Riconoscere l’emiplegia alternante come malattia rara
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la mozione, presentata da Stefania Pucciarelli (Lega Nord Liguria-Salvini) e sottoscritta dagli altri componenti del gruppo, che chiede alla giunta di “chiedere al Ministero della Salute di classificare l’emiplegia alternante con lo status di malattia rara, riconosciuta dallo Stato italiano secondo quanto previsto dal decreto ministeriale n. 279 del 2001. Questo permetterebbe ai malati di godere dell’esenzione dalla partecipazione al costo delle relative prestazioni sanitarie”. L’emiplegia alternante è una malattia che esordisce prima dei 18 mesi di vita ed è caratterizzata da attacchi ricorrenti di tetraplegia, crisi toniche, accessi distonici, alterazioni del ritmo cardiaco e del respiro, disturbi vegetativi, crisi epilettiche nel 40% dei casi e da sintomi neurologici stabili.
Sono intervenuti nel dibattito Matteo Rosso (FdI-An), Gianni Pastorino (Rete a Sinistra), Giovanni Lunardon (Pd), Raffaella Paita (Pd) e l’assessore alla sanità Sonia Viale.
Promuovere le mense pubbliche a elevato standard salutistico
Il Consiglio regionale ha deciso all’unanimità di rinviare nella competente commissione per approfondimenti la mozione, presentata da Marco De Ferrari (Mov5Stelle) e sottoscritta dagli altri componenti del gruppo, che chiede alla giunta di promuovere, la riduzione del consumo di alimenti di origine animale e di olio di palma (ritenuto dannoso per la salute e per l’ambiente), a garantire, in tutte le mense pubbliche o convenzionate, un’adeguata alternativa di menù privi di alimenti di origine animale, a escludere dalle mense pubbliche e dai distributori automatici i prodotti contenenti olio di palma,a promuovere campagne di prevenzione delle malattie legate all’alimentazione, a sostenere presso le scuole progetti didattici legati all’educazione alimentare e, infine, a incentivare l’inserimento nei bandi di gara per gli appalti pubblici di servizio e forniture di prodotti destinati alla ristorazione collettiva, l’utilizzo dei prodotti agroalimentari e agroalimentari ecologici, provenienti da filiera corta a chilometro utile, nei luoghi di ristorazione pubblica.
Sono intervenuti nel dibattito Matteo Rosso (FdI-An), Luca Garibaldi (Pd), Laura Lauro (Giovanni Toti Liguria), Andrea Melis (Mov5Stelle), Alice Salvatore (Mov5Stelle), Raffaella Paita (Pd), Giovanni Barbagallo (Pd) e l’assessore alla sanità Sonia Viale, che, come altri consiglieri, ha proposto il rinvio del documento nella competente commissione per alcuni approfondimenti.
No alla chiusura delle officine Trenitalia di Rivarolo e Savona
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, sottoscritto da tutti i gruppi, in merito alle prospettive di chiusura dell’officina cargo di Genova-Rivarolo, annunciata da Trenitalia il 27 luglio scorso, e dell’officina lavorazione batterie di Savona che, secondo un progetto di Trenitalia, verrebbe trasferita a Voghera alla fine del 2016. Il documento impegna la giunta a chiedere un incontro con Trenitalia e le organizzazioni sindacali, ad assumere iniziative per scongiurare la chiusura dei due siti e tutelare l’occupazione e la presenza industriale di Trenitalia in Liguria e a sensibilizzare il Governo affinché intervenga nei confronti del Governo nei confronti della società.
Rendere più “navigabile” il sito di Regione Liguria
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la mozione, presentata da Gianni Pastorino (Rete a Sinistra), in cui si chiede alla giunta di “adeguarsi a quanto previsto dalle ultime normative per facilitare l’accesso al sito regionale anche alle persone meno esperte in modo che possano individuare le informazioni utili per la propria attività, sia essa privata, sociale o attività economica d’impresa”. Il consigliere ha rilevato che la ricerca e l’accesso ai contenuti di pubblica utilità presenterebbe imprecisioni e carenze tali da non permettere un’agevole fruibilità: “i contenuti (documenti, modelli e altro) sono posizionati in contesti incomprensibili o fuorvianti e non facilita l’accesso nemmeno il meccanismo di ricerca”.
Sono intervenuti nel dibattito Francesco Battistini (Mov5Stelle), Fabio Tosi (Mov5Stelle), Luca Garibaldi (Pd), Andrea Melis (Mov5Stelle), Alessandro Piana (lega Nord Liguria-Salvini).
Centri di procreazione medicalmente assistita
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la mozione presentata da Gianni Pastorino (Rete a Sinistra) che ha chiesto alla giunta di costituire in tempi certi un coordinamento a livello regionale per garantire qualità e sicurezza nella procreazione medicalmente assistita, analizzando la necessità di avere due centri, vista la particolare condizione demografica ligure. Il consigliere ha sottolineato che in Regione Liguria non “è stata realizzata nessuna iniziativa coordinata per la qualità e la sicurezza nella procreazione medicalmente assistita, anche perché non esiste un coordinamento a livello regionale”.
Nel dibattito sono intervenuti Matteo Rosso (FdI-An), Sergio Rossetti (Pd) e l’assessore alla sanità Sonia Viale, la quale, pur non condividendo alcune premesse, si è dichiarata favorevole al dispositivo finale.
Attivare Fondo di Solidarietà UE (FSUE) per l’emergenza terremoto
E’ stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno presentato da Alice Salvatore (Mov5Stelle), e sottoscritto dagli altri componenti del gruppo, che impegna la giunta a “attivarsi presso gli organi preposti al fine di verificare che sia stata inoltrata alla competente Direzione Generale della Politica Regionale della Commissione Europea la richiesta di attivazione del Fondo di solidarietà per aiutare le regioni dell’Italia centrale duramente colpite dal sisma” che ha colpito due settimane fa l’Italia centrale. Nel documento si ricorda che il Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea (FSUE) è stato creato per rispondere alle grandi calamità naturali tuttavia, per poter accedere al fondo, è necessario presentare domanda di contributo alla Commissione Europea: il fondo, dunque, non è uno strumento di risposta rapida perché l’aiuto può essere concesso allo Stato interessato soltanto a seguito di una domanda e al termine di una procedura finanziaria, il cui completamento può richiedere diversi mesi.
Iniziativa di solidarietà per le popolazioni terremotate: consiglieri e assessori devolvono mille euro a testa
E’ stato approvato con 25 voti a favore (maggioranza di centro destra, Pd, Rete a Sinistra e Battistini del Mov5Stelle) e 5 astenuti (Salvatore, De Ferrari, Pisani, Melis e Tosi del Mov5Stelle) un ordine del giorno sottoscritto dai componenti dell’Ufficio di Presidenza, Francesco Bruzzone (presidente dell’Assemblea legislativa), Sergio Rossetti (vicepresidente) e Claudio Muzio (consigliere segretario) con il quale si aderisce all’iniziativa di solidarietà promossa dalla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome finalizzata a contribuire “al più rapido ritorno alla normalità” per le popolazioni colpite dal terremoto del 24 agosto scorso. Si rimarca che presso la Conferenza è in fase di istituzione un tavolo di coordinamento, con il compito di individuare progetti da realizzare con il sostegno dei Consigli e dei consiglieri regionali, “verificando la correttezza e la trasparenza economica dell’esecuzione”. Con il documento si invitano, quindi, i consiglieri regionali e la giunta, compresi gli assessori esterni, “ad aderire autorizzando gli uffici consiliari competenti ad operare a tal fine una trattenuta pari a mille euro sulle proprie spettanze”. Con l’impegno “a devolvere tali contributi di solidarietà per le popolazioni terremotate alla Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, che ne gestirà l’utilizzo tramite il Tavolo di coordinamento appositamente costituito”.
Nel dibattito congiunto sui due ordini del giorno sono intervenuti Raffaella Paita (Pd), Matteo Rosso (FdI), Giovanni De Paoli (Lega Nord Liguria-Salvini), Gianni Pastorino (Rete a Sinistra), Claudio Muzio (FI), Alessandro Piana (Lega Nord Liguria-Salvini), Angelo Vaccarezza (FI), l’assessore alla protezione civile Giacomo Giampedrone.
Introdurre il reato di tortura in Italia
Con 15 voti contrari (maggioranza) e 12 voti favorevoli (minoranza) è stato respinto l’ordine del giorno di Gabriele Pisani (Movimento 5 Stelle), sottoscritto da tutto il gruppo, con il quale si impegna la giunta a intervenire sul Governo “affinché il reato di tortura venga introdotto nel codice penale italiano quanto prima e nel massimo rispetto dei requisiti internazionali, consentendo in questo modo la copertura nazionale della violazione e contribuendo alla prevenzione della tortura e dei maltrattamenti”.
Nel dibattito sono intervenuti Luca Garibaldi (Pd), Gianni Pastorino (Rete a Sinistra), Angelo Vaccarezza (FI), Alessandro Piana (Lega Nord Liguria-Salvini), Giovanni Lunardon (Pd), Matteo Rosso (FdI-An), Andrea Melis (Mov5Stelle).
Seduta solenne contro l’omofobia
Con 16 voti contrari (maggioranza) e 14 favorevoli (minoranza) è stato respinto l’ordine del giorno di Francesco Battistini (Movimento 5 Stelle), sottoscritto da tutto il gruppo, con il quale si impegna la giunta affinché “produca un atto formale di ferma condanna nei confronti di ogni forma di discriminazione e violenza, verbale o fisica, che parta da posizioni sessiste ed omofobe; avvii una campagna di informazione e di educazione, che coinvolga scuola e università, contro ogni forma di bullismo e contro la violenza di genere e l’omofobia; avvii una campagna informativa per sensibilizzare la popolazione ligure nella condanna all’omofobia ed alla violenza di genere, promuovendo l’uguaglianza degli uomini”. Il documento chiede, infine, alla giunta di riconoscere formalmente la Giornata contro l’omofobia, la transfobia e la bifobia da celebrarsi il 17 maggio (giorno in cui, nel 1990, l’OMS decise di non considerare più l’omosessualità una malattia mentale) con una seduta di Consiglio solenne in cui si ribadisca l’uguaglianza degli individui e si condannino le discriminazioni di carattere sessuale.
Nel dibattito sono intervenuti Luca Garibaldi (Pd), Gianni Pastorino (Rete a Sinistra), Raffaella Paita (Pd), Laura Lauro (Giovanni Toti Liguria), Fabio Tosi (Mov.5Stelle), Sergio Rossetti (Pd), Alessandro Piana (Lega Nord-Salvini), il presidente della giunta Giovanni Toti.
Assenti: Cavo, De Vincenzi
Quorum: 16 voti






