Si è conclusa l’edizione del 70° anniversario della Stella Alpina: gara di regolarità organizzata dalla Scuderia Trentina in collaborazione con Canossa Events.
La sua miscela di sport, passione, paesaggi, tornanti, momenti conviviali e scenari mozzafiato all’interno del meraviglioso paesaggio nelle Dolomiti ha accompagnato chi vive questa passione per le auto anche sotto l’aspetto turistico ed enogastronomico.
La gara, articolata in due sezioni: una riservata alle auto storiche e una alle Ferrari moderne, ha visto una sessantina di equipaggi al via, in un clima amichevole anche se competitivo.
LA GARA E IL PODIO
Ben 95 le sfidanti prove a cronometro che hanno impegnato gli equipaggi in gara e che hanno acceso la sfida. Tutte prove di notevole difficoltà tecnica e di ogni tipologia: sulla strada e in piazzale, in salita e in discesa, alcune veloci e altre panoramiche e suggestive.
Combattuta la competizione fino all’ultima tappa, quando durante la Cerimonia di Premiazione svolta presso Cantine Ferrari, sono stati incoronati i vincitori di questa storica edizione.
Sul podio delle auto storiche l’equipaggio 16: Mario Passanante e Raffella De Alessandrini su Fiat 508C del 1938, che si aggiudica anche l’ambito Trofeo Azimut, riservato alle vetture ante 1957. Entrambe i vincitori sono stati determinati a non lasciare spazio ad alcun avversario, e grazie alla loro abilità hanno guidato la classifica sin dal primo giorno.
Sul secondo gradino del podio Giordano Mozzi e Stefania Biacca su Triumph Tr2 del 1955, mentre sul terzo gradino si piazzano Andrea Giacoppo e Daniela Grillone Tecioiu su Lancia Fulvia del 1972.
Sul podio delle Ferrari moderne il primo gradino va a Mauro Trifero su Ferrari 456 M GT, seguito dal Francesco Guilla e Felicia Crisafulli su Ferrari California T e dal patron dell’evento: Enrico Zobele in coppia con Ivana Trentinaglia, su una bellissima Ferrari 488 Spider 70°.
Il Club Orobico Bergamo Corse si aggiudica il Trofeo Banca Galileo, riservato alla prima scuderia classificata.
La coppa delle Dame va a Gabriella Scarioni e Ornella Pietropaolo su Porsche 356 B del 1960.
La coppa internazionale – Trofeo Cuervo y Sobrinos, va a Stefano Ginesi e Susanna Rohr su AC ACE del 1956.
La bellissima Maserati Mistral Spider del 1967 di Peter Straub e Madeleine Villiger si aggiudica il premio Gare d’Epoca, riservato alla vettura più elegante.
Due premi speciali vengono inoltre assegnati a Vincent e Marie Tourneur per aver affrontato la gara sull’unica barchetta anteguerra aperta: una Delahaye 135 S del 1936, e a Giorgio e Claudio Montagni, in arte Cirpino, unico equipaggio testimone della prima Stella Alpina del 1947.
L’edizione del 70°
La Stella Alpina 2017, rifacendosi al percorso tracciato per la prima volta nel 1947, ha percorso le incantevoli strade del Trentino occidentale, orientale e meridionale, facendo rivivere agli equipaggi le emozioni del glorioso passato.
La gara è partita e ha fatto ritorno ogni giorno a Trento, proprio come nella prima edizione.
Per quattro giorni i gioielli a quattro ruote hanno sfilato sulle strade più belle del trentino, su un percorso di circa 700 km che ha previsto anche la storica cronoscalata Trento Bondone, su cui gli equipaggi si sono ingaggiati al centesimo di secondo.
Quest’anno è anche il 70° anniversario della Ferrari e gli organizzatori hanno quindi pensato ad un tributo al Cavallino Rampante: la gara di regolarità per auto d’epoca è stata preceduta dalla gara riservata alle Ferrari moderne, con stesse prove e percorsi, ma con classifica a parte.
Il percorso e le tappe: il resoconto giorno per giorno
Giovedì 6 luglio – Verifiche e cronoscalata Trento-Bondone
Dalle 13 di giovedì 6 luglio gli accoglienti spazi di Cantine Ferrari si animano con l’arrivo dei sessanta equipaggi della Stella Alpina, tutti entusiasti e pronti a sfidarsi sulle curve della mitica Trento Bondone. Si controllano i documenti sportivi, si consegnano i cadeaux offerti dall’organizzazione e dagli sponsor, si verificano e ammirano le auto che formano un parterre di alto livello. Il clima è frizzante e carico di aspettative, ci si saluta tra vecchi amici e si formano nuove conoscenze tra piloti e navigatori, si scambiano suggerimenti e consigli e gli equipaggi “storici” con all’attivo già tante edizioni danno consigli a chi per la prima volta si affaccia a questa storica gara.
Il via è per le 18.30 da Piazza Mostra dove, al cospetto della imponente mole del Castello del Buonconsiglio, le auto vengono presentate al pubblico che ammira entusiasta… Sventola il tricolore e la gara ha inizio.
L’asfalto perfetto, il sole e la gara all’ultimo centesimo regalano momenti indimenticabili a piloti e navigatori. Impegnativo ma spettacolare il primo gruppo di 10 prove a cronometro sul tracciato della più famosa cronoscalata europea che si è appena conclusa. Ci si rilassa infine durante la cena in quota gustando prelibatezze trentine con gli occhi incollati al maestoso panorama.
Venerdì 7 luglio – Seconda tappa. Sulle strade del trentino Occidentale
Dopo la partenza da Trento, gli equipaggi si dirigono verso il trentino occidentale, attraversando la meravigliosa Val di Non e toccando Cles, il Passo Palade, Merano, Appiano e il Passo Mendola. Un pranzo sul percorso e poi via, verso la ridente Val di Sole che viene percorsa fino a Dimaro, per poi procedere verso Madonna di Campiglio, la Valle dei Laghi, le Terme di Comano e Sarche.
Un percorso di circa un totale di 290 chilometri con ben 46 prove cronometrate. Un tour decisamente suggestivo, soprattutto per i concorrenti meno abituati ad attraversare gli scenari proposti dalla Stella Alpina.
Sabato 8 luglio – Terza tappa. Sulle strade del trentino Orientale
Nella terza giornata di gara gli equipaggi sfilano sulle spettacolari strade del Trentino Orientale e attraversano la Valsugana, San Martino di Castrozza, il Passo Rolle, Predazzo, Bellamonte, Moena e Canazei per poi transitare sul Passo Sella che fa da porta di accesso verso l’Alto Adige, dove si percorrono le strade della Val Gardena con Selva, Ortisei e Bolzano.
Dopo le 27 prove cronometrate e i 250 chilometri della mattinata, i piloti si rilassano con piacere per il pranzo a Moena, “fata” delle Dolomiti. La giornata si conclude poi nel cuore di Bolzano, in Piazza Walter.
Il tempo per cambiarsi e riposarsi e poi ci si ritrova per la serata di gala nella suggestiva cornice del MUSE, il museo di scienze naturali progettato da Renzo Piano, meta ambita da visitatori di tutto il mondo. Alcune auto vengono schierate all’ingresso del celebre museo e l’effetto è sorprendete: passato e presente, scienze e meccanica, montagne e abiti da sera… il colpo d’occhio non lascia certo indifferenti.
Domenica 10 luglio – Quarta tappa. Sulle strade del trentino Meridionale
Ultimo giorno di gara e ultimi 60 chilometri. E’ qui che si decide la classifica finale… L’atmosfera è carica di adrenalina per i primi equipaggi che si contendono il podio nelle ultime 12 prove. Il percorso è più “leggero” e porterà gli equipaggi in Vallagarina e sul Passo Coe.
La gara fa poi ritorno al punto di partenza, chiudendo il cerchio presso le Cantine Ferrari, dove si svolgono il pranzo e le attese premiazioni.
Si chiacchiera e ci si rilassa in attesa che vengano pubblicate le classifiche, si scambiano commenti sulle prove e sul percorso, ci si saluta tra vecchi e nuovi amici e ci si dà appuntamento per l’edizione 2018.
Le coppe e gli orologi vengono schierati nella sala delle premiazioni, i crono consegnano le classifiche, le porte si aprono, ed è Enrico Zobele, insieme a tutto il team, ad accogliere partecipanti e vincitori di questa unica edizione…
I COMMENTI ‘A CALDO’
“Questa volta io e Raffaella siamo venuti in Trentino con un unico obiettivo: vincere! – racconta Mario Passanante, vincitore della 32° edizione – Nel mio albo d’oro questo alloro mancava. Aver portato qui una vettura anteguerra ha rappresentato ovviamente un bel vantaggio a livello di coefficiente anche se, con un’auto come questa, affrontare tanti chilometri e così tante prove speciali non è stato semplice. Devo dire che la Fiat 508C si è comunque comportata bene. L’unica défaillance si è verificata ieri, quando abbiamo rotto la cinghia, riparata nottetempo dal mitico meccanico di Canossa Events, Plinio, che voglio ringraziare”.
Soddisfatto anche Giordano Mozzi, campione della scorsa edizione della gara: “Il coefficiente ci ha un po’ penalizzato, ma abbiamo anche commesso qualche errorino di troppo, che ci ha impedito di rimanere più vicini al primo posto. Il secondo, comunque, ci va benissimo perché ci conferma ancora una volta sul podio di questa bellissima gara organizzata in maniera impeccabile”.
Sono le parole del patron dell’evento, Enrico Zobele, a riassumere i legami della Stella Alpina con il suo glorioso passato: “Nelle prime edizioni della gara era la velocità la protagonista e valevano i secondi risparmiati, mentre ora si vince grazie alla precisione e ci si sfida al centesimo di secondo. La Stella Alpina è una gara speciale e sono orgoglioso di esserne il patron. E’ una sfida impegnativa con tanti chilometri e passi da percorrere, ma è anche una gara che permette di guardarsi attorno, godendo dei meravigliosi paesaggi, della fioritura, delle Dolomiti e delle meravigliose auto storiche e moderne protagoniste. Crediamo in questo evento e per questo motivo abbiamo richiesto il titolo di Grande Evento, che speriamo di ottenere nel 2018”.
Fiorenzo Dalmeri, presidente di Scuderia Trentina, racconta la passione che anima i protagonisti di questo evento: “Sono 70 gli anni passati dalla prima edizione della Stella Alpina, ma su queste montagne la passione per l’automobilismo è molto più antica, basti pensare che la prima gara automobilistica in Trentino è nata nel 1925. Questa edizione della Stella Alpina ci conferma questa tradizione e l’amore per lo sport su quattro ruote, per le auto meravigliose, per i nostri paesaggi particolari, ma anche la determinazione dei tanti che hanno messo in gioco i loro storici gioielli su curve e tornati davvero impegnativi. Penso che questo connubio di paesaggi unici e auto da sogno sia un ottimo biglietto da visita anche per la promozione del nostro territorio così unico e spettacolare. Parlando di passione per lo sport automobilistico mi sembra doveroso citare un altro nostro fiore all’occhiello: la mitica cronoscalata Trento Bondone, la più importante cronoscalata in Europa, appena conclusasi”.
Ringraziamenti
Un grazie di cuore da parte Enrico Zobele e Fiorenzo Dalmeri a tutti coloro che hanno reso possibile il successo dell’evento: in primo luogo i partecipanti, sia storici che nuovi, che con il loro entusiasmo hanno reso unica questa edizione.
E poi, un grazie al comune di Trento e alla Provincia Autonoma, ma anche a tutte le amministrazioni dei comuni attraversati, all’Automobile Club d’Italia, a tutti gli amici di Scuderia Trentina e Scuderia Trentina Storica, al team di Canossa Events, ai tantissimi Ufficiali di Gara della CSAI, a tutto lo staff della direzione gara, ai ragazzi di Adige Sport e a tutti i collaboratori e ai volontari senza il cui supporto tutto questo non sarebbe stato possibile.
Il successo della Stella Alpina è stato possibile anche grazie al coinvolgimento di partner d’eccellenza, in particolare Azimut Wealth Management, main sponsor cui è stato dedicato anche uno sfidante Trofeo, Cuervo y Sobrinos che ha segnato il tempo della gara e regalato 4 splendidi orologi ai vincitori, Banca Galileo che ha premiato la miglior Scuderia e Cantine Ferrari che ha ospitato parte dell’evento e a cui è dedicata la classifica delle Ferrari moderne. Grazie anche a Fassi, Zuccari che ha omaggiato gli equipaggi con una confezione contenente vari prodotti di bellezza, Tridentum Auto che ha messo a disposizione dell’Organizzazione alcune stupende Maserati, Brugger che ha realizzato gli splendidi bracciali donati dal Patron agli equipaggi, Digitech e Gare d’Epoca che ha incoronato l’auto più elegante.
L’edizione 2018 della Stella Alpina sarà annunciata come di consueto a Settembre, ma è Enrico Zobele a invitare a nome di tutti gli equipaggi per “L’edizione 2018 che tornerà alla formula delle tre giornate di gara, da vivere in quota con fulcro in una delle più iconiche località del Trentino Alto Adige”…
Un po’ di storia
La Stella Alpina nacque da un’idea di Giovanni Canestrini, mitico giornalista del settore dell’automobile, di origini trentine. Canestrini pensò ad una gara “ideale” con fulcro in un’unica città del Trentino per maggiore comodità dei partecipanti e della stampa, che battezzò Quadrifoglio Alpino, poiché la pensava in quattro tappe con centro a Merano.
In realtà la prima edizione del 1947si svolse con fulcro a Trento, grazie anche al sostegno e all’entusiasmo del Conte Sigismondo Manci, allora presidente dell’ACI, che rielaborò la prima idea di Canestrini. Il nome scelto fu da subito Stella Alpina, anche per ricordare le montagne del Trentino.
All’inizio la Stella Alpina, come le altre gare dell’epoca, nacque come gara di velocità, con la peculiarità di avere prove adrenaliniche anche in discesa. Alla prima edizione, che vide in gara 51 concorrenti, il via fu dato nientemeno che da Tazio Nuvolari.
Dopo anni di successi, grazie anche alla partecipazione dei più grandi piloti dell’epoca, nel 1957 la storia della Stella Alpina si ferma, come quella di tutte le gare automobilistiche di velocità su strada.
Riprenderà come gara di regolarità per auto storiche nel 1984. In questo anno infatti la Scuderia Trentina decise di ricordare l’importante manifestazione organizzando una rievocazione storica, consistente in una gara di regolarità. In seguito al successo di quella prima rievocazione, la Scuderia Trentina prima e la Scuderia Trentina Storica poi, proseguirono il cammino arrivando così alla 32° edizione che si svolgerà dal 6 al 9 luglio 2017.






