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Il Piatti Tennis Center conquista anche Wimbledon: otto professionisti a fianco dei big della racchetta

Piatti Tennis Center
Quattro degli otto membri del team Piatti Tennis Center impegnati a Wimbledon. Da sinistra: Claudio Zimaglia, Dragoljub Kladarin, Leandro Mosconi e Dalibor Sirola

Bordighera (IM) – Otto membri dello staff del Piatti Tennis Center impegnati contemporaneamente nel torneo più prestigioso del mondo della racchetta? Succede al mitico All England Lawn Tennis & Croquet Club, sede di Wimbledon, terzo appuntamento stagionale del Grande Slam. Insieme ai tantissimi giocatori arrivati a Londra per disputare i Championships, c’è anche una pattuglia – mai così numerosa in un Major – di coach, preparatori atletici e fisioterapisti con le t-shirt del Piatti Tennis Center, tutti impegnati con i rispettivi atleti, da ex campioni Slam a giovani emergenti. Il più in vista è indubbiamente Dalibor Sirola, responsabile della preparazione atletica a Bordighera, le cui mani fatate sono state scelte oltre un anno fa da niente meno che la leggenda vivente Novak Djokovic, sette volte campione a Wimbledon. Poi c’è Leandro Mosconi, preparatore atletico che da parecchi mesi lavora con un altro big del circuito come il russo Daniil Medvedev, e poi ancora Dragoljub Kladarin, mentore per la parte atletica dello spagnolo Alejandro Davidovich Fokina. L’esperto Claudio Zimaglia (fisioterapista e osteopata) e Francesco Zito (preparatore atletico) lavorano invece con la numero 13 del mondo Marta Kostyuk, mentre Niccolò Andreini è nello staff della danese Clara Tauson, nel ruolo di fisioterapista. Col greco Stefanos Sakellaridis, che dopo la sconfitta al turno decisivo delle qualificazioni spera nell’ingresso nel main draw come lucky loser, ci sono invece la coach Giulia Bruschi e il preparatore atletico Michele Ferella.

“Poter vantare un numero così ampio di membri del nostro staff impegnati nel torneo più famoso al mondo – dice Lorenzo Boveri, development manager del Piatti Tennis Center – ci rende orgogliosi e dà prestigio al nostro lavoro. Wimbledon rappresenta una grande opportunità per tutti, nonché una vetrina preziosa per il nostro centro in termini di visibilità. Vedere così tanti dei nostri coinvolti nei team di atleti professionisti di altissimo livello è la prova di come questi credano nella qualità del lavoro che viene proposto al centro, a livello tecnico, ma anche atletico e fisioterapico. Ci auguriamo che il numero possa lievitare ulteriormente in futuro, accompagnando negli Slam anche un elenco sempre più lungo di giocatori che si allenano da noi in pianta stabile”. Quest’anno, nel complesso, sono in cinque: oltre ai già citati Tauson (nel main draw femminile) e Sakellaridis, ci sono il norvegese Nicolai Budkov Kjaer (a sua volta fermato nel turno decisivo delle qualificazioni) e due talenti che presto saranno al via del torneo juniores. Si tratta del canadese Benjamin Azar e di Filippo Alfano, che grazie ai grandi risultati ottenuti in primavera si è guadagnato la possibilità di disputare un torneo giovanile del Grande Slam per la prima volta. Un’esperienza che non dimenticherà, proprio come tutti coloro che, come lui, hanno scelto e scelgono Bordighera.