Ancora una volta, lo scorso 17 febbraio, il Circolo Culturale “Fons Gemina” ha potuto contare sul salone dell’Hotel Riviera gremito di pubblico, per la presentazione di “Milleottocento miglia a sud di Sant’Elena” di Giuseppina M. Picetti.
Ora, per il mese di marzo, è previsto un evento incentrato su una “zona oscura” della storia francese: l’olocausto della Vandea. “Abbiamo già trattato – dice il Presidente Gianni Arena – temi analoghi, in passato: è stato così per la deportazione di Giulio Scocco, e per il genocidio degli Armeni. L’olocausto della Vandea divide ancora buona parte della Francia, pur se va ricordato che Papa Wojtyla beatificò – nel corso del suo pontificato – 164 martiri di quella strage. Un argomento non facile da dibattere perché alla base, come per altre pagine della storia, resta sempre il negazionismo”.
Relatore dell’incontro sarà Gianrenato De Gaetani, socio fondatore di Fons Gemina e Master di bioetica del Pontificio Ateneo Regina Apostolorum. Sull’argomento, De Gaetani anticipa:”Ci troviamo di fronte ad uno scontro fra due modelli culturali: quello spirituale cattolico – e in parte di tradizione monarchica – e quello violento e omicida, che esce dalla rivoluzione francese. L’egualitarismo instauratosi con il terrore rivoluzionario (che tuttora porta a disvalori di fondo) si contrappose alla liberta’ di culto, al rispetto delle diversita’ dell’individuo, alla liberta’ di chi rifiuta l’omologazione. Ancora oggi, fra i negazionismi moderni, (genocidio degli ebrei, degli armeni, delle popolazioni curde ecc.), c’è chi rifiuta gli indicibili orrori di cui furono autori i governanti dei tempi della rivoluzione francese “.
Un argomento “forte”, e che non mancherà di destare interesse; una vicenda contro cui si scagliarono in molti, non ultimo il grande scrittore russo Aleksandr Solzenicyn.
L’appuntamento è per sabato 17 marzo alle ore 17.30, presso l’Hotel Riviera.
La cittadinanza tutta è invitata a partecipare.
F.to Il Direttivo di “Fons Gemina”






