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Gianni Pastorino, Francesco Battistini (Rete a Sinistra/Libera-Mente Liguria) – DDL Edilizia Popolare; “presentati 21 emendamenti: il provvedimento limita la mobilità di tutti, cittadini europei compresi”

Iniziata oggi in consiglio regionale la discussione sul disegno di legge che introduce nuove norme per la gestione del patrimonio residenziale pubblico e per l’edilizia sociale.

Il punto di vista di Rete a Sinistra / LiberaMente Liguria. «Fino ad oggi ci siamo tenuti lontani dalle polemiche, non perché non ce ne fossero motivi ma perché il nostro modo di fare opposizione è sempre costruttivo e volto all’interesse della comunità. Prima di dare battaglia, volevamo capire se ci fosse almeno l’intenzione da parte della giunta di eliminare due passaggi che riteniamo lesivi e pericolosi: il soggiorno in Italia da almeno 10 anni consecutivi e la residenza da almeno 5 anni nel comune che emana il bando – dichiara il consigliere regionale Francesco Battistini, relatore di minoranza -. Sul primo punto grava già la sentenza 168/2014 della Consulta, che interveniva su una legge analoga della Val d’Aosta: nel merito è stato giudicato incostituzionale il vincolo di 8 anni di residenza in Italia. Se non vanno bene 8 anni, figuriamoci 10. Il centrodestra, in preda alle fobie da accerchiamento, bada più agli slogan elettorali che alla sostanza e cerca di escludere gli immigrati, con regolare permesso, dalle politiche sull’edilizia pubblica. Ma non si accorge che in questo modo esclude anche i cittadini della Comunità Europea violando i trattati. Come diceva Don Gallo: “dimmi chi escludi e ti dirò chi sei”. Per tutte queste ragioni abbiamo presentato 21 emendamenti migliorativi: questo disegno di legge sembra proprio cercare in tutti i modi di limitare la mobilità delle persone, ma lo fa non solo nei confronti degli extracomunitari e, come abbiamo visto, dei cittadini europei, ma anche degli stessi italiani e dei liguri».

«Sconcertante è che come per altri provvedimenti, vedi la questione urbanistica sui luoghi di culto,  il centrodestra presenta disegni di legge contenenti norme già cassate dalla Corte Costituzionale per altre regioni. Tutto avviene per mera propaganda – dichiara il capogruppo Gianni Pastorino -. Non solo un non-senso giuridico, ma anche l’esatta rappresentazione della cattiva politica, del malgoverno che per meri scopi elettorali impegna il tempo della proposta e della valutazione in atti che saranno certamente respinti al mittente, con danno dei cittadini liguri e dileggio delle istituzioni».

«Sembra un ritorno all’età dei Comuni. In una società in cui assistiamo a un’evidente carenza occupazionale, in cui muoversi per trovare lavoro non è una velleità ma spesso un obbligo, porre tutte queste limitazioni alle assegnazioni delle case popolari è pura follia – concludono Pastorino e Battistini -. Ma le assurdità contenute in questo disegno di legge non si fermano qui: nessuna semplificazione per i cittadini e creazione di un imbuto per limitare i diritti dei potenziali utenti. Se da un lato si afferma la necessità di intervenire a seguito di un incremento delle richieste di alloggi, per effetto della crisi economica, dall’altro si mira chiaramente a limitare l’accesso ai bandi e non a creare maggiore offerta».