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Plovdiv: le dichiarazioni dei protagonisti

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QUATTRO SENZA PESI LEGGERI (medaglia d’oro)

Giovanni Ficarra (CC Peloro, capovoga): “Siamo partiti forte uscendo subito dal gruppo, poi ho rispettato tutti i comandi che Alberto mi dava nel corso della gara. Alla fine ero davvero cotto, avevo dato tutto ma sapevo che sarebbe stata la nostra gara e così è andata. E’ il mio secondo mondiale dopo quello di due anni fa in due senza, sono molto contento”.
Sebastiano Galoforo (CC Peloro, numero due): “La partenza è stata perfetta, poi per tutta la gara abbiamo mantenuto un passo efficace e sempre lungo. Ai 1250 metri eravamo avanti bene, poi a 500 metri dall’arrivo siamo partiti per aumentare, e abbiamo mantenuto la velocità fino alla fine. Bravo Giovanni a seguire i comandi di Alberto, bravi tutti noi ad aiutarlo, siamo stati lucidi ed efficaci sempre”.
Alberto Di Seyssel (Fiamme Oro-SC Armida, numero tre): “E’ stata una gran bella gara, molto veloce. La nostra sfida era mantenere la velocità della barca per tutto il percorso e ci siamo riusciti. E’ stato bravo Giovanni a seguire le mie indicazioni e bravi gli altri a fidarsi”.
Riccardo Italiano (SC Esperia, numero quattro): “Siamo usciti bene dal gruppo grazie ad una partenza forte, poi la differenza l’abbiamo fatta in acqua più che nel numero dei colpi sul carrello, perché siamo sempre stati bravi a tenere bene in pressione il finale, ed è così che siamo andati via. Gli altri ci hanno attaccato ma noi abbiamo tenuto la forza in acqua, poi abbiamo chiuso alla grande e abbiamo vinto”.

DOPPIO PESI LEGGERI MASCHILE (medaglia d’oro)
Gabriel Soares (Marina Militare, capovoga): “Gara bellissima, non mi aspettavo che saremmo andati così forte in partenza. Partire bene ci ha permesso di lasciare tutti dietro di noi, ed è arrivato questo titolo mondiale. Ringrazio il mio allenatore Franco Sancassani, mia mamma e in generale tutta la famiglia, la mia ragazza e gli amici di Bellagio”.
Antonio Vicino (Marina Militare-CRV Italia, numero due): “Siamo stati protagonisti di una gara grintosissima, non abbiamo mollato un colpo e abbiamo mantenuto una perfetta sincronia. Nel finale abbiamo sofferto un po’ per il passo sostenuto prima e per aver condotto aggressivamente la parte centrale di gara, ma è così che abbiamo vinto. Ringrazio la mia famiglia, la mia ragazza, la Marina Militare e la società nella quale sono cresciuto, il CRV Italia, che mi ha permesso di arrivare a questi livelli facendomi fare il salto di qualità”.

DOPPIO FEMMINILE (medaglia d’argento)
Valentina Iseppi (CC Aniene, capovoga): “Siamo partite bene e abbiamo affrontato questo Mondiale con la giusta convinzione, pur sapendo che Bielorussia e Grecia erano un gradino sopra di noi. Siamo state brave, in una gara molto tirata, a non disunirci mai e a dare tutto, serrate compreso dove abbiamo espresso tutte le energie, al punto che dopo l’arrivo ero veramente provata. Ci siamo rifatte dell’anno scorso, quando a Rotterdam io e Stefania perdemmo il bronzo sul quattro di coppia per soli 25 centesimi. Dedico questa medaglia a Chiara Ondoli, che non ha potuto far parte di questa Nazionale per un infortunio ma che era qui a tifare per noi. Io, lei e Stefania abbiamo sempre gareggiato assieme in azzurro, mi spiace non ci sia stata quest’anno”.
Stefania Gobbi (SC Padova, numero due): “E’ andata bene, siamo partite con il piede giusto, poi Grecia e Bielorussia sono passate ai 300 metri ma noi di passo siamo rientrate. Il finale è stato impressionante, per metri e metri siamo state tutte sulla stessa linea, un attimo pensavo di passare, un altro ancora temevo di finire dietro. E’ stata una gara straordinaria”.

DOPPIO PESI LEGGERI FEMMINILE (medaglia d’argento)
Federica Cesarini (Fiamme Oro-Gavirate, capovoga): “Sono contenta per come è andata questa gara, anche se siamo state davanti a lungo. Dopo tutto però la Romania era formato da due ragazze che hanno fatto l’Olimpiade di Rio de Janeiro, non erano le ultime arrivate, e inoltre noi come equipaggio siamo nate appena due giorni prima di Lucerna, quindi non posso non essere contenta di questo argento”.
Allegra Francalacci (SC Pontedera, numero due): “Siamo partite davanti, poi sul passo abbiamo trovato un’andatura sostenuta ma la tenevamo, e fino a metà gara tutto è stato perfetto. Poi ha iniziato ad affiorare un po’ di stanchezza dovuta all’aver condotto tutta la gara in testa, e la Romania inoltre era un equipaggio più forte di noi, quindi sono soddisfatta. Ringrazio la mia famiglia e tutti gli allenatori che ci hanno seguite fino a portarci qui, su tutti Stefano Fraquelli e Gigi Arrigoni”.

SINGOLO PESI LEGGERI FEMMINILE (medaglia d’argento)
Clara Guerra (Pro Monopoli): “E’ stata una bellissima gara, non me l’aspettavo così dura, ci ho provato fino alla fine a riprendere l’olandese ma è davvero forte, ci riproverò comunque il prossimo anno. Dedico questo argento alla mia famiglia, a mio papà che è anche il mio allenatore, alla Pro Monopoli e al suo staff tecnico, ai ragazzi della Nazionale e ultimo, ma non meno importante, al mio fidanzato Catello Amarante, che mi segue e sostiene sempre”.

QUATTRO DI COPPIA MASCHILE (medaglia di bronzo)
Emanuele Fiume (Fiamme Gialle-Pro Monopoli, capovoga): “La gara è stata governata da noi per 1500 metri, poi negli ultimi 500 metri, che sono sempre stati il nostro punto di forza, abbiamo accusato la prima parte e così ci hanno superati. Anche se un po’ amareggiato sono comunque soddisfatto per questa medaglia”.
Giacomo Gentili (Fiamme Gialle-SC Bissolati, numero due): “Fino ai 1500 metri abbiamo disputato una buona gara, ma siamo mancati negli ultimi 500 metri, che solitamente è la frazione dove facciamo la differenza. Peccato”.
Andrea Panizza (SC Lario, numero tre): “Fino a metà gara e oltre siamo andati benissimo, poi è successo qualcosa, che ancora a caldo fatico a capire, e abbiamo chiuso al terzo posto”.
Gergo Cziraki (SC Ravenna, numero quattro): “In partenza la barca ha reagito bene, e anche il passo è stato buono, poi è mancata la chiusura, speravamo di guadagnare e invece lì gli altri ci hanno sorpreso. Speravo in una chiusura migliore, non è andata così”.

SINGOLO PESI LEGGERI MASCHILE (medaglia di bronzo)
Lorenzo Galano (SC Esperia) “Ho cercato fino alla fine di stare in zona medaglia, sapevo che Brasile e Messico avevano una marcia in più e ho cercato di mantenere sempre il contatto con loro, poi passati i 1000 ho visto il tunisino in crisi e per staccarlo ho iniziato a martellare, provando anche a recuperare il Messico ma non ce l’ho fatta. Va comunque bene così, è una medaglia bellissima”.