Il nordirlandese Rory McIlroy (209 – 67 75 67, -7) ha fatto il vuoto nel terzo giro del 94° US PGA Championship, ultimo major stagionale in svolgimento all’Ocean Course del Kiawah Island Golf Resort, a Kiawah Island nel South Carolina. Il gioco, sospeso nella terza giornata per maltempo, è ripreso di buon mattino nella quarta con 26 giocatori che dovevano concludere il turno, tra i quali Francesco Molinari il quale con un parziale di 74 (+2) e lo score di 219 (70 75 74, +3) è sceso dal 15° al 32° posto.
McIlroy ha preso un vantaggio di tre colpi sullo svedese Carl Pettersson (212, -4) e di quattro su Bo Van Pelt, sul sudafricano Trevor Immelman e sull’australiano Adam Scott (213, -3). Al sesto posto con 214 (-2) Tiger Woods, Steve Stricker, il fiano Vijay Singh e lo svedese Peter Hanson, al 10° con 215 (-1) Jimmy Walker, gli inglesi Ian Poulter e David Lynn, il gallese Jamie Donaldson, l’irlandese Padraig Harrington e il nordirlandese Graeme McDowell. In regresso Phil Mickelson, da 11° a 20° con 217 (+1), mentre avevano concluso il giro prima dell’interruzione l’inglese Justin Rose, 25° con 218 (+2), Jim Furyk e il sudafricano Louis Ooshuizen, 32.i come Molinari, gli altri sudafricani Ernie Els, 41° con 220 (+4), e Charl Schwartzel, 46° con 221 (+5), e l’inglese Luke Donald, numero uno del world ranking, 64° con 224 (74 76 74, +8) dopo un 74 (+2) di giornata. Con questa posizione Donald ha lasciato una porta spalancata a McIlroy e a Woods verso la leadership mondiale. Il primo torna sul trono se vince, Woods invece ha due opzioni: vincere oppure giungere secondo, a patto che il titolo non sia appannaggio di McIlroy.
McIlroy è uscito dal campo a metà percorso da leader con “-6” insieme a Singh dopo aver messo a segno cinque birdie e un bogey. Quando è rientrato ha fissato il parziale a 67 (-5) con altre due birdie e un bogey. Singh, invece, dopo i due birdie in sette buche che gli avevano permesso di tenere il confronto con il leader, ha pasticciato molto alla ripresa segnando due birdie, quattro bogey e un doppio bogey per il 74 (+2). Per Tiger Woods la sospensione è stata un toccasana, perché al momento dello stop aveva segnato tre bogey in sette buche e appariva veramente in crisi. Al ritorno in campo è stato ancora bogey, ma con tre birdie e un bogey (74 anche per lui) si è riservato qualche speranza per il prosieguo. Molinari è stato fermato sul par dopo tredici buche (due birdie e due bogey), poi ha concluso le ultime cinque con due bogey per il 74.
E’ uscito al taglio Matteo Manassero, 96° con 153 (71 82, +9) e hanno subito la stessa sorte Webb Simpson, US Open champion, lo spagnolo Sergio Garcia e il belga Nicolas Colsaerts, 73.i con 151 (+7), Hunter Mahan, l’inglese Lee Westwood e l’australiano Jason Day, 85.i con 152 (+8), Rickie Fowler, 104° con 154 (+10), l’argentino Angel Cabrera, 120° con 156 (+12), il tedesco Martin Kaymer, 130° con 158 (+14), e l’inglese Paul Casey, 148° con 164 (+10). Sono in palio 8.000.000 di dollari con prima moneta di 1.445.000 dollari.
CHALLENGE TOUR: VINCE ANCORA BROBERG, NONO TADINI – Alessandro Tadini ha ottenuto un buon nono posto con 270 colpi (67 71 68 64, -18), grazie a un 64 (-8, con un eagle, otto birdie e due bogey) di chiusura, nel Norwegian Challenge (Challenge Tour) sul percorso del Byneset GK (par 72), a Trondheim in Norvegia. Ha colto il secondo successo consecutivo il 26enne svedese Kristoffer Broberg (266 – 67 64 65 70) che dopo essere stato raggiunto nel giro finale dallo spagnolo Alvaro Velasco (65 65 67 69), ha prevalso con un birdie alla seconda buca supplementare, mettendo a segno un putt di 18 metri. Al terzo posto con 267 (-21) l’argentino Rafa Echenique, al quarto con 268 (-20) lo scozzese Steven O’Hara e l’inglese Oliver Wilson, al sesto con 269 (-19) l’austriaco Florian Pragant, il cileno Mark Tullo e lo svedese Jens Dantorp.
Si sono classificati al 33° posto con 276 (-12) il sedicenne Domenico Geminiani (69 66 69 72) e Marco Crespi (73 66 65 72), scesi entrambi dal 14° posto, e Matteo Delpodio (67 69 70 70), quindi al 39° con 277 (-11) Andrea Perrino (70 69 69 69).
Broberg, proveniente dalla Nordic League, l’equivalente dell’Alps Tour nel nord Europa, ed entrato come un ciclone nel circuito. Ha disputato solo tre gare vincendo le ultime due (la settimana scorsa si era imposto nel Finnish Challenge) e terminando nono nell’Open Cotes d’Armor Bretagne. Ha ricevuto un assegno di 28.000 euro su un montepremi di 175.000 euro.
Non hanno superato il taglio, caduto a 139, Andrea Rota, 64° con 140 (73 67, -4), Alessio Bruschi, 111° con 144 (74 70, par), Benedetto Pastore (73 74) e Nicolò Ravano (71 76), 134.i con 147 (+3), e Nino Bertasio, 151° con 154 (77 77, +10). Lo scorso anno questo torneo era stato vinto da Andrea Pavan.






