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SEL GENOVA: SU DELIBERA PARTECIPATE SEL VOTA SI NONOSTANTE LE TANTE PERPLESSITA’ E CHIEDE TAVOLO DI CONFRONTO PERMANENTE CON SINDACATI E CHE DISCUTA PRIORITA’ DELLA CITTA’.

Di seguito la dichiarazione di voto espressa da Leonardo Chessa per Sinistra Ecologia Libertà in Consiglio Comunale sulla cosiddetta “delibera società partecipate”.

La discussione e il senso stesso di questa delibera è andato molto al di là del suo contenuto, sul quale Sinistra Ecologia Libertà mantiene forti perplessità, non ultima sul percorso scelto per costruirla, al quale è mancato un aperto e approfondito confronto con le parti sociali. Confronto che dovrà però essere garantito quando si andrà all’attuazione di questa delibera di indirizzo.
Attorno a questo provvedimento amministrativo si è palesata la possibilità concreta di una crisi del governo della città che concretizzerebbe scenari ben peggiori per gli stessi lavoratori e la città tutta, ed è chiaro che la nostra attenzione va in primo luogo a loro, più che alle elucubrazioni più o meno politicistiche di fumosi allargamenti della maggioranza.
In questa delibera vi sono molti aspetti discutibili: rendere compensabili e assorbibili nel secondo livello di contrattazione gli aumenti derivanti dalla contrattazione nazionale metterebbe in mora, di fatto, quello strumento di tutela collettiva dei lavoratori qual è il Contratto Collettivo Nazionale e anche l’emendamento Miceli non ne cambia la sostanza.
Considerando poi che i lavoratori di alcune di queste aziende da molti anni non percepiscono aumenti contrattuali, la richiesta delle Organizzazioni Sindacali confederali di stralciare dalla delibera la parte riguardante l’applicazione del CCNL e di ricondurre il confronto nelle singole aziende, andava appunto nella direzione di permettere l’avanzamento delle disposizioni della delibera verso un vero confronto sulla riorganizzazione delle partecipate, questione prioritaria e necessaria per la stabilità dei bilanci futuri, senza per questo arrivare ad uno scontro.
Ciò non è avvenuto, e questa è la maggiore critica che facciamo.
Anche la decisione di svolgere i lavori odierni a porte chiuse non ci ha visto favorevoli e sicuramente aggraverà ancor di più il rapporto con i lavoratori delle partecipate e le loro organizzazioni sindacali .
Riteniamo, pertanto, che debba essere instaurato un tavolo permanente di vero confronto con le parti sociali sull’attuazione degli indirizzi contenuti in questa delibera, ma anche sul percorso di riorganizzazione delle stesse aziende, che al momento non è più rinviabile. Il confronto e la trattativa costante e concreta con le parti sociali è a nostro avviso lo strumento principale e necessario col quale affrontare una tematica così importante, che va ben oltre il tema odierno in discussione. A condizione che questo dialogo venga garantito, ma è questo l’ultimo sacrificio politico ci sentiamo ancora di fare, Sel darà oggi il suo voto favorevole.

Alla luce di quanto successo non è però più rinviabile un momento di confronto tra le forze politiche che gli elettori hanno scelto per formare questa maggioranza che, partendo dal programma di governo della coalizione, discuta le priorità della nostra città. Chiediamo quindi con forza al Sindaco, alla Giunta e alle forze politiche espresse dal voto del 2012 l’impegno ad avviare, a partire da oggi, un confronto politico netto e vincolante che sfoci in un “Patto per la Città” che diventi la traccia di lavoro per il restante periodo del mandato.