Riprendono oggi, mercoledì 28, i tavoli di lavoro di Rete a Sinistra, dopo la pausa estiva.
L’appuntamento è presso la Lista Doria in Via Garibaldi 14 alle ore 18, col primo gruppo dedicato a welfare, casa e accoglienza. Seguiranno, sempre presso la Lista Doria, il tavolo su lavoro, sviluppo ed Erzelli, giovedì 29 alle 19, e quello su periferie e rigenerazione urbana, venerdì 30 alle 18.
«Il lavoro “Prossima Genova”», afferma Stefano Gaggero del direttivo della Rete a Sinistra, «si concentra sui tre temi che riteniamo strategici, con l’intenzione di scrivere un vero e proprio manifesto per il futuro della città e per rispondere ai bisogni degli abitanti».
Il percorso di “Prossima Genova” è uno spazio di confronto aperto e partecipato: affianco al ragionamento nei gruppi di lavoro, prevede una fase di ascolto nei quartieri e on-line, sia tramite attività di community organizing, per mettere in rete i vari soggetti attivi sul territorio, sia con un questionario, per raccogliere impressioni e priorità delle persone, che punta a raggiungere 5.000 risposte. Gli appuntamenti dei gruppi di lavoro assumeranno una cadenza fissa durante l’autunno, con lo scopo di approfondire i temi, analizzare quello che è stato fatto in Comune, studiare buone pratiche e ascoltare le persone, per sviluppare un nucleo di proposte chiare e fattibili, anche in discontinuità col passato.
«Genova», continua Gaggero, «sembra spesso incapace di cogliere nuove occasioni. Parlando di periferie, il 10% degli appartamenti in città è sfitto; il 20% nel Centro storico: possiamo lasciare gli immobili vuoti e decadenti o invece scrivere un piano di recupero, con un censimento delle abitazioni non occupate e aiuti economici alle giovani coppie che cercano la prima casa. La seconda è una proposta già portata da Marianna Pederzolli in Consiglio comunale».
«La sfida», conclude Gaggero dal direttivo di Rete a Sinistra, «è scrollarci di dosso la stanchezza e la sfiducia. Per riuscirci abbiamo bisogno di idee chiare e una visione del futuro condivisa dai cittadini».






