LIVORNO 3
RI.C.EL. 3
LIVORNO: Tavolario, Sardi, Sidoni, Mantovani, Giusti, Masullo, Mastalli. All.: Paganini
RI.C.EL.: Pucitta, Guadagni, Pucci, Rizzitelli, Baldini, Casali, Diamanti, Berti. All.: Nista
Reti: 18’ Mastalli (L), 21’ Rizzitelli (R), 22’ Sidoni (L), 34’ Pucci (R), 37’ Baldini (R), 50’+2’ Mastalli (L).
Prima contro seconda, imbattute e distanziate di soli due punti, migliori attacchi e migliori difese: le premesse c’erano proprio tutte per il super match di Livorno tra le squadre schiacciasassi del girone A del massimo campionato di calcetto femminile Toscana. Altalena di emozioni e reti sin dall’inizio quando capitan Pucci trova la traversa sul calcio d’inizio. Gara ben giocata da entrambe le formazioni che ha visto per ben due volte andare in vantaggio le labroniche con Mastalli su tiro libero, una prima volta pareggiate da Rizzitelli e Sidoni con un forte bolide da fuori che Pucitta vede all’ultimo; il secondo pari arriva a metà ripresa per mano di una rasoiata di Pucci. Sharon Baldini sigla poi il tap-in su tiro di Berti subito dopo, che regalerebbe una vittoria ammazza campionato. Il palo di Berti e almeno tre nitide occasioni sventate dall’estremo amaranto tengono in vita un Livorno mai domo che è squadra coriacea e molto ben disposta in campo, con elementi di spicco come Mastalli la quale, nel minuto di recupero assegnato dall’arbitro ed il successivo ed inspiegabile minuto extra time, trova l’angolino in girata per evitare la prima sconfitta, riconsegnando un po’ di speranza alle inseguitrici della RICEL. Commenta mister Nista. Gara molto equilibrata e difficile per entrambe le squadre. Il Livorno è sicuramente la squadra più forte che abbiamo affrontato e peccato per quell’inspiegabile extra time regalato dal direttore di gara che ha consentito, nell’ultima azione della gara, il pari al Livorno che dalla metà del primo tempo in poi abbiamo ben contenuto e chiuso nella loro metà campo. Il campionato non è finito anzi, ci attende un girone di ritorno molto duro dove tutte proveranno a compiere l’impresa di batterci.





