cronometrate che saranno tutte da scoprire a parte i pochi chilometri usati negli ultimi anni per il Fafe Rally Sprint. Infatti dei 96 iscritti solo tre piloti hanno già gareggiato su queste strade: Henning Solberg che nel 2000 si ritirò a causa di un incidente e che nel 2001 fu uno dei tanti che restò impantanato su una speciale e non poté concludere la gara, Armin Kremer che nel lontano 1995 si classificò 23mo assoluto e Miguel Campos che nel 1999 e nel 2000 vinse il Gruppo N.
Così, come già fu il caso qualche anno fa in Irlanda ed in Norvegia, tutti partiranno praticamente ‘alla pari’. O quasi, dal momento che se le speciali dovessero essere completamente asciutte i primi avrebbero qualche problema a “spazzare” le traiettorie sui primi passaggi di ogni ‘ronde’ mentre se dovesse essere umido o dovesse addirittura piovere, il problema l’avrebbero coloro che partono dopo i primi. Durante i testi che i team hanno svolto nella regione nelle scorse settimane i piloti si sono confrontati più con il fango che non la polvere ma da qui al giorno della partenza tante cose potrebbero ancora cambiare.
La Polo R WRC ha veramente un problema di affidabilità?
Il fatto che tutte le speciali saranno da scoprire non dovrebbe impensierire più di tanto Sébastien Ogier (VW) e tanto meno Kris Meeke (DS) o Dani Sordo (Hyundai) che hanno sovente dimostrato di saper andar forte anche su prove cronometrate sulle quali non avevano mai gareggiato.
L’unico problema che potrebbe creare qualche grattacapo al campione del mondo ed attuale leader del campionato non è tanto quello di dover partire per primo ma è soprattutto l’attuale inaffidabilità del sistema di iniezione della sua Polo R WRC. Già in Argentina la Polo ha avuto grossi problemi tanto che lui e Latvala hanno lamentato lo stesso problema di pressione del carburante ad uno dei cilindri ma questo contrattempo si è poi ripetuto anche durante i test pre-Portogallo tanto che la sessione ha dovuto essere interrotta.
La Volkswagen ha fatto sapere di aver sostituito la componente difettosa (sistema di iniezione) e che ora tutto dovrebbe essere di nuovo a posto. Ma è chiaro che solo la gara ci dirà se a Wolfsburg sono veramente riusciti a trovare il ‘bug’ che ha rallentato le vetture in Argentina e durante i test.
Le Citroën, pardon, le DS con un ulteriore kit aerodinamico
Già a partire dal ‘Monte-Carlo’ le DS 3 WRC di Meeke e Mads Oesberg avevano beneficiato di un notevole ‘step’ evolutivo con il nuovo propulsore da 1.6 litri turbo ad iniezione diretta e cascata di pignoni direttamente derivato da quello usato sulla Citroën C-Elysée WTCC.
In più i piloti della Citroën Racing hanno potuto usufruire non solo di un comando semi-automatico del cambio ma anche di nuove sospensioni posteriori e di un alettone posteriore ridisegnato. Queste evoluzioni hanno permesso alle berlinette francesi di non perdere troppo il contatto con le velocissime VW Polo R sul piano prestazionale tanto da riuscire ad imporsi con una doppietta in Argentina.
A Versailles, per la gara in Portogallo, si è lavorato sodo per migliorare ulteriormente il ‘kit’ aerodinamico che dovrebbe offrire ora una maggior portanza e grazie ad un coefficiente di resistenza all’aria ridotto, una miglior penetrazione all’aria. “A dire il vero – ha dichiarato il Direttore di Citroen Racing Yves Matton – le nostre vetture, dal loro primo impiego nel 2011, non hanno mai smesso di evolvere.
E dopo i test fatti nella galleria del vento e su strada, abbiamo deciso di usare a partire dal Portogallo un ulteriore pacchetto aerodinamico che concerne soprattutto il frontale ed i paraurti anteriori in quanto i risultati ci hanno mostrato un netto miglioramento in termine di CX e di portanza”. Dunque un altro passettino avanti per chiudere il ‘gap’ con le Volkswagen. Funzionerà?. Staremo a vedere…
Tutto nuovo o quasi sulle Fiesta WRC della M-Sport
Novità anche in casa M-Sport dove in questa gara finalmente esordiranno le Fiesta RS WRC dotate di nuovi ‘step’ evolutivi 2015. Sebbene la nuova WRC avrà praticamente lo stesso aspetto dell’attuale Fiesta RS, sembra che almeno l’80% di quello che c’è sotto la carrozzeria, a cominciare dal propulsore di 1.6 litri ed a altre novità come il posizionamento del radiatore, l’intercooler, l’elettronica, i cablaggi, la trasmissione ed i differenziali, siano completamente nuovi.
Stando a quanto affermato dal grande capo della M-Sport Malcom Wilson, mai in precedenza si era lavorato così tanto su un modello come sulla Fiesta WRC ed apportato così tanti cambiamenti. Infondo questa è una vettura che già qualche anno fa sembrava esser giunta al capolinea ma evidentemente non era così.
“Per mettere a punto la nuova Fiesta – ha spiegato Wilson – i nostri due piloti Elfyn Evans ed Ott Tänak hanno percorso qualcosa come 5’000 Km in test. Con nessun altro modello, che sia la Focus WRC, la stessa Fiesta sia in versione WRC o in versione in S2000, abbiamo fatto un lavoro simile. Sono stato presente a tutti i test e devo dire che sono molto soddisfatto di quanto i due ragazzi e gli ingegneri siano riusciti a fare. Ovviamente la nostra speranza è che nella seconda metà della stagione si riesca a salire qualche volta sul podio. Sarebbe per noi veramente un grande successo”.
Le Fiesta RS WRC in ‘step 2015’ in Portogallo saranno addirittura cinque affidate a Evans, Tänak, Martin Prokop, Lorenzo Bertelli e Robert Kubica. Non saranno un pò tante da gestire?
WRC2
In Portogallo nel WRC2 è annunciato il ‘pienone’: infatti saranno ben 30 i concorrenti che si batteranno per i punti nel secondo più importante campionato del WRC. Questo vuol dire che al via ci saranno tutti i migliori a cominciare dai ‘fordisti’ Nasser Al-Attiyah, Yazeed Al Rajhi, Jari Ketomaa, Nicolas Fuchs, Eric Camilli e Sander Pärn. L’’armada DS’ potrà invece contare su Stéphane Lefebvre, Quentin Giordano, Karl Kruuda, Anders Gröndal e Keith Cronin mentre i ‘cugini’ della Peugeot si affideranno a Craig Breen, Jonathan Hirschi, Bernardo Sousa e Martin Koci.
Presenza di spessore anche per quel che rappresenta la Skoda dove Pontus Tidemand, Armin Kremer ed Esapekka Lappi porteranno al debutto la tanto attesa Fabia R5. Nel Gruppo N (Production) ritornano i campioni del mondo Max Rendina-Mario Pizzuti (Mitsubishi) che dovranno vedersela in primo luogo con le Subaru di Enrico Brazzoli-Maurizio Barone e Marco Tempestini-Dorin Pulpea ma anche con i colleghi di marca Alain Foulon e Joan Carchat. Andrea Nucita-Roberto Mometti (Subaru) gareggeranno anche loro nel WRC2 ma non essendosi iscritti per il campionato non potranno conquistare punti per questa serie.
WRC3 / Junior WRC
Dopo il ‘Monte-Carlo’ questa è la seconda gara valida per il mondiale ‘Junior’ ed ai nastri di partenza si schiereranno ben 15 equipaggi mentre quelli che inseguiranno i punti nel WRC3 saranno 18. Chi gareggia nello ‘Junior’ deve giocoforza schierarsi al via con una DS 3 R3T mentre chi gareggia unicamente nel WRC3 è libero di scegliersi la vettura che preferisce.
Pronostici non è facile farne, ne per un campionato ne per l’altro. Ma tra gli iscritti nello ‘Junior’ che si sono già messi in luce, sia in gare del mondiale che nelle varie prove dei campionati nazionali, qualcuno c’è. Ad esempio Simone Tempestini-Matteo Chiarcossi, Ole Christian Veiby, Terry Folb, Gilbert Quentin oppure ancora Osian Price e Federico Della Casa-Domenico Pozzi.
A questi si aggiungono quattro giovani talenti che gareggeranno solo nel WRC3: Teemu Suninen (DS) ed Andrea Crugnola (Renault), navigato da Michele Ferrara, già protagonista l’anno scorso nell’Europeo Junior così come i due portacolori della Peugeot Giuseppe Testa-Emanuele Inglesi e Fabio Andolfi-Simone Scattolin.
Drive DMACK Fiesta Trophy
Un altro interessante ‘Campionato nel Campionato’ è il Drive DMACK Fiesta Trophy che si disputa con delle Ford Fiesta R2. Il vincitore di questo trofeo l’anno prossimo si vedrà regalata la possibilità di partecipare al campionato WRC2 con una Fiesta R5.
Anche qui partecipano giovani speranze come Tom Cave, Mario Aasen, Nils Solans oppure i ‘figli d’arte’ Max Vatanen e Ghislain de Mevius. Ma anche Edoardo Bresolin-Rudy Pollet saranno tra coloro che ambiscono a conquistare punti pesanti in un trofeo che si presenta più aperto che mai e che si disputerà unicamente su cinque gare del mondiale: Portogallo, Polonia, Finlandia, Germania e Spagna. (Rolando Sargenti)
I principali equipaggi iscritti:
1.
Ogier-Ingrassia (Fra, VW Polo R WRC)
RC1
2.
Latvala-Anttila (Fin, VW Polo R WRC)
RC1
3.
Meeke-Nagle (Gbr, DS 3 WRC)
RC1
4.
Oestberg-Andersson (Nor/Sve, DS 3 WRC)
RC1
5.
Evans-Barritt (Gbr, Ford Fiesta RS WRC)
RC1
6.
Tänak-Mölder (Est, Ford Fiesta RS WRC)
RC1
7.
Neuville-Gilsoul (Bel, Hyundai i20 WRC)
RC1
8.
Sordo-Marti (Esp, Hyundai i20 WRC)
RC1
9.
Mikkelsen-Floene (Nor, VW Polo R WRC)
RC1
12.
Al Qassimi-Patterson (Are/Irl, DS 3 WRC)
RC1
14.
Kubica-Szczepaniak (Pol, Ford Fiesta RS WRC)
RC1
16.
H.Solberg-Minor (Nor/Aut, Ford Fiesta RS WRC)
RC1
20.
Paddon-Kennard (Nzl, Hyundai i20 WRC)
RC1
21.
Prokop-Tomanek (Cze, Ford Fiesta RS WRC)
RC1
37.
Bertelli-Bernacchini (Ita, Ford Fiesta RS WRC)
RC1
—
33.
Rendina-Pizzuti (Ita, Mitsubishi Lancer E10)
WRC2 / N
38.
Brazzoli-Barone (Ita, Subaru Impreza STI)
WRC2 / N
49.
Hirschi-Landais (Che/Fra, Peugeot 208 T16
WRC2
51.
M.Tempestini-Pulpea (Ita/Rou, Subaru Impreza STI)
WRC2 / N
52.
S.Tempestini-Chiarcossi (Ita, DS3 R3T)
WRC3/JWRC
63.
Della Casa-Pozzi (Che/Ita, DS3 R3T)
WRC3/JWRC
81.
Crugnola-Ferrara (Ita, Renault Clio R3T)
WRC3
82.
Testa-Inglesi (Ita, Peugeot 208 R2)
WRC3
83.
Andolfi-Scattolin (Ita, Peugeot 208 R2)
WRC3
98.
Nucita-Mometti (Ita, Subaru Impreza STI)
RC2 / N
108.
Bresolin-Pollet (Ita, Ford Fiesta R2)
RC4 /DMACK
Sviluppo della gara:
Prove Speciali 16 – Totale km PS 348.730
corsanews.it







