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PRIMA IL CAOS POI LO SPETTACOLO: VINCE HAMILTON, VERSTAPPEN FA IL VILLENEUVE

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Se Bernie Ecclestone voleva fare uno spot promozionale per la F.1 l’obiettivo lo ha centrato pienamente mandando in onda uno spettacolo, durato 48 giri, in cui le 22 monoposto sono stare in gara per una decina di tornate, tutto il resto si é svolto dietro la safety car o con le monoposto nella pit lane con i piloti sotto la pioggia o alla ricerca di qualche indumento asciutto.

Un vero caos! Se la F.1,se la massima espressione dell’automobilismo sportivo, è veramente questo allora tanto vale starsene tutti a casa se ne avvantaggeranno gli spettatori e le casse dei vari team. Marchionne ha precorso gli eventi dichiarando agli analisti di New York…”basta buttare via soldi”.

Indubbiamente in nome della sicurezza tutto può essere accettato però in quelle condizioni meteo dare il via é stata una bestialità: il direttore di corsa Charlie Whiting dovrebbe togliere il disturbo e dare le dimissioni, di danni ne ha fatti sin troppi. Pioggia e nebbia non lo hanno fermato. Alla fine tutto é andato bene ma se ci fosse stato un incidente grave i soccorsi sarebbero arrivati chissà quando visto che anche l’elicottero- ambulanza non poteva alzarsi.

E alla fine ci hanno pensato i piloti a dare spettacolo quando al teorico 48° giro di corsa la gara é ripartita. Come si era partiti così si é arrivati: ha vinto Hamilton, ancora lui dopo aver firmato la pole n.°60 , secondo Rosberg, terzo Verstappen. Hamilton ora é a 12 punti da Rosberg e manca solo più una gara.

A Rosberg basterà arrivare terzo anche se Hamilton vincesse. Ma il campione del mondo é da ammirare: ha tutto contro, anche la pioggia che ha fermato la corsa quando Verstappen era secondo dopo aver passato Rosberg., ma non molla. E’ un degno campione del mondo rallentato a metà stagione da qualche evento sfortunato e forse anche da altre strategie……

Rosberg da parte sua ha fatto una gara accorta badando al secondo- terzo posto visto che battere un Hamilton in forma smagliante era impossibile. Ora puo’ correre l’ultima gara in difesa sempre che nessuno si frapponga a rompere i piani.

Questo qualcuno ha solo un nome…Red Bull. Il team “con le ali” é la vera seconda forza del campionato: ha un pilota scatenato nel bene e nel male ed un pilota,Ricciardo, super affidabilee sopratutto una monoposto con un assetto incredibile tanto da permettere di usare gomme intermedie quando tutti gli altri devono usare gomme “estreme”.

Oggi Verstappen ha fatto brillare gli occhi a coloro che amano la F.1, a coloro che vogliono vedere piloti veri e che non si accodano solo in difesa delle posizioni. Max già al via alla prima curva ha infilato senza riguardo Rosberg accondandosi, a debita distanza, ad Hamilton. Poi ha dato spettacolo quando a una decina di giri è rientrato in pista in tredicesima posizione e ha infilato uno ad uno gente come Hulkenberg, Perez, Nasr e dando una lezione anche a Vettel. Semplicemente grandioso: é nato il nuovo Villeneuve ?

Al quarto posto un bravo, come sempre sul bagnato, Sergio Perez, e in quinta posizione Vettel che non è mai entrato nel vivo della lotta lasciando ufficialmente il secondo posto tra i Costruttori alla Red Bull mentre può ancora sperare nel quarto posto nella classifica piloti. II ferrarista, dopo i buoni propositi della vigilia, …”voglio vincere un titolo con la Ferrari”… é apparso sempre nervoso e all’inizio gara pressato da Verstappen si é anche girato retrocedendo in diciottesima posizione poi ha vissuto sull’auto eliminazione degli altri. Peggio ancora ha fatto Raikkonen che è riuscito ad eliminarsi finendo contro le barriere in regime di safety car !!!! Forse ha ragione Marchionne nel taglio delle spese ma incominciando dai contratti con i piloti e di chi li gestisce.

Oggi ci voleva poco ad arrivare almeno a podio ma ancora una volta gli uomini di Maranello hanno buttato alle ortiche..l’eventualità che altri hanno almeno sfiorata come la Force India con Perez o la Toro Rosso con il giovane Sainz ma bisogna esserci in quei momenti e la Ferrari non c’é mai.Peccato !!

Ora si va ad Abu Dhabi per il gran finale del 27 novembre: in casa Mercedes tengono i nervi saldi tutto potrebbe ancora succedere, Hamilton ci crede, Rosberg cerca amuleti, chi vuol rovinare la festa? ( Celso Barbosa)

ORDINE DI ARRIVO DOPO 71 GIRI:

1. Lewis Hamilton (Mercedes W07) – 3h.01’01″335
2. Nico Rosberg (Mercedes W07) – 11″455
3. Max Verstappen (Red Bull RB12-Renault) – 21″481
4. Sergio Perez (Force India VJM09-Mercedes) – 25″346
5. Sebastian Vettel (Ferrari SF16-H) – 26″334
6. Carlos Sainz (Toro Rosso STR11-Ferrari) – 29″160
7. Nico Hulkenberg (Force India VJM09-Mercedes) – 29″827
8. Daniel Ricciardo (Red Bull RB12-Renault) – 30″486
9. Felipe Nasr (Sauber C35-Ferrari) – 42″620
10 Fernando Alonso (McLaren MP4/31-Honda) – 44″432
11. Valtteri Bottas (Williams FW38-Mercedes) – 45″292
12. Esteban Ocon (Manor MRT05-Mercedes) – 45″809
13. Daniil Kvyat (Toro Rosso STR11-Ferrari) – 51″192
14. Kevin Magnussen (Renault RS16) – 51″555
15. Pascal Wehrlein (Manor MRT05-Mercedes) – 1’00″498
16. Jenson Button (McLaren MP4/31-Honda) – 1’21″994
Classifica campionato piloti:
1.Rosberg 367; 2.Hamilton 355; 3.Ricciardo 246; 4.Vettel 197; 5.Verstappen 192; 6.Raikkonen 178; 7.Perez 97; 8.Bottas 85; 9.Hulkenberg 66; 10.Alonso 53; 11.Massa 51; 12.Sainz 46; 13.Grosjean 29; 14.Kvyat 25; 15.Button 21; 16.Magnussen 7; 17.Nasr 2; 18.Palmer, Wehrlein, Vandoorne 1.

Classifica campionato costruttori:
1.Mercedes 722; 2.Red Bull-Renault 446; 3.Ferrari 375; 4.Force India-Mercedes 163; 5.Williams-Mercedes 136; 6.McLaren-Honda 75; 7.Toro Rosso-Ferrari 63; 8.Haas-Ferrari 29; 9.Renault 8; 10.Sauber-Ferrari 2; 11.Manor-Mercedes 1

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