
Terzo anno consecutivo sugli sterrati del nord del Portogallo per la sua 51^ edizione.
La prova lusitana era composta da 349,21 km cronometrati suddivisi in 19 PS. La gara ha preso il via da giovedì 18 maggio alle 7.30 con il consueto shakedown di Paredes lungo 4,60 km. In serata, poi, la super speciale di apertura a Lousada che conta 3,36 km.
E al termine è arrivata la seconda vittoria stagionale di Sébastien Ogier, ed è anche la quinta vittoria in Portogallo, proprio in una gara che era stata annunciata come il vero punto di snodo del campionato. Il Portogallo poteva infatti rappresentare il definitivo lancio in orbita mondiale per Thierry Neuville, vincitore delle ultime due gare, sull’asfalto della Corsica e nella pampas argentine, con la Hyundai i20, che dall’inizio dell’anno si è presentata come la vettura più competitiva del lotto. Era necessario “stoppare” Neuville altrimenti….e Ogier da gran campione, universalmente riconosciuto, ha centrato l’obiettivo.
Sugli sterrati portoghesi, anche se non sono più quelli storici, Ogier è stato autore di una gara perfetta. Già terzo alla fine della prima tappa, quando per regolamento è stato costretto a partire per primo, e dunque a “pulire” la strada, è passato in testa a metà della seconda frazione, dopo l’unico sfortunato errore del compagno di squadra Ott Tänak, e domenica si presentato al via con 16”8 di margine su Thierry Neuville, seguito dall’altra Hyundai di Dani Sordo. Con un Ogier così, il finale era segnato e lo stesso Neuville sul podio lo ha ammesso. Dopo 42 km di piesse, divisi in quattro tratti, Ogier ha vinto con 15”6 sul rivale, al quale ha concesso la miseria di 1”2 secondi.
Neuville si è parzialmente rifatto nella power stage, sulla mitica Fafe, dove piazzandosi secondo alle spalle di Tänak, ha guadagnato tre punti su Ogier, che senza rischiare ha chiuso con il quinto tempo.
E’ stata una gara molto bella che conferma il mondiale 2017 particolarmente interessante. Al termine del rally portoghese c’è solo una conferma: il resto del campionato sarà sfida a due con protagonisti Ogier e Neuville ovvero Ford Fiesta Contro Hyundai i20. A tutti gli altri il ruolo di comprimari o di outsider in qualche prova tanto per togliere punti preziosi alla controparte, e questi sono: Tänak, autore di tre scratch, ed Evans, secondo in Argentina, Sordo e Paddon, cinque scratch in due.
Dalla lotta per il primato, salvo sconvolgimenti attualmente non prevedibili, sono tagliate fuori la Toyota e la Citroen. Dopo un inizio molto promettente si è praticamente sciolta come neve al sole ogni speranza del Team guidato da Tomy Makinen. Oramai la crisi dura da troppo tempo, in Portogallo c’è stata la scusante di un Latvala sfiancato dalla febbre ma una squadra ambiziosa non può puntare tutte le sue carte su una sola guida se mira al titolo iridato.
Differente è il discorso della Citroen che sembrava aver trovato la strada giusta dopo il successo in Messico e la buona prova in Corsica. Invece in Portogallo le ambizioni di Meeke e Lefevre, che deve ancora dimostrare ciò che vale, si sono arenate per continui problemi agli ammortizzatori e per qualche errore di guida di troppo. In classifica, nei primi dieci, c’è il solo Breen che ha chiuso nella top five ed ha disputato una gara regolare e coraggiosa anche se “frenata” dal timore di altri guasti. Yves Matton, il responsabile del motorsport, ostenta tranquillità. L’esperienza è dalla parte del team francese ma dopo tante speciali oramai disputate l’affidabilità dovrebbe essere un problema oramai superato. Se, e quando lo sarà,allora sì che la Citroen sarebbe la terza forza del campionato e in grado di essere l’ago della bilancia nella lotta tra Hyundai e Ford Fiesta.
In gara c’era anche Fabio Andolfi che è ritenuto la grande speranza del rallismo italiano. La sua gara è terminata dopo sole cinque prove.Un risultato che certo non depone a suo favore: da quanto tempo non si vede più un pilota italiano protagonista in Portogallo…oramai siamo a quota trenta !!! (Mariano Pinto)
CLASSIFICA FINALE:
1.Ogier-Ingrassia (Ford Fiesta WRC ’17) – 3h.42’55”7
2. Neuville-Gilsoul (Hyundai i20 WRC ’17) + 15”6
3. Sordo-Marti (Hyundai i20 WRC ’17) + 1’29”6
4. Tanak-Jarveoja (Ford Fiesta WRC ’17) + 1’30”2
5. Breen-Martin (Citroen C3 WRC ’17) + 1’57”4
6. Evans-Barritt (Ford Fiesta WRC ’17) + 3’10”6
7. Hanninen-Lindstrom (Toyota Yaris WRC ’17) + 3’48”9
8. Ostberg-Floene (Ford Fiesta WRC ’17) + 5’29”7
9. Latvala-Anttila (Toyota Yaris WRC ’17) + 5’43”6
10. Lappi-Ferm (Toyota Yaris WRC ’17) + 8’13”3
Classifica Piloti:
1.Ogier 128; 2.Neuville 106; 3.Latvala 88; 4.Tanak 83; 5.Sordo 66; 6.Evans 53; 7.Breen 43; 8.Paddon 33; 9.Meeke 27; 10.Hanninen 21
CLASSIFICA SECONDO GIORNO:
1.Ogier-Ingrassia (Ford Fiesta WRC ’17) – 3.15’24”6
2. Neuville-Gilsoul (Hyundai i20 WRC ’17) + 16”8
3. Sordo-Marti (Hyundai i20 WRC ’17) + 51”3
4. Tanak-Jarveoja (Ford Fiesta WRC ’17) + 1’29”6
5. Breen-Martin (Citroen C3 WRC ’17) + 1’32”4
6. Evans-Barritt (Ford Fiesta WRC ’17) + 3’01”8
7. Hanninen-Lindstrom (Toyota Yaris WRC ’17) + 3’29”8
8. Ostberg-Floene (Ford Fiesta WRC ’17) + 5’16”6
9. Latvala-Anttila (Toyota Yaris WRC ’17) + 5’32”7
10.Mikkelsen-Jaeger (Skoda Fabia R5) + 7’06”6
CLASSIFICA PRIMO GIORNO:
1.Tanak-Jarveoja (Ford Fiesta WRC ’17) – 1.37’18”5
2. Sordo-Marti (Hyundai i20 WRC ’17) + 4”6
3. Ogier-Ingrassia (Ford Fiesta WRC ’17) + 5”0
4. Breen-Martin (Citroen C3 WRC ’17) + 12”9
5. Evans-Barritt (Ford Fiesta WRC ’17) + 18”3
6. Neuville-Gilsoul (Hyundai i20 WRC ’17) + 22”7
7. Hanninen-Lindstrom (Toyota Yaris WRC ’17) + 52”0
8. Lappi-Ferm (Toyota Yaris WRC ’17) + 1’12”3
9. Mikkelsen-Jaeger (Skoda Fabia R5) + 3’17”8
10. Ostberg-Floene (Ford Fiesta WRC ’17) + 3’50”0
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