
Dalla Mitteleuropa ai Balcani fino al Mediterraneo, da Costantinopoli a Roma negli ultimi 200 anni: un’esperienza transnazionale che ha profondamente influenzato il patrimonio culturale di una famiglia.
Più generazioni che, vagando da paese a paese e coniugandosi con nazionalità diverse, hanno perduto l’identità iniziale della famiglia. Così come la lingua: prima era il tedesco (Buchner), poi l’italiano e il croato (Baucevich), soppiantate a volte dalle lingue dei paesi di residenza e, quando necessario, dal francese e dall’inglese.
A metà dell’Ottocento un giovane e intraprendente bavarese si stabilì in Turchia e là conobbe un commerciante dalmata, dal quale fu adottato.
Il figlio esercitò la sua professione in Turchia e i nipoti emigrarono in Grecia, poi in Bulgaria, spostandosi di tanto in tanto in Germania, per stabilirsi definitivamente in Italia.
Una famiglia che ha coinvolto anche il nostro territorio: uno di loro, sposatosi nel 1920 a Rapallo, visse qui per vent’anni.
Narrerà queste complesse vicende Friedrich Peter, oggi felice nonno ultra settantenne: nato in Bulgaria nel pieno della Seconda Guerra Mondiale e portato in Italia nel 1945, è vissuto anche nei Balcani e, soprattutto i primi anni lavorativi, in Grecia. Da molti anni abita a Roma.
Insieme a lui Agostino Pendola, che ha pubblicato diversi saggi di storia risorgimentale, post-risorgimentale e del periodo resistenziale ed ha contribuito alla stesura del libro.
Perché nello spostarsi da un paese all’altro spesso la “famiglia” ha incontrato la Storia. Come il capostipite Baucevich che citò in tribunale il Bey della Tunisia, e aveva conosciuto il generale napoleonico Auguste Marmont.
Come la trisavola che aveva ospitato Giuseppe Garibaldi a Costantinopoli.
Come il padre che sul finire degli anni trenta, chiamato a lavorare per l’ Abwher, il servizio segreto tedesco, fu coinvolto nell’attentato a Hitler del 20 luglio 1944 riuscendo a salvarsi dalla repressione delle SS (cosa che non riuscì al suo capo, l’ammiraglio Wilhelm Canaris).
L’incontro ha il patrocinio del Comune di Santa Margherita.
Appuntamento sabato 27 ottobre alle ore 17.00, in via dell’Arco 38 a Santa Margherita Ligure.
L’ingresso, come per tutte le iniziative dell’Associazione “Spazio Aperto”, è libero e gratuito.
[email protected] 0185 696475







