“Sciopero della fame a scuola per lo Ius Soli. Alcuni insegnanti liguri, per fortuna pochi, hanno partecipato all’iniziativa promossa dai soliti attivisti di sinistra e che si ripeterà a metà ottobre.
Secondo il presidente della Commissione Diritti umani a Palazzo Madama, Luigi Manconi, hanno aderito anche un Ministro, due Sottosegretari, Senatori e Deputati del Pd che da oggi faranno uno ‘sciopero della fame a staffetta’.
Come dire: un giorno mangio io, l’altro mangi te. Evidentemente, alcuni Parlamentari del Partito Democratico sono abituati così e la tematica sullo Ius Soli non è così importante da stare a pancia vuota per più di un giorno.
Siccome noi riteniamo che la scuola debba godere di una sua autonomia, nei nostri istituti non si dovrebbe fare politica, ma esclusivamente attività scolastica.
Oggi il dovere degli insegnanti è quello di non mischiare la formazione, la cultura e l’educazione civica con la politica di parte, come purtroppo spesso è avvenuto dopo il Sessantotto.
Non si tratta solo di lavaggio del cervello in pieno stile anni Settanta, ma anche di mancanza di rispetto verso i bambini e la stragrande maggioranza delle loro famiglie, che sullo Ius Soli non la pensano affatto come gli amici buonisti di Matteo Renzi.
Ricordo che, secondo i dati di Eurostat, l’Italia è al primo posto in Europa per concessioni di cittadinanze a stranieri. Due anni fa è stata concessa la nazionalità a quasi 180mila persone, la maggior parte delle quali provenienti da Albania, Marocco e Romania, nonostante che il numero totale dei nuovi cittadini nei Paesi UE sia in calo rispetto agli anni precedenti.
Pertanto, lo Ius Soli oltreché sbagliato è inutile e siamo di fronte ad una vera e propria strumentalizzazione.
Se alcuni insegnanti vogliono manifestare in piazza e fare attività politica, lo facciano al di fuori delle nostre aule e dell’orario di lavoro.
La scuola, i bambini e le famiglie non si toccano. Dobbiamo stare attenti ed essere tutti uniti affinché non si ripeta il vergognoso, a tratti pericoloso, indottrinamento politico degli anni Settanta”.
Alessandro Piana, capogruppo regionale Lega Nord Liguria






