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Abusivi via Turati, Rosso e Balleari: “No alla legalizzazione dell’illegalità. Se vogliono fare i commercianti regolari affittino un banco nei mercati coperti rionali”

«La proposta avanzata dalla giunta è inaccettabile» dicono Matteo Rosso, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, e Stefano Balleari, vicepresidente del consiglio comunale di Genova, in merito all’ipotesi di trasferimento del mercato abusivo di via Turati in corso Quadrio.

«Così non si risolve il problema ma si prende una scorciatoia che penalizza commercianti e residenti – dichiarano Rosso e Balleari – in una zona già critica dal punto di vista delle aree di sosta per i veicoli privati e del degrado, dedicare, anche se per poche ore al giorno, un parcheggio al mercato abusivo significherebbe creare disagi ulteriori agli abitanti e i negozianti. Con questa proposta di fatto la giunta Doria legalizza l’illegalità: è assurdo. Non abbiamo pregiudizi su questi “mercanti”, ma pensiamo che chiuderli in un autentico ghetto non sia di certo un gesto di integrazione. Meglio sarebbe, per chi voglia fare il commerciante regolare, affittare uno dei tanti banchi, oggi sfitti, all’interno dei mercati rionali di Genova. Non solo: se la giunta decidesse di trasformare il parcheggio di corso Quadrio in area mercatale sarebbe necessaria anche una variazione urbanistica di destinazione». Sulla gestione e sul controllo dell’area che, secondo la proposta della giunta, dovrebbe essere affidata ad alcune associazioni di volontariato e onlus, Rosso e Balleari manifestano il proprio scetticismo: «Non pensiamo siano i soggetti più adatti a garantire la pulizia e il decoro dell’area perché non ne hanno le competenze. E poi: queste associazioni si accorgono solo oggi di questo problema? Sono almeno dieci anni che discutiamo delle problematiche dell’abusivismo di via Turati: dove erano questi che ora si ergono a paladini della legalità? Non pensiamo che i palliativi ghettizzanti proposti dalla giunta siano la soluzione all’annoso problema del mercato abusivo di via Turati né tanto meno possiamo accettare che i residenti debbano essere sottoposti a ulteriori disagi spostando ogni mattina le proprie auto in sosta per fare spazio a questo non più tollerabile suq improvvisato».