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Intervista a Laura Repetto pre Rapallo Pallanuoto vs L’Ekipe Orizzonte

Giro di boa del campionato di A1 femminile. Inizia il girone di ritorno; inizia, per il Rapallo Pallanuoto, il cammino verso il riscatto da un girone di andata a tinte chiaroscure, con l’obiettivo di far emergere tutte le potenzialità della squadra e risalire la classifica.

Non sarà semplice, perché già domani c’è uno scoglio da superare. Domani al Poggiolino arriva infatti l’Ekipe Orizzonte (fischio d’inizio ore 15), terza forza del campionato a quattro punti dalla vetta. Siciliane sulla carta favorite, ma le padrone di casa sono pronte a vendere cara la pelle. Parola di Laura Repetto, difensore, al primo anno in calottina gialloblu.

Domani ospiterete l’Orizzonte, protagonista fino ad ora di un buon cammino in campionato. Partita proibitiva o il Rapallo, se gioca come sa, può farcela?

«Penso non esistano partite proibitive. Sicuramente l’Orizzonte é una delle squadre più complete del campionato e lo sta facendo vedere. La ritengo pertanto una partita difficile, ma non impossibile».

Il girone di andata (e in parte anche le coppe) ha avuto per voi un andamento ad alti e bassi. Vivendola in prima persona, secondo te da cosa dipende e su quali aspetti bisogna lavorare per evitare questi cali di concentrazione?

«Abbiamo dimostrato di avere nelle nostre corde buone prestazioni ma anche pessime. Sicuramente dobbiamo lavorare tanto fisicamente e mentalmente per far pendere l’ago della bilancia dalla parte positiva».

Nelle ultime partite (in particolare, Cosenza) il comparto difensivo ha dato ottimi segnali: pochi gol presi e dimostrazione di solidità. Segno che tu stessa, nuovo innesto in difesa, ti sei ben inserita nei meccanismi della squadra

«Diciamo che, dall’inizio dell’anno, abbiamo cercato di semplificare il più possibile la difesa: abbiamo sposato questo tipo di gioco che sta dando i suoi frutti».

Primo anno a Rapallo e in Liguria: come hai vissuto questi primi mesi in quella che è un po’ la patria della pallanuoto in Italia e quali sono i tuoi obiettivi personali e di squadra?
«Sicuramente in Liguria la pallanuoto “si respira” ovunque ed é un aspetto tutt’altro che comune, quindi…bello! Per quanto riguarda gli obiettivi personali, punto ad incamerare più esperienza possibile dal tirocinio lavorativo che da poco ho intrapreso (Laura è laureata in Scienze infermieristiche); sotto il profilo pallanuotistico, intendo continuare a lavorare sodo per migliorarmi come giocatrice. L’obiettivo per la squadra? Uscire da questo momento non molto positivo e risalire posti in classifica».