“Siamo ufficialmente in piena sostituzione etnica. L’ultima della sinistra di Governo è aver mandato 27 immigrati a Ne, Comune della Val Graveglia avente appena 2.259 abitanti.
L’obbiettivo di tale politica, oltre ad ingrassare le COOP con il business dell’importazione di carne umana, è quello di distruggere il mercato del lavoro, licenziare i nostri giovani e sostituirli con i nuovi schiavi della globalizzazione finanziaria.
Il risultato di queste follie non solo sarà il collasso del benessere dei cittadini italiani e l’arricchimento di pochi lestofanti ben ammanicati, ma anche e soprattutto alla creazione di una serie di comunità etniche a macchia di leopardo, che porteranno la nostra terra ad un destino di tipo bosniaco. Come giovani della Lega Nord a breve faremo una manifestazione a Ne, dal titolo Sotto il segno di Oriana Fallaci, finalizzata a dimostrare a tutti che i cittadini liguri non intendono regalare la propria terra ed il lavoro di generazioni di europei a chi crede di venire qui a portarci infibulazione o legge islamica. A chi crede di zittirci per razzismo consiglio seriamente di andare a studiare la biografia di Toni Iwobi, oppure ironicamente di attaccarsi al Trump.”
Simone Sanguineti, responsabile giovanile leghista della Val Graveglia: “Non so cosa dire. Inviare 27 immigrati a spese dei contribuenti in un Comune di neanche tremila anime significa scardinare il nostro tessuto sociale. Ormai da decenni la nostra valle soffre di disoccupazione e fuga dei nostri giovani in cerca di lavoro. Lo Stato non riesce a garantire un futuro decoroso ai suoi cittadini e per tutta risposta invia altri disperati di cultura inassimilabile. Ciò provocherà la morte del turismo e forse il definitivo abbandono di questa parte della Liguria. Io la mia terra non intendo lasciarla, anche per questo invito giovani e meno giovani a partecipare alla manifestazione che il nostro Coordinatore regionale organizzerà.”
Fabio Bozzo
Coordinatore Giovanile Lega Nord Liguria






