
Dopo due giornate veramente toste con delle prove speciali finalmente degne di questo nome la tappa italiana del mondiale rallies è entrata questa mattina nella sua ultima fase con due prove cronometrate da ripetersi due volte. In totale 45 Km che non hanno cambiato di molto la fisionomia di una classifica che si era praticamente già assestata dopo le ultime due prove di sabato pomeriggio.
Domenica più o meno tutti hanno cercato di mantenere le posizioni: cosa questa riuscita ai più eccezion fatta per Mads Oestberg che ha perso il terzo posto per grossi problemi ai freni, e non solo, della sua DS 3 WRC.
Neuville sa sfruttare ottimamente il… ‘Fattore C!’
Malgrado una gara incolore, sabato il norvegese era riuscito a scalare posizioni fino a raggiungere il gradino più basso del podio malgrado non avesse fatto nulla di trascendentale per guadagnarselo. Sono più che altro coloro che lo precedevano in classifica che, tra errori e guasti meccanici, gli hanno permesso di sognare di finire a podio questa durissima sesta prova del mondiale. E lo stesso discorso vale un po’ anche per Thierry Neuville che a lungo è stato il peggior pilota Hyundai ma che alla fine, come vedremo, ha saputo approfittare dai guai altrui per cogliere un risultato insperato.
Con Paddon ed Ogier due tappe… straordinarie!
Senza ombra di dubbio la gara, nelle sue due prime giornate, ha vissuto momenti bellissimi con il duello tra Sébastien Ogier (VW) ed Hayden Paddon (Hyundai) nel quale è riuscito ad inserirsi in parte anche Jari-Matti Latvala sulla secondo Polo R WRC del team Volkswagen ma che poi, da metà giornata di ieri è sprofondato dal secondo al sesto posto per un problema ad un ammortizzatore.
Purtroppo sabato nella penultima speciale un testacoda ed un problema al differenziale anteriore sulla i20 WRC del pilota neozelandese ha posto fine a questo bel duello ed Ogier, con improvvisamente oltre due minuti di vantaggio, si è trovato la vittoria servita su di un piatto d’argento.
Il campione del mondo inserisce il ‘pilota automatico’…
Ovvio che questa mattina il campione del mondo non abbia più forzato molto il ritmo in quanto il divario di tempo tra lui e Paddon gli ha permesso di inserire il ‘pilota automatico’ e di ‘passeggiare’ fino sul podio d’arrivo di Alghero. E poi c’erano le coperture da risparmiare in vista della Power Stage, un’occasione questa per incamerare ulteriori tre punti e scavare un fosso ancora più profondo tra di lui ed i suoi inseguitori. E malgrado ciò Séb si è permesso il lusso di vincere la seconda e la quarta speciale della giornata dopo che Paddon aveva fatto segnare lo ‘scratch’ sulla prima. Con questa vittoria ed i 3 punti conquistati nella Power Stage Ogier ha oramai preso il largo e con 133 punti ne ha oramai quasi il doppio di Oestberg e Mikkelsen classificati al secondo, rispettivamente al terzo posto della generale provvisoria del campionato. E siamo appena a metà stagione…
Oestberg: in men che non si dica dal podio al quinto posto…
Come detto, questa mattina è successo ben poco. Anche se qualcosa, nelle parti alte della classifica, è successo. Oestberg, questa mattina partiva con mezzo minuto di vantaggio su Neuville per difendere la terza posizione ed in condizioni normali probabilmente ci sarebbe anche riuscito. Ma i suoi guai sono iniziati praticamente subito, sulla prima speciale della giornata: “Sono successe troppe cose contemporaneamente in questa speciale – ha dichiarato il norvegese – prima siamo arrivati larghi in un curvone, poi ho perso un auricolare e quando stavo cercando di rimetterlo sono uscito di strada. Il danno non è stato di grande gravità ma purtroppo hanno cominciato a cedere anche i freni e così ho perso molto tempo ed il terzo posto”. Nella speciale successiva, sempre per i problemi ai freni, perdeva un ulteriore minuto e mezzo e così, in due PS, si ritrovava al quinto posto sorpassato non solo da Neuville ma anche da Elfyn Evans (Ford) che mai più pensava di terminare questa gara al quarto posto eguagliando così il risultato colto alcuni mesi fa in Messico.
Paddon: un gioiellino da tenere sotto osservazione…
Così Neuville, che approfittava dei guai di Oestberg, saliva anche lui sul podio dove già si erano saldamente insediati Ogier e Paddon. Ed anche quest’ultimo, dopo aver vinto la prima speciale di giornata, imitava Ogier e tirava i remi in barca cercando solo ancora di raggiungere il podio d’arrivo che gli avrebbe regalato con il secondo posto, il suo miglior risultato di sempre in una gara del mondiale. Personalmente ci fa molto piacere questo risultato di Hayden perché da tempo affermiamo che di tutti i piloti che la Hyundai, in questo anno e mezzo da quando ha iniziato l’avventura nel WRC ha impiegato nel mondiale, il neozelandese è di gran lunga il migliore anche se ovviamente gli manca ancora un po’ di esperienza. Michel Nandan, il patron della Hyundai Motorsport, farebbe bene a tenerselo ben stretto perché ha tra le mani veramente un gioiellino che in un domani potrebbe dargli veramente delle grosse soddisfazioni.
Perché Andreucci non ci prova nel WRC2?
Con i problemi che hanno avuto molti piloti alla guida di vetture WRC c’è stato un vero e proprio assalto dai rappresentanti del WRC2 alla zona punti: quella che premia i primi dieci classificati. I più bravi in questo contesto sono stati Yurii Protasov (Ford), Paolo Andreucci navigato da Anna Andreussi con la Peugeot ed il rappresentante della Skoda Jan Kopecky classificati nell’ordine a fine gara davanti a Khalid Al Qassimi (DS). E proprio ìl italiano è stato protagonista in quanto si è da subito insediato in zona punti e da li non si è più lasciato scalzare. C’è veramente da chiedersi perchè un pilota come Andreucci si limiti a gareggiare nel Campionato Italiano: nel WRC2 sarebbe sicuramente uno dei protagonisti e potrebbe veramente rendere la vita dura agli ‘habitué’ di questa serie.
Questo é il bicchiere mezzo pieno…quello mezzo vuoto é che l’ottavo posto per Andreucci é il minimo sindacale che si poteva aspettare raggiungesse. Peugeot Italia gli ha offerto la grande chance, a mò di premio alla carriera…. e Andreucci ringrazia ma dopo aver corso per anni su quelle strade i suoi tifosi forse si aspettavano qualcosa di più o di meglio: quantomeno vederlo battagliare con gente come Latvala o Oestberg che certo non sono da paragonare ai Mikkola, agli Alen, ai Rohrl con cui Andreucci si é confrontato agli inizi carriera.Perdere il confronto diretto con Protasov poi non é certo da medaglia d’oro.
Una volta di più non ha invece il conforto di una classifica Lorenzo Bertelli, navigato da Lorenzo Granai, che anche oggi si è ritirato: questa volta per noie al differenziale della sua Ford. Decisamente un anno da dimenticare per colui che tanto bene si era battuto l’anno scorso nel WRC2.
WRC2 / WRC3
Avrebbero probabilmente meritato di vincere ma forse non doveva essere: Paolo Andreucci ed Anna Andreussi ci sono andati vicini, talmente vicini che ad una PS dalla fine il loro distacco nei confronti del leader Yurii Protasov (Ford) era di miseri 5/10. Quando Protasov nella prima PS di giornata ha forato ed il campione italiano è passato al comando il più sembrava fatto ma poi anche Andreucci ha avuto un piccolo problema (perdita d’acqua dal radiatore) e nella speciale successiva l’ucraino è ripassato al comando.
Poi, nell’ultima speciale, Andreucci non è riuscito a contenere l’attacco di Protasov così che questi si è imposto con poco più di cinque secondi sulla coppia italiana. Al terzo posto si finalmente classificato Jan Kopecky con la nuova Skoda Fabia R5 davanti ai due qataregni Abdulaziz Al-Kuwari e Nasser AL-Attiyah (tutti e due Ford).
Nella ‘Production Cup’, assente il campione del mondo Max Rendina, la vittoria l’hanno conquistata Gianluca Linari-Nicola Arena (Subaru) che hanno preceduto sul podio d’arrivo il collega di marca Eammon Boland mentre Simone Tempestini-Matteo Chiarcossi (Subaru) hanno conquistato il quarto posto dietro a Joan Carchat (Mitsubishi).
Nel WRC3 non è cambiato assolutamente rispetto a ieri: Teemu Suninen (Citroen) si è imposto davanti ad Andrea Crugnola-Michele Ferrara (Renault), Fabio Andolfi-Simone Scattolin (Peugeot) e Giuseppe Testa-Emanuele Inglesi (Peugeot). Il secondo posto permette a Crugnola di scalare la classifica nel WRC2 e di installarsi al terzo posto alle spalle di Ole-Christian Veiby e Quentin Gilbert e davanti a Suninen ed a Simone Tempestini. (Rolando Sargenti)
Classifica Finale – Top 12 (23 speciali):
1.
Ogier-Ingrassia (Fra, VW Polo R WRC)
4:25.54,3
2.
Paddon-Kennard (Nzl, Hyundai i20 WRC)
3.05,4
3.
Neuville-Gilsoul (Bel, Hyundai i20 WRC)
4.55,5
4.
Evans-Barritt (Gbr, Ford Fiesta RS WRC)
5.34,4
5.
Oestberg-Andersson (Nor/Sve, DS 3 WRC)
7.50,1
6.
Latvala-Anttila (Fin, VW Polo R WRC)
8.06,7
7.
Protasov-Cherepin (Ukr, Ford Fiesta RRC)
14.57,7
8.
Andreucci-Andreussi (Ita, Peugeot 208 T16)
15.03,3
9.
Kopecky-Dresler (Cze, Skoda Fabia R5)
17.41,7
10.
Al Qassimi-Patterson (Are/Irl, DS 3 WRC)
19.12,0
11.
Al-Kuwari-Clarke (Qat/Gbr, Ford Fiesta RRC)
21.32,4
12.
Al-Attiyah-Baumel (Qat/Fra, Ford Fiesta RRC)
21.40,3
—
14.
Tänak-Mölder (Est, Ford Fiesta RS WRC)
21.12,4
20.
Sordo-Marti (Esp, Hyundai i20 WRC)
53.20,0
21.
Linari-Arena (Ita, Subaru Impreza STI)
58.39,6
24.
Meeke-Nagle (Gbr, DS 3 WRC)
1:04.11,4
30.
Kubica-Szczepaniak (Pol, Ford Fiesta RS WRC)
1:15.13,4
36.
Mikkelsen-Floene (Nor, VW Polo R WRC)
1:36.52,0
37.
Crugnola-Ferrara (Ita, Renault Clio R3T)
1:43.33,7
38.
Andolfi-Scattolin (Ita, Peugeot 208 R2)
1:48.50,6
39.
S.Tempestini-Chiarcossi (Ita, Subaru Impreza STI)
1:59.07,8
41.
Testa-Inglesi (Ita, Peugeot 208 R2)
2:52.20,5
Ritiri:
PS 14
Prokop-Tomanek (Cze, Ford Fiesta RS WRC)
Pressione olio
PS 23
Bertelli-Granai (Ita, Ford Fiesta RS WRC)
Differenziale
Classifica Mondiale Piloti (6 prove disputate):
1. S.Ogier (Fra) 133, 2. M.Oestberg (Nor) 67, 3. A.Mikkelsen (Nor) 63, 4. JM.Latvala (Fin) 56, 5. E.Evans (Gbr) 53, 6. T.Neuville (Bel) 50, 7. K.Meeke (Irl) 47, 8. D.Sordo (Esp) 38, 9. H.Paddon (Nzl) 32, 10. M.Prokop (Céc) 27, 11. O.Tänak (Est) 23, 12. K.Al Qassimi (Are) 9, 13. Y.Protasov (Ukr) 8, 14. S.Loeb (Fra) + N.Al-Attiyah (Qat) + A.Al-Kuwari (Qat) 6, 17. D.Dominguez (Pry) + P.Andreucci (Ita) 4, 19. N.Fuchs (Per) + G.Saba (Pry) + R.Kubica (Pol) + J.Kopecky (Cze) 2, 23. J.Ketomaa (Fin) 1
Classifica Mondiale Marche (6 prove disputate):
1. VW-Motorsport 179, 2. Citroen-Abu Dhabi 115, 3. Hyundai Motorsport 113, 4. M-Sport 99, 5. Jipocar Czech NT 34, 6. VW Motorsport II 31, 7. Hyundai Motorsport N 31, 8. FWRT SRL 3
Classifica Mondiale WRC2 (6 prove disputate):
1. N.Al-Attiyah (Qat) 60, 2. A.Al-Kuwari (Qat) 57, 3. J.Ketomaa (Fin) 55, 4. Y.Protasov (Ukr) 47, 5. S.Lefebvre (Fra) 35, 6. N.Fuchs (Pry) 30, 7. P.Tidemand (Swe) 25, 8. A.Kremer (Deu) 24, 9. V.Gorban (Ukr) + E.Lappi (Fin) 20, 11. C.Breen (Gbr) + E.Brynildsen (Nor) + D.Dominguez (Pry) + P.Andreucci (Ita) 18, 15. E.Camilli (Fra) 16, 16. J.Kopecky (Cze) 15, 17. Y.Al-Rajhi (Ksa) + J.Maurin (Fra) 12, 19. J.Hirschi (Che) + S.Tempestini (Ita) + D.Arias (Pry) 10, 22. Q.Giordano (Fra) + F.Ahlin (Swe) + M.Rendina (Ita) + M.Tempostini (Ita) + G.Linari (Ita) 8, 27. A.Foulon (Fra) + J.Koltun (Pol) + J.Serderidis (Grc) 6, 30. M.Vallario (Ita) + O.Kikireshki (Ukr) 4, 32. S.Pärn (Est) 2, 33. A.Gröndal (Nor) 1.
Classifica Mondiale WRC3 (6 prove disputate):
1. OC.Veiby (Nor) + Q.Gilbert (Fra) 50, 3. A.Crugnola (Ita) 26, 4. T.Suninen (Fin) 25, 5. S.Tempestini (Ita) + C.Riedemann (Deu) + PL.Loubet (Fra) 18, 8. F.Andolfi (Ita) 16, 9. H.Haapamäki (Fin) 15, 10. JR Perry (Fra) + G.Testa (Ita) 12, 12. S.Consani (Fra) 10, 13. Y.Rossel (Fra) 8, 14. A.Re (Ita) 6, 15. F.Della Casa (Che) + K.Lukacs (Hun) + D.McKenna (Irl) 4, 18. C.Dalmasso (Fra) + 2, 16. 1.
Partiti: 53 – Classificati: 41 (1. tappa: 53 / 2. Tappa: 52)
Leaders:
PS 1: Prokop, PS 2-16: Paddon, PS 17-23: Ogier,
Vincitori Prove Speciali: 23 (PS percorse 23 – 0 PS annullata + 0 PS a Parimerito)
Latvala + Ogier 7, Paddon 4, Oestberg 2, Prokop + Tänak + Neuville 1.
Fatti importanti della 3. Tappa:
SS 20: Olmedo Monte Baranta 1 km 11.130 – 08.16
Mikkelsen (VW) – secondo lui è stata una delle PS più lente mai disputate
Meeke (DS) – PS molto scivolosa e quindi poche speranze per la Power Stage
Bertelli (Ford) – difficile trovare il ritmo quando c’è da ‘spazzare’ la traiettoria
Kubica (Ford) – PS difficile – spegne il motore in un tornante
Sordo (Hyundai) – oggi va solo a caccia di punti per il mondiale costruttori
Tänak (Ford) – la vettura è perfetta – prova a guadagnare qualche posizione
Latvala (VW) – PS con molte intersezioni dove a volte è arrivato troppo veloce
Evans (Ford) – vuol mantenere la posizione senza rischiare troppo
Neuville (Hyundai) – ha provato qualche modifica all’assetto in vista della Super Stage
Oestberg (DS) – resta senza freni, si deconcentra ed esce di strada
Paddon (Hyundai) – ha provato a spingere ma Oestberg ha avuto un piccolo problema, allora ha rallentato
Ogier (VW) – per lui una semplice passeggiata
Protasov (Ford) – foratura
Andreucci (Peugeot) – arriva al fine prova perdendo acqua dal radiatore
SS 21: Cala Flumini km 11.770 – 09.19
Mikkelsen (VW) – difficile trovare il buon feeling dopo due ritiri consecutivi in due tappe
Kubica (Ford) – investe un pietrone – possibili danni sulla parte posteriore sinistra
Meeke (DS) – decisamente questa PS non gli è piaciuta
Sordo (Hyundai) – avanti senza rischi e finire la gara
Latvala (VW) – PS molto stretta con molti sassi in traiettoria
Evans (Ford) – con tutti i sassi è stato un problema passare senza rovinare le gomme
Neuville (Hyundai) – terminare a podio sarebbe già un bel risultato
Oestberg (DS) – ha problemi a non finire e non solo a livello freni
Paddon (Hyundai) – non spinge perché c’è poco da guadagnare ma molto da perdere
Ogier (VW) – in questa prova dice ha spinto un po’ di più – e l’ha vinta
SS 22: Olmedo Monte Baranta 2 km 11.130 – 10.32
Mikkelsen (VW) – ha solo risparmiato le gomme per la Power Stage
Kubica (Ford) – ha solo cercato di finire la speciale senza correre rischi
Meeke (DS) – non sa se spingerà a fondo nella Power Stage – la DS ha bisogno di punti ‘Costruttori’
Bertelli (Ford) – ha un problema alla trasmissione – non ha nessuna trazione
Sordo (Hyundai) – non fa altro che cercare di arrivare all’arrivo
Tänak (Ford) – la vettura è perfetta e dunque proverà il colpaccio nella Power Stage
Oestberg (DS) – ha sbagliato troppo sul prima PS della giornata – ora è tardi per rimediare
Paddon (Hyundai) – estremamente prudente perché, dice, ha bisogno di questo secondo posto
Ogier (VW) – è ancora indeciso se attaccare a tutta sulla Power Stage – ma visto come stanno gli altri…
SS 23: Cala Flumini 3 – POWERSTAGE km 11.770 – 12.08
Mikkelsen (VW) – fine settimana difficile – almeno ha conquistato 1 punto nella Power Stage
Kubica (Ford) – gara con molti problemi e molti errori
Meeke (DS) – gara da dimenticare, soprattutto venerdì
Sordo (Hyundai) – non è stata una gara positiva
Tänak (Ford) – la vettura è ora veramente competitiva
Latvala (VW) – buona PS e 2 punti nella Power Stage
Oestberg (DS) – ancora problemi anche su questa PS
Evans (Ford) – una gara disastrosa (ma intanto termina quarto)
Neuville (Hyundai) – dice che è stato molto intelligente verso la fine
Paddon (Hyundai) – non riesce ancora a credere di essere arrivato secondo
Ogier (VW) – dice che la smetterà di fare polemica (qualcuno ci crede?)
Bertelli (Ford) – si ritira per problemi al differenziale
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