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Weekend “contadino” in Val Venosta

Un maso a Malles, la base perfetta per la vacanza

C’è di che stupirsi. Uno pensa alle Alpi, alle imponenti pareti dei monti, ai ghiacciai, alla neve, alle ciaspole. Poi arriva al maso Inner-Glieshof e scopre che la montagna si può vivere seguendo un’altra chiave di lettura: quella della vita contadina. Proprio qui, dove sorge una delle piane più in quota dove viene coltivato grano, la vacanza tra i monti inizia con una immersione tra le attività agricole, guidati dalla contadina Cornelia. Si collabora alla vita del maso, si può partecipare a corsi di cucina e a serate culinarie, si possono acquistare prodotti, si può entrare in contatto diretto con i diversi animali allevati. Ma soprattutto, il maso è la base di partenza ideale per una gran varietà di escursioni a piedi attraverso la fitta rete di sentieri in estate – tra cui il sentiero Oberwaalweg, che parte proprio dal paese – o con le racchette in inverno.
Verso il Lago di Resia

Poco fuori Malles, salendo verso il confine austriaco, si incontra la piccola frazione di Burgusio, un borgo pittoresco all’ombra del Monte Watles. Passeggiate nel centro per ammirare i tanti affreschi sulle case, raggiungete Castel Principe, eretto nel XIII secolo, e il convento benedettino di Marienberg, costruzione barocca con una cripta romanica affrescata del XII secolo.
Il minuscolo lago di San Valentino alla Muta anticipa solo di pochissimo l’arrivo al Lago di Resia, subito a nord di esso e che si estende in lungo nella valle fin sotto al Passo Resia. È il lago famoso per il campanile che emerge dalle sue acque: risale al 1357 ed è stato restaurato nel 2009; in inverno, quando il lago ghiaccia, lo si può raggiungere a piedi. Se andate al lago d’inverno e qualcuno vi racconta di aver udito suonare le campane, sappiate che vi sta rendendo partecipi di una leggenda: le campane, infatti, furono rimosse dal campanile nel luglio del 1950, prima che l’invaso artificale venisse allagato.
Glorenza e Sluderno

A un passo da Malles, al di là della Piana, sotto le pendici del Monte Cavallaccio, Glorenza fa parte dei Borghi più belli d’Italia, inserimento che si merita a pieno titolo. Pittoresco borgo medievale racchiuso tra le mura perfettamente conservate, Glorenza ha un caratteristico centro storico porticato e molti edifici decorati su cui spiccano i tipici erker (le finestre “a golfo”). Se volete rimanere il più possibile accanto a questa affascinante località, scegliete il Maso Falatschhof, posto in mezzo ai frutteti, dove potete anche noleggiare biciclette per spostarvi nei dintorni. In questo maso, dove potete optare per la sistemazione in appartamento se amate la vostra autonomia, potete farvi consegnare ogni mattina il famoso pane della Val Venosta appena sfornato.
Da qui, magari in bici, spingetevi fino a Sluderno: il centro storico accoglie graziose case affrescate e la chiesa tardo-gotica di Santa Caterina. I canali d’irrigazione che si ramificano dal borgo ai frutteti, costituiscono una insolita, fitta rete di tracciati dove passeggiare, per spingersi fino alle pendici del Monte Sole; lì, sopra il centro abitato, svetta il Castel Coira, una fortezza ben conservata, visitabile dalla primavera all’autunno e di cui è famosa la sala delle armature.
Per la pausa pranzo, appuntatevi questo indirizzo: l’osteria contadina Birkenhof, appena sopra il paese, offre una vista fantastica sull’Ortles e su tutta l’Alta Val Venosta. Potete raggiungerlo a piedi da Castel Coira in 45 minuti! A tavola vi rifocillerete con i piatti tipici della cucina contadina, preparati con molte materie prime locali.
Il Passo dello Stelvio

E ora: in salita! Dai meno di 1000 metri di Sluderno, la statale 38 vi porta a quota 2757 metri del Passo dello Stelvio, una meta imperdibile per chi soggiorna in Val Venosta. Per i più sportivi i tornanti dello Stelvio rappresentano una bella sfida da giocarsi in sella alla bici; per i motociclisti il passo figura tra le mete che non possono mancare nel diario di ogni stagione. L’auto è perfetta per le famiglie in movimento e per scegliere in libertà ogni sosta, sia solo per ammirare il panorama, che per stipare a bordo scarponcini e racchette o l’attrezzatura da sci. In estate? Si, anche! Il ghiacciaio dello Stelvio è la più vasta area sciistica estiva delle Alpi. Tornando, invece, alla bici, il versante altoatesino, quello che ci riguarda in questo giro, è considerato il più difficile: da Prato allo Stelvio bisogna mettere in conto 26 chilometri di pendenze sempre più accentuate, che nell’ultimo tratto raggiungono l’11%.
Se amate tutto questo, fate base al Maso Hof am Schloss, di Prato, un vero paradiso immerso nel silenzio più totale, ai piedi di Castel Montechiaro. Il maso si dedica principalmente all’allevamento: i vostri bambini – e voi stessi! – potranno provare a foraggiare gli animali e partecipare alla mungitura.
Per imparare tutto sul pane, invece, fermatevi al Maso Winklhof, sempre a Prato; fiore all’occhiello della famiglia che abita il maso è, accanto all’attività di allevamento, la produzione del pane: segale, frumento e farro di loro produzione vengono macinati nel grande mulino.
A proposito di Prato: qui risiede Gustav Thöni, nato a Trafoi, frazione di Stelvio, appena prima dei mitici tornanti che salgono al passo. Lasciate la Val Venosta non prima di aver fatto una buona scorta di salamini affumicati, speck, marmellate, mieli, oltre a frutta, verdura, latte e yogurt.
Buona montagna!
Informazioni

www.gallorosso.it

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