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Torino in Comune: mancanza di trasparenza in Circoscrizione 2

Il consigliere della Circoscrizione 2 Juri BOSSUTO, lista Torino in Comune la Sinistra:

In seguito alla riforma del decentramento, deliberata dalla giunta Fassino, i consigli circoscrizionali sono stati privati della possibilità di esprimersi in merito ai contributi ordinari, che le giunte approvano con loro atto deliberativo.
La legittimità di questo discutibile elemento di novità risiede in una delibera quadro, che viene portata all’esame del consiglio ogni inizio anno (delibera denominata “Linnee guida per la concessione di contributi ordinari”): atto che consegna alla giunta il potere di deliberare contributi a chi e come meglio crede.
Il 17 gennaio nel Consiglio della Circoscrizione 2 si è dibattuto in merito alla proposta di linee guida per l’anno in corso. L’esame della delibera è stato evaso con una velocità inedita per questa nuova amministrazione. Una celerità forse dovuta ai dubbi amministrativi espressi dalle minoranze in merito alle linee guida del 2016, poiché deliberate da due circoscrizioni accorpate in seguito soppresse nella loro individualità.
Durante il dibattito è emersa una conduzione estremamente anti democratica da parte della Presidente (PD), la quale non ha illustrato la delibera, malgrado la richiesta specifica espressa dallo scrivente, ed ha dimostrato in più occasioni un evidente fastidio per la presentazione di alcuni emendamenti non di natura ostruzionistica.
La maggioranza, con grande disciplina militaresca, ha votato contro a tutte le proposte delle minoranze, tra cui una che prevedeva: “… l’erogazione dei contributi ordinari vincolandoli ad un corretto utilizzo dei fondi pubblici nel rispetto dei principi di efficacia, efficienza e produttività dell’azione amministrativa nonché di equità, trasparenza e concorrenzialità …”.
I principi che regolano la contribuzione anche della Regione Piemonte non sono stati ritenuti utili alla buona amministrazione da parte della Presidente Bernardini e della sua maggioranza. Se ne potrebbe dedurre che alla Circoscrizione 2 si preferisca disporre del denaro pubblico in maniera non trasparente, nel mancato rispetto dell’efficacia, efficienza e produttività dell’amministrazione, nonché in modo iniquo.
Il voto negativo all’emendamento, dalla maggioranza della Circoscrizione 2 è allarmante. Date le premesse crediamo sia necessario vigilare con attenzione su quello che potrebbe annunciarsi come un uso molto distante dalla buona amministrazione dei fondi pubblici per i prossimi 5 anni. E’ sconfortante osservare come la classe politica del PD non esca da dinamiche che speravamo oramai superate dagli ultimi eventi elettorali torinesi.