
E così, con le ‘tappetta’ di 36 Km di questa mattina, va in archivio anche il Mondiale 2015.
Un Mondiale che, come negli ultimi due anni, è stato dominato in modo quasi sfacciato dalla Volkswagen che con i suoi tre piloti, a parte in Argentina, ha vinto tutte le gare in calendario.
Questo lo si sapeva già ad inizio stagione ed in fondo l’unico interrogativo che ci si poneva prima del ‘Monte-Carlo’ era quello di sapere se qualcuno sarebbe riuscito ad interrompere qualche volta la serie quasi industriale di vittorie dello squadrone di Wolfsburg.
Ogier è così forte che pure Latvala e Mikkelsen sembrano dei comprimari…
In Argentina, come detto, ci è riuscito Kris Meeke al volante della sua DS 3 WRC ma anche questo unicamente perché le tre Polo R WRC tedesche hanno accusato un problema a livello di iniettori. Insomma come nel 2014 quando in Germania Jari-Matti Latvala gettò alle ortiche una vittoria che a poche PS dalla fine aveva oramai in tasca e che permise alla Hyundai di Neuville di cogliere il suo primo successo nel WRC. Ovviamente anche quest’anno la parte del leone l’ha fatta Sébastien Ogier con 8 successi contro i 3 di Latvala ed uno di Andreas Mikkelsen il che vuol dire che neppure i suoi due colleghi di marca, a parità di vettura, riescono ad impensierire più di tanto il pilota di Thal. E così sarà probabilmente anche in futuro visto che all’orizzonte non solo non c’è un pilota all’altezza del campione del mondo ma non c’è neppure un costruttore in grado di offrire ad un proprio pilota una vettura evoluta come quelle che manda ‘in campo’ il costruttore tedesco.
C’è chi sperava nella Hyundai ma…
Che Citroën Racing ed M-Sport non avessero non tanto le capacità ma più che altro i mezzi finanziari per allestire una vettura che in qualche modo potesse contrastare lo strapotere delle Polo lo si sapeva ed allora tutti a sperare nella Hyundai che ha fatto si le cose in grande al momento che è entrata nel WRC ma che poi, specialmente quest’anno, ha marciato praticamente sul posto anche per colpa della sua prima guida Thierry Neuville che ha praticamente disatteso tutte le aspettative, sia in gara che nel far progredire la i20 WRC coreana.
Anche ad Alzenau ci hanno messo molto del loro visto che l’evoluzione, o piuttosto il nuovo modello della i20 WRC, che avrebbe già dovuto debuttare da tempo è lungi dall’essere pronto visto che la si vedrà per la prima volta, sempre che il suo debutto non venga rinviato per l’ennesima volta, ad Ypres in primavera per la gara valida per l’Europeo. E visto che ancora non si sa nulla dei programmi 2016 di Citroën Racing e di M-Sport, le prospettive per il futuro sembrano tutt’altro che rosee!
Latvala si prende qualche piccola soddisfazione mentre Tänak butta via un buon quarto posto…
Fatte queste poche considerazioni passiamo al finale di gara in Galles dove c’erano in programma due speciali da ripetersi due volte. Come era facile prevedere praticamente nessuno ha rischiato più di tanto visto che la classifica finale era oramai già scritta. Già, praticamente nessuno tranne Ott Tänak che una volta di più ha illuso se stesso ma soprattutto i responsabili della M-Sport buttando via già nella prima PS della giornata un buon quarto posto con un’uscita di strada. Probabilmente l’éstone ha spinto più del dovuto temendo il ritorno di un Sordo che lo inseguiva a meno di quindici secondi.
Difficile sapere cosa è passato nella testa del giovane Ott. Sta di fatto che una volta di più ha rovinato tutto con un’uscita di strada. Ma c’è stato anche una altro pilota che non ha badato troppo alla prudenza e che al ‘pronti via’ ha spinto a tutta visto che oramai la sua classifica era completamente compromessa a causa dell’uscita di strada di venerdì e della rottura, ieri, di un semiasse sulla sua VW. Ovviamente si tratta di Latvala che ha voluto prendersi almeno una piccola soddisfazione andando a vincere le ultime speciali della stagione. E visto che tutti ‘assicuravano’ il suo obiettivo l’ha raggiunto facilmente…
Ogier fa… otto e Meeke probabilmente salva il suo posto in Citroën…
Come facilmente ha raggiunto il suo obiettivo Ogier che ha conquistato la sua terza vittoria consecutiva in Galles e l’ottava stagionale ed ha preceduto, ma anche questo era scritto da tempo, Meeke e Mikkelsen che sono saliti con lui sul podio. Proprio per Meeke questo secondo posto è di primaria importanza: in primo luogo ha assicurato alla Citroën Racing il secondo posto nel Mondiale Marche e poi si è guadagnato una montagna di punti presso Yves Matton che dopo questa gara dovrà decidere a chi tra lui ed Oestberg verrà affidata una delle due DS 3 WRC l’anno prossimo.
Oestberg, a lungo quarto e poi autore di un’uscita di strada che l’ha relegato alla fine al settimo posto, si è probabilmente giocato il volante 2016 visto che il suo posto potrebbe esser preso da Stéphane Lefebvre, il giovane talento della filiera della casa transalpina, che qui è riuscito a terminare ottavo a solo un minuto da Oestberg.
Benino Sordo e Paddon, male Neuville e Tänak, così così Evans… e Bertelli finisce a punti!
Alle spalle dei tre da podio troviamo infine le due Hyundai di Dani Sordo ed Hayden Paddon e sebbene il risultato dei due sia tutt’altro che trascurabile non è servito alla casa coreana per conquistare il secondo posto nel Mondiale Marche. Sordo ha disputato la sua onesta gara e può rammaricarsi per il guasto al cambio che gli ha fatto perdere parecchio tempo mentre il ‘Kiwi’ ha forse pagato un po’ l’inesperienza visto che il ‘Galles’ è una gara tutta particolare dove più che piloti bisogna essere… equilibristi!
Non hanno invece avuto il conforto di una classifica ne Thierry Neuville ne Kevin Abbring. L’olandese ha dovuto posteggiare presto la sua i20 WRC a causa del surriscaldamento del propulsore mentre il belga prima ha perso una ruota in piena speciale mentre ieri si è esibito in una serie di spettacolari capottoni come forse solo lui sa fare. Insomma Neuville, peggio di così la stagione già di per se tutt’altro che brillante, non poteva terminarla.
Delusione anche in casa M-Sport dove da Evans, alla fine sesto, ci si attendeva sicuramente qualcosa di più sulle strade di casa mentre del pasticcio combinato da Tänak abbiamo già parlato sopra. Completano poi la ‘top ten’ le due Ford di Robert Kubica (Ford), autore oggi di alcuni tempi molto interessanti ma anche lui frenato nei giorni precedenti da una foratura e dal cambio e quella di Lorenzo Bertelli-Lorenzo Granai che hanno concluso la loro stagione andando a punti nella gara forse più complicata di quelle in calendario.
WRC2: Primo successo di Suninen davanti a Camilli e Breen
Colpo di scena nell’ultima speciale dove ad Eric Camilli è sfuggita la vittoria per un problema al propulsore della sua vettura. Partito questa mattina con 35” di vantaggio su Teemu Suninen (Skoda), il francese è riuscito a mantenere facilmente la leadership fino a metà tappa. Ma poi, il motore della sua Ford ha iniziato a fare le bizze e sulla penultima prova ha perso 17 secondi mentre sull’ultima ne ha persi altri 50 il che ha permesso al finlandese Suninen di passare al comando e di festeggiare la sua prima vittoria in WRC2 lasciando il francese al secondo posto con molto amaro in bocca.
Al terzo posto ha terminato quel Craig Breen (Peugeot) che aveva preso il via della gara di casa con grandi ambizioni ma che già nella prima giornata, quando era al comando, è stato ritardato da una foratura. Per la cronaca va detto che questa volta, dei migliori, non c’era nessuno al via il che ha sicuramente facilitato il compito dei tre che sono finiti a podio.
WRC2 Production Cup: Il terzo posto permette a Linari ed Arena di conquistare il titolo 2015
Nessuna sorpresa si è registrata nella ‘Production Cup’ dove Joan Carchat (Mitsubishi) si è imposto con oltre quattro minuti sui colleghi di marca Max Rendina ed Emanuele Inglesi mentre Gianluca Linari e Nicola Arena, rientrati per la seconda volta in questa gara con la regola del Rally2, hanno terminato al terzo posto che è loro valso la conquista del titolo 2015 del WRC2 riservato alle vetture di gruppo N. Così per Linari, che succede a Rendina che aveva fatto suo il titolo l’anno scorso, un’avventura cominciata nel peggiore dei modi dopo il sabotaggio della sua Subaru, termina con il risultato forse più importante della sua carriera. Complimenti a Gianluca e Nicola che dopo il ‘fattaccio’ della sabbia nel motore non hanno mollato ma si sono dati da fare per poter comunque prendere il via! Ed i loro sforzi sono stati paganti visto che l’ultima ‘Production Cup’, l’anno prossimo non ci sarà più, è ora nelle loro mani.
WRC3: A Gilbert il titolo, ad Andolfi il podio e Tempestini perde il 2. posto in campionato
Gara sfortunata per Simone Tempestini e Matteo Chiarcossi che a causa di un problema al motore della loro DS nella giornata di venerdì e ritiratisi questa mattina nella seconda speciale hanno perso il secondo posto sia nel WRC3 che nello Junior WRC. Con Tempestini tagliato fuori dai giochi già venerdì e con il favoritissimo Quentin Gilbert frenato da una foratura, Ole Christian Veiby ha avuto vita facile a dominare questa tanto che alla fine si è imposto con oltre tre minuti di vantaggio.
Con lui sul podio sono saliti i sempre più sorprendenti Fabio Andolfi e Simone Scattolin così come Gilbert – che ha vinto sia il campionato WRC3 che quello Junior. Ma l’equipaggio italiano, a differenza di Veiby e Gilbert, ha gareggiato con una Peugeot 208 R2 decisamente meno potente delle DS 3 R3T Maxi del norvegese e del francese. Non c’è che dire: probabilmente alla vigilia di questa difficilissima gara nessuno si aspettava di vedere Andolfi e Scattolin sul podio al secondo posto e precedere di quasi due minuti il dominatore della stagione. Ritiro invece per Damiano De Tommaso e Massimiliano Bosi (Peugeot) che hanno dovuto alzare bandiera bianca ieri quando occupavano la quarta posizione. (Rolando Sargenti)
Classifica Finale – Top 15 (19 speciali):
1.
Ogier-Ingrassia (Fra, VW Polo R WRC)
3:03.02,0
2.
Meeke-Nagle (Gbr, DS 3 WRC)
26,0
3.
Mikkelsen-Floene (Nor, VW Polo R WRC)
36,2
4.
Sordo-Marti (Esp, Hyundai i20 WRC)
2.51,3
5.
Paddon-Kennard (Nzl, Hyundai i20 WRC)
3.00,5
6.
Evans-Barritt (Gbr, Ford Fiesta RS WRC)
3.09,1
7.
Oestberg-Andersson (Nor/Sve, DS 3 WRC)
4.28,4
8.
Lefebvre-Prévot (Fra/Bel, DS 3 WRC)
5.38,4
9.
Kubica-Szczepaniak (Pol, Ford Fiesta RS WRC)
6.22,7
10.
Bertelli-Granai (Ita, Ford Fiesta RS WRC)
8.05,0
11.
Suninen-Markkula (Fin, Skoda Fabia S2000)
11.59,4
12.
Camilli-Veillas (Fra, Ford Fiesta R5)
12.18,6
13.
Breen-Martin (Irl/Gbr, Peugeot 206 T16)
13.01,4
14.
J.Moffett-Rowan (Irl, Ford Fiesta RS WRC)
16.53,1
15.
S.Moffett-Atkinson (Irl, Ford Fiesta RS WRC)
17.06,3
—
21.
Prokop-Tomanek (Cze, Ford Fiesta RS WRC)
27.50,7
25.
Hoelbling-Grassi (Ita, Skoda Fabia R5)
35.05,2
26.
Inglesi-Rendina (Ita, Mitsubishi Lancer E10)
35.55,2
27.
Andolfi-Scattolin (Ita, Peugeot 208 R2)
37.00,2
30.
Taddei-Gaspari (Ita, Mitsubishi Lancer E9)
45.14,9
51.
Latvala-Anttila (Fin, VW Polo R WRC)
1:24.19,3
57.
Linari-Arena (Ita, Subaru Impreza STi)
2:00.07,1
Ritiri:
PS 00
Cave-Parry (Gbr, Ford Fiesta R5)
lutto famigliare
PS 03
Abbring-Marshall (Nld/Gbr, Hyundai i20 WRC)
Surriscaldamento propulsore
PS 08
De Tommaso-Bosi (Ita, Peugeot 208 R2)
?
PS 11
Neuville-Gilsoul (Bel, Hyundai i20 WRC)
incidente
PS 16
Tänak-Mölder (Est, Ford Fiesta RS WRC)
incidente
PS 16
Tempestini-Chiarcossi (Ita, DS 3 R3T Maxi)
?
Classifica Mondiale Piloti (13 prove disputate):
1. S.Ogier (Fra) 263, 2. JM.Latvala (Fin) 183, 3. A.Mikkelsen (Nor) 171, 4. M.Oestberg (Nor) 116, 5. K.Meeke (Irl) 111, 6. T.Neuville (Bel) + D.Sordo (Esp) 90, 8. E.Evans (Gbr) 89, 9. H.Paddon (Nzl) 84, 10. O.Tänak (Est) 63, 11. M.Prokop (Céc) 39, 12. R.Kubica (Pol) 11, 13. K.Al Qassimi (Are) 9, 14. Y.Protasov (Ukr) + J.Hänninen (Fin) 8, 16. N.Al-Attiyah (Qat) 7, 17. S.Loeb (Fra) + A.Al-Kuwari (Qat) 6, 19. S.Lefebvre (Fra) 5, 20. D.Dominguez (Pry) + P.Andreucci (Ita) + E.Lappi (Fin) + B.Bouffier (Fra) + P.Tidemand (Swe) 4, 25. J.Kopecky (Cze) 3, 26. N.Fuchs (Per) + G.Saba (Pry) + S.Sarrazin (Fra) + L.Bertelli 2, 30. J.Ketomaa (Fin) (Ita) 1.
Classifica Mondiale Marche (13 prove disputate):
1. VW-Motorsport 413, 2. Citroen-Abu Dhabi 230, 3. Hyundai Motorsport 224, 4. M-Sport 181, 5. VW Motorsport II 131, 6. Hyundai Motorsport N 67, 7. Jipocar Czech NT 53, 8. FWRT SRL 13
Partiti: 70 – Classificati: 58 (1. tappa: 69 / 2. Tappa: 63)
Leaders:
PS 1-19: Ogier,
Vincitori Prove Speciali: 19 (PS percorse 19 – 0 PS annullate + 0 PS a Parimerito)
Ogier 8, Latvala 4, Mikkelsen 3, Neuville 2, Meeke + Tänak 1
Fatti importanti della 3. Tappa:
PS 16 Brenig 1 (Km 10.640) – 09.26
Latvala (VW) – un buon allenamento per la Power Stage – buon grip e poco fango
Bertelli (Ford) – dice che sta facendo una buona gara e che proverà a spingere nella Power Stage
Kubica (Ford) – non ha più coperture e quelle che monta pare siano già… alla frutta
Lefebvre (DS) – una buona PS anche se molte volte ha frenato troppo presto
Oestberg (DS) – secondo lui la PS era totalmente differente di come l’ha trovata nelle ricognizioni
Evans (Ford) – PS con molte trappole ma comunque con un buon grip
Paddon (Hyundai) – ha preso di mira Evans e non vuole assolutamente farsi superare
Sordo (Hyundai) – una PS praticamente nuova per lui ma è contento del suo tempo
Tänak (Ford) – esce di strada e si ritira – era quarto!!!!
Mikkelsen (VW) – afferma di non aver visto Tänak fuori strada – buona PS per lui
Meeke (DS) – una PS tranquilla dove non ha rischiato assolutamente nulla
Ogier (VW) – ha praticamente passeggiato perché non c’è motivo di spingere
Camilli (Ford) – per il leader del WRC2 questa è stata la PS più difficile in assoluto della gara
Evans (Ford) – si ferma in trasferimento per problemi al propulsore ma poi riparte
PS 17 Alwen (Km 10.410) – 09.52
Bertelli (Ford) – arriva lungo in un’intersezione, perde qualche secondo ma nulla di grave
Kubica (Ford) – dopo un guado sembra avere un problema ma forse è solo un sensore bagnato
Oestberg (DS) – guida prudente perché anche lui deve assicurare i punti Marche alla Citroën
Evans (Ford) – dice che non ha avuto un problema al motore ma ha solo fatto un piccolo controllo
Sordo (Hyundai) – non spinge per nulla: la forte pioggia rende tutto molto complicato
Paddon (Hyundai) – molte pozze d’acqua e PS difficile ma è sempre davanti ad Evans
Mikkelsen (VW) – rischia poco ma è pronto a sfruttare l’occasione se davanti a lui qualcuno sbaglia
Meeke (DS) – buona PS con il fondo di sassi compatto – cerca di non commettere errori
Ogier (VW) – solita passeggiata e questa volta anche la Power Stage non sembra interessargli
PS 18 Great Orme (Km 04.740) – 11.20
Latvala (VW) – molto meno scivolo di quanto si aspettasse – questa PS era tutta su asfalto
Bertelli (Ford) – tutto va bene
Kubica (Ford) – non ha spinto – non conosceva questa PS che non ha mai disputato
Lefebvre (DS) – il suo compito era quello di fare esperienza con la DS e nella gara
Paddon (Hyundai) – buon tempo e soprattutto non ha perso tempo nei confronti di Evans
Sordo (Hyundai) – si accontenta del quarto posto e quindi non spingerà nella Power Stage
Evans (Ford) – vuol solo terminare la gara rinunciando a dar la caccia a Paddon
Mikkelsen (VW) – rischierà il terzo posto per conquistare punti nella Power Stage?
Camilli (Ford) – perde 22 secondi su Suninen poiché gli si spegne il motore in prova
Folb (DS) – i tergi si bloccano – per vedere qualcosa nella pioggia toglie il parabrezza
PS 19 Brenig 2 POWER STAGE (Km 10.640) – 13.08
Latvala (VW) – molto scivolo verso il fine prova – vince la Power Stage
Kubica (Ford) – afferma che l’unica cosa positiva sia quella di aver finito la gara
Bertelli (Ford) – una gara tranquilla e settimana prossima deciderà sul suo futuro nel WRC
Oestberg (DS) – contento di aver contribuito al secondo posto della Citroën nel Marche
Lefebvre (DS) – gran bella esperienza questo primo Wales con una WRC
Evans (Ford) – molte pozze d’acqua – non facile – contento di aver finito la gara
Paddon (Hyundai) – fine settimana molto difficile ma dice di aver imparato molto
Sordo (Hyundai) – un buon risultato per terminare la stagione – ne aveva bisogno
Mikkelsen (VW) – ci ha provato ma non troppo – Meeke era comunque li a tiro…
Meeke (DS) – pensa di aver disputato una buona gara – l’anno prossimo? Si vedrà…
Ogier (VW) – vincere è il miglior modo per finire la stagione – ma è triste per i fatti di Parigi
Camilli (Ford) – perde la leadership nell’ultima PS per problemi motore!!!
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