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Consigliere Bruzzone sulla caccia

Questa mattina il consigliere regionale Francesco Bruzzone (Lega Nord-Liguria Padania), durante una conferenza stampa svoltasi ibn Consiglio regionale, Via Fieschi 15, ha illustrato le novità che saranno introdotte dalla proposta di legge 220, della quale è primo firmatario:“Modifiche alla legge regionale 1 luglio 1994, numero 29 (Norme per la protezione  della fauna omeoterma e per il prelievo venatorio)”, approvata dalla IV commissione consiliare nella seduta del 31 luglio scorso.

Il consigliere ha illustrato il Provvedimento amministrativo 83, calendario venatorio (è stato approvato dalla IV commissione consiliare lo scorso 31 luglio), in particolare le modifiche apportate in commissione e quelle che il consigliere intende proporre in Consiglio regionale.  A proposito delle ulteriori modifiche, che saranno oggetto di emendamenti, Bruzzone ha preannunciato  «una battaglia determinata in Consiglio, perché il calendario è ancora troppo restrittivo rispetto anche alle disposizioni nazionali». Tra le rivendicazioni di Bruzzone, la possibilità di cacciare i turditi (le due varietà di tordo e la cesena) sino al 31 gennaio, anzichè sino al 20, come invece previsto nel calendario venatorio. L’allungamento, secondo quanto sottolineato dal consigliere, non contrasta con le disposizioni nazionali. Il consigliere chiederà anche il reinserimento della minilepre tra le spcie cacciabili.

Bruzzone ha rimarcato che «i ventiduemila  cacciatori liguri sono in attesa del varo dei due provvedimenti. La maggior parte di loro di loro – ha detto – non ha ancora pagato la quota prevista per poter cacciare, che include anche la tassa di concessione governativa e quella regionale». La quota in questione si aggira almeno sui 500 euro, se il cacciatore si “accontenta” di cacciare in zona territoriale ristretta.

Secondo il programma dei lavori dell’Assembela, salvo cambiamenti, la proposta di legge sarà discussa in Consglio regionale lunedì 6 agosto, il calendario, invece, andrà in discussione il 7 agosto

La proposta di legge 220 contiene alcune modifiche alla legge regionale 29 del 1994:
1) rivede le norme per la detenzione dei richiami vivi (art. 1);
2) autorizza la Giunta all’approvazione urgente e in tempi brevi di un eventuale calendario transitorio, in caso di sospensione dell’efficacia del calendario vigente (art. 2 comma 1);
3) stabilisce che le giornate di caccia sono non meno di 3 settimanali a scelta del cacciatore (art. 2 comma 2)

La Commissione aveva nominato come relatore di maggioranza il soggetto proponente cioè il consigliere Bruzzone.

La proposta di deliberazione 83, cioè il calendario venatorio proposto dalla Giunta, è stato oggetto di discussione in Commissione dal 18 giugno fino al 31 luglio scorso ed è stato sottoposto ad alcune modifiche.
Nel testo licenziato dalla IV Commissione e che verrà sottoposto al voto in Consiglio regionale permangono alcuni aspetti sui quali Bruzzone proporrà modifiche.

In commissione sono stati accolti alcuni emendamenti presentati da Bruzzone e altri consiglieri:
1) Sono state reintrodotte due giornate a ottobre e novembre per la migratoria (5 giorni in tutto)  (Bruzzone e altri)
2) E’ stato eliminato il carniere massimo specifico giornaliero del colombaccio (Bruzzone)
3) E consentita la caccia vagante al colombaccio e ai turdidi fino al 20 a gennaio (Ferrando).
Sono stati respinti i seguenti emendamenti di Bruzzone:
1) Inserire la minilepre tra le specie cacciabili
2)Consentire l’abbattimento della quaglia (anche da allevamento) fino al 31 dicembre anziché al 31 ottobre.
3) Reintrodurre l’allodola tra le specie cacciabili
E’ stato rinviato al Consiglio l’emendamento di Bruzzone che riporta al 31 gennaio (anziché al 20 gennaio come previsto dalla Giunta) la chiusura della caccia ai turdidi e agli anatidi.

Vista la non condivisione del testo Bruzzone sarà relatore di minoranza con la possibilità di formalizzare proposte di modifica in aula.

Durante i lavori della Commissione è stato deciso di trattare dopo la pausa estiva la Proposta di Legge n. 133 di Bruzzone per portare al 10 febbraio la chiusura della caccia per alcune specie. E’ stata accolta la richiesta di Bruzzone di consegnare ai membri della Commissione entro il 6 agosto gli atti di avvenuta approvazione del prelievo in deroga dello Storno (richiesta parere ISPRA e Commissione Europea)