Il lunch match della domenica ha per teatro lo stadio Is Arenas di Quartu Sant’Elena dove Cagliari e Bologna si affrontano per l’anticipo domenicale della VIII giornata di serie A.
Ancora una volta lo stadio è parzialmente agibile, vi possono accedere infatti solo gli abbonati dotati di tessera del tifoso e solo nel settore distinti, ma quando finirà l’odissea dei sardi?
Squadre che si presentano con le formazioni annunciate.
Il Bologna parte meglio e, dopo un paio di mischie nelle due aree, fa gridare al gol all’11° quando una pregevole azione viene chiusa da Diamanti con un cross al bacio per Gilardino, il bomber biellese colpisce di testa mandando la sfera ad incocciare sul palo interno e poi nei pressi della linea bianca, i vari replay non confermano che la sfera abbia interamente oltrepassato la linea bianca, ma è davvero la solita questione di centimetri.
Il Bologna rabbioso prova un’altra percussione centrale fermata sul più bello, poi, si cheta permettendo al Cagliari di sistemarsi meglio in campo e di iniziare ad offendere.
Per carità nulla di eclatante, giusto un tiro di Nainggolan che Agliardi controlla senza problemi, poi la partita si accartoccia su sè stessa, i felsinei sembrano incapaci di creare occasioni da gol, la posizione di Diamanti, quasi a ridosso di Gilardino, convince poco, si erge invece su tutti Taider che nel suo ruolo di trequartista francobolla Conti togliendolo dal vivo del gioco.
Il Cagliari è un po’ più manovriero, in verità cerca i lanci lunghi per la freccia Ibarbo, sembra fatta quando il colombiano è lanciato nella profondità solo contro Cherubi, il centrale emiliano però tiene e salva, poco dopo un rinvio di Garics colpisce Nenè e si trasforma in un pericoloso tiro che Agliardi controlla in tuffo plastico.
Al 41° l’ennesima palla lunga permette a Ibarbo di presentarsi solo davanti al portiere ospite che supera ma , al momento dell’ultimo passaggio o tiro, cade comicamente a terra.
Nel finale si rivede in avanti il Bologna che si insedia sulla trequarti isolana ma senza riuscire ad impegnare Agazzi.
La ripresa segue il medesimo copione, squadre corte ed imprecise , tanti errori da una parte e dall’altra e cronica incapacità a costruire gioco, ci prova di testa Astori che non trova la porta.
Il match si decide a cavallo dell’ora di gioco, Taider si fa soffiare la palla, tentando un inutile dribbling, sulla mediana, parte Ekdal che si invola percorrendo 40 metri senza un adeguato contrasto, entrato in area viene contrato da Antonsson che serve un assist al bacio per l’accorrente Nainggolan che trova il tiro perfetto che si spegne nell’angolo opposto, Cagliari in vantaggio.
Pioli inserisce Gabbiadini per uno spento Guarente, il Bologna prova a fare la partita, Diamanti si sposta dietro le punte e Taider arretra.
Una bella iniziativa di Garics sulla fascia è chiusa da un cross dal fondo per Gilardino che sul primo palo fallisce la deviazione vincente.
Il Cagliari difende chiuso nella propria metacampo poco preoccupandosi di offendere, il Bologna attacca per forza d’inerzia ma senza quella determinazione e rabbia agonistica necessaria, un bel colpo di testa di Gabbiadini è salvato quasi sulla linea da Astori. Entrano anche Abero e Pulzetti, mentre nel Cagliari viene dato spazio a Sau e Ribeiro.
Ci prova Gabbiadini dal limite ma la sfera scivola alato deviata da un difensore, sul corner successivo scambio rapido Diamanti-Taider e tiro violento del fantasista della nazionale che Agazzi sventa con una pronta respinta.
Nel finale sbaglia un paio di volte il gol del 2-0 il Cagliari mentre il Bologna sfiora il pareggio con un colpo di testa di Cherubin che sfila a fondo campo.
Vince così il Cagliari, premiato oltre i propri meriti, capace di concretizzare in una delle primissime occasioni capitategli e bravo poi a difendere sulla neppure troppo convinta reazione degli ospiti, la coppia Pulga-Lopez ottiene il secondo successo consecutivo in due partite ed ‘espugna’ per la prima volta Is Arenas issandosi a 8 punti.
Il Bologna delude ancora, incapace di far valere il suo superiore tasso tecnico e di far male al Cagliari nella prima parte della partita, appare troppo presto rinunciatario, incapace di orchestrare azioni che sfocino in pericoli per l’avversario. Non piace neppure la reazione, troppo molle e poco determinata, alcuni giocatori, Diamanti su tutti, sembrano in una preoccupante fase involutiva, urge ritornare subito a maggiore umiltà e sacrifico, certo, sulla sconfitta, pesa anche la decisione arbitrale sul colpo di testa di Gilardino, che forse avrebbe dato al match un’altra direzione.
giuseppe floriano bonanno






