
foto Sofia
“Noi ci crediamoâ€. Questo il testo dello striscione esposto dai tifosi al termine della partita contro la Torres.
Una gara terminata 6-0 per le sarde, ma in cui le “ragazze terribili†hanno dimostrato di aver ritrovato quello spirito battagliero che nelle ultime uscite sul campo sembravano aver perso. Questo grazie ad un confronto in settimana all’interno dello spogliatoio tra le stesse ragazze in cui le veterane hanno tracciato la linea da seguire, una linea che porta la squadra a tapparsi le orecchie sulle voci che giungono dall’esterno, a credere in loro e nelle loro qualità con l’obiettivo di far ricredere chi le indica come vittime sacrificali del campionato. E se in occasione delle reti non ci fosse stata qualche indecisione di troppo, il primo tempo sarebbe probabilmente terminato sullo 0-0 visto che la Torres pur giocando nella metà campo granata non era mai riuscita ad inquadrare lo specchio della porta al momento di andare al tiro. Poi nella ripresa la decisione del tecnico Nicco di effettuare dei cambi con la mente già rivolta alla trasferta di Pordenone richiamando in panchina Annalisa Favole e Vallotto.
ERRORI – Fino al 33’ la Torres non riesce a trovare il varco giusto per andare in rete, nonostante un possesso palla quasi continuo da parte delle sarde, che ci provano con Iannella, Panico e Domenichetti senza però trovare lo specchio della porta. Al 33’ però Ozimo incespica sul pallone regalando il calcio d’angolo alle campionesse d’Italia in carica e sugli sviluppi del corner arriva la deviazione di Tona in spaccata a mezzo metro dalla linea di porta a ribattere in rete il pallone finito sulla traversa. Il Torino però non demorde e continua a difendersi con ordine, chiudendo gli spazi e andando al raddoppio ogni qual volta il pallone giunge a Panico con il trio centrale Nicco, Malara, Beghini concentrato e deciso a non lasciare spazio alla capocannoniera del campionato. Al 44’ giunge però il 2-0 con ancora Elisabetta Tona ad incornare in area di testa con il pallone che entra in porta a mezza altezza passando fra Ozimo e il palo.
IL RUGGITO DELLA LEONESSA – Ad inizio ripresa arriva dopo nove minuti la rete dell’ex, premiata prima della gara, Patrizia Panico che va in rete sorprendendo Ozimo con un tiro non irresistibile, ma improvviso. Le granata non riescono a farsi vedere dalle parti di Thalmann, ma non sbracano lottando su ogni pallone non consentendo alla Torres di dilagare come era nei pronostici. Il 5 e il 6 a 0 vengono segnati quando ormai la partita è conclusa: al 30’ ancora Tona per la sua tripletta personale e al 45’, dopo che Patrizia Panico era uscita fra gli applausi del pubblico presente, a siglare un’altra rete dell’ex è Fuselli.
TORINO – TORRES 0-6
TORINO (5-3-2): Ozimo, Favole S., Nicco, Malara, Beghini, Rosso; Ambrosi, Eusebio, Favole A. (st 20′ Crisantino); Barberis (st 22′ Lodola), Vallotto (st 27′ Cena). A disp.: Ceasar, Capra, Lupo, Grassino. All.: Nicco.
TORRES (4-3-3): Thalmann, Pinna (st 24′ Casula), Motta, Stracchi, Tona, Fuselli, Domenichetti, Maendly (st 35′ Campesi), Panico (st 40′ Maglia), Bartoli, Iannella. A disp.: Criscione, Matarazzo. All.: Tesse.
ARBITRO: Croce di Novara.
MARCATRICI: pt 33′ Tona, 44′ Tona, st 9′ Panico, 30′ Tona, 37′ Iannella, 45′ Fuselli
AMMONITA: st 43′ Cena
“Non molleremo fino alla fineâ€
Il tecnico Eraldo Nicco plaude le sue ragazze: “Sono uscite dal campo consapevoli di aver fatto bene, di poter migliorare e portare a casa risultatiâ€
Ritrova un piccolo sorriso anche il tecnico granata Nicco, e lo fa grazie alle sue ragazze che sul campo hanno lottato e si sono sacrificate giocando l’una per l’altra come aveva chiesto lo stesso tecnico prima della partita.
Il risultato dice 6-0, ma sul campo si è rivisto lo spirito Toro.
“C’è stata una buona risposta a quanto avevo chiesto alle ragazze. Hanno giocato un buon primo tempo, si sono mosse bene e si sono sacrificate, facendo ciò che avevo chiesto. Purtroppo abbiamo subito di nuovi due gol su incertezze del portiere: i palloni in area piccoli devono essere suoi soprattutto perché non disponiamo di difensori alti fisicamente che possano contrastare di testa le avversarie. Quando abbiamo avuto palla noi ho visto le ragazze che cercavano di fare gioco e questa è una cosa positiva, poi davanti avevamo una grande squadra che quando voleva ci metteva in difficoltà â€.
I tifosi a fine partita hanno esposto lo striscione con scritto “Noi ci crediamoâ€. Un bello sprone.
“Io sono il primo a crederci, so che c’è da lavorare, so che stiamo pagando lo scotto, le ragazze sono giovani, ma vedo miglioramenti. Mi ripeto nel dire che spero di recuperare giocatrici che potrebbero darci esperienza, ma è una realtà . Poi purtroppo prendiamo gol ingenui, ma oggi ho visto buona squadra, nel secondo tempo ho sostituito alcune ragazze in vista di Pordenone, ho tenuto a riposo Tudisco, Ponzio e Grassino che ancora non sono al meglio. Faccio i complimenti per l’impegno,l’ applicazione e la volontà messa in campo dalle ragazze. E infine i complimenti ad una squadra quel è la Torresâ€.
Sabato trasferta a Pordenone, partita in cui ci si gioca molto.
“I punti bisogna farli sempre non solo a Pordenone perché sono una neopromossa. Il Pordenone è una squadra che sta facendo bene, sarà partita difficile, han preso giocatrici di categoria, che ora si sono amalgamate tra loro e iniziano ad ottenere risultati. Andremo là convinti di fare bene sapendo che dovremo lottare, ma non molleremo fino alla fine. Le ragazze oggi sono uscite dal campo consapevoli di aver fatto bene, di poter migliorare e portare a casa risultatiâ€.
Tesse: “Torino giovane, ma di qualità â€
L’allenatrice della Torres: “Sono soddisfatta della mia squadra per la prestazione. Occhio al Pordenone, sarà una battagliaâ€
L’allenatrice della Torres Manuela Tesse non può che essere soddisfatta a fine partita per la vittoria della propria squadra che marcia spedita, in attesa del recupero contro il Chiasiellis del 4 dicembre, verso la testa della classifica.
Immaginiamo soddisfatta per la vittoria.
“Si, soddisfatta, pur giocando in un campo non ottimo come fondo e non all’altezza della bella struttura in cui il Torino gioca. Noi siamo una squadra molto tecnica e questi campi ci possono dare fastidio, così è successo altre volte, ma oggi la squadra ha messo qualcosa in più ed è andata beneâ€.
Come state gestendo il doppio impegno campionato-Championes con la Coppa Italia alle porte.
“Facciamo esordire tante giovani nel campionato, anche perché ho molte ragazze alcuni ai box da tempo come Manieri. Faccio giocare le giovani per farle crescere, io sono una allenatrice sono pro giovani e sono contenta di vedere squadre come il Torino giovani e di qualità . Devono migliorare, ma si passa anche dalle sconfitte per migliorare e devono affrontare questi momenti anche con un po’ di quella spensieratezza tipica dei giovaniâ€.
Sabato prossimo il Torino giocherà a Pordenone, squadra contro cui la Torres ha già vinto. Che consigli può dare al tecnico Nicco?
“Il Pordenone è una squadra compatta, bella. Fisicamente sono ben messe, mentre il campo non è bellissimo. Sarà sicuramente una partita difficile, noi non abbiamo faticato, ma rischiato gli ultimi cinque minuti di gara. Ogni partita fa storia a se, bisogna essere concentrati fino alla fine, qualunque nome tu abbiaâ€.
Ambrosi: “Unite ce la faremoâ€
“Ci siamo parlate e ora le cose sono cambiate. – dice la centrocampista granata – Lo striscione dei tifosi ci ha fatto veramente piacereâ€
In settimana è stata una delle ragazze che più si è spesa nel confronto con la squadra, presa come punto di riferimento dalle più giovani per la sua esperienza maturata nella scorsa stagione in serie A. Martina Ambrosi contro la Torres ha lottato fino all’ultimo e uscendo dal campo ha accompagnato le sue compagne sotto la tribuna a ricevere l’applauso dei tifosi, ricambiato dalle giocatrici.
Finalmente si è rivisto il carattere da Toro.
“Abbiamo disputato un buon primo tempo e bisogna ripartire da quello per migliorarci in settimana e arrivare pronti alla partita contro il Pordenone. Nel secondo siamo crollate, ma ce l’ha abbiamo messa tutta anche se sapevamo che questa non poteva essere una partita alla nostra portata. Ci abbiamo provato e questo è l’importanteâ€.
I tifosi a fine gara hanno esposto uno striscione di sostegno nei vostri confronti.
“Sicuramente non è questo il momento di mollare, ora stanno arrivando le partite i cui possiamo giocarcela e dobbiamo crederci anche noi e siamo contente che ci creda anche la gente da fuoriâ€.
In settimana vi siete confrontate nel chiuso dello spogliatoio e il gruppo sembra esserne uscito rafforzato.
“Ora possiamo dire che il gruppo si è veramente formato e questo può aiutarci molto. Solo unite possiamo arrivare alla fine e raggiungere il nostro obiettivo che è la salvezzaâ€.
“A Pordenone per vincereâ€
Stefania Favole guarda oltre la Torres: “Vogliamo i tre puntiâ€
Dopo alcune prestazioni in cui non aveva giocato ai suoi livelli, Stefania Favole contro la Torres ha sfoderato la sua solita grinta e ha chiuso più volte la strada alle discese sarde sulla sua fascia. Un recupero importante in vista della partita di Pordenone.
Buon primo tempo contro la Torres e una prestazione tua personale di nuovo convincente.
“Sapevamo che questa non sarebbe stata una gara in cui avremmo potuto fare risultato, ma abbiamo dato il massimo e per quasi tutto il primo tempo non abbiamo consentito alla Torres si andare al tiro. Io ho dato tutto e sono contenta se la mia prestazione è stata giudicata positivamenteâ€.
Adesso alle porte una partita che in casa granata si sta preparando già da dopo Mozzanica.
“Andremo a Pordenone per cercare di fare punti, di vincere per tornare al sorriso dopo troppo tempoâ€.
Come ti sei trovata nella difesa a cinque?
“Bene, siamo riuscite a svolgere i movimenti che avevamo preparato in settimanaâ€
Beghini: “Il gruppo sarà la nostra arma in piùâ€
La centrale ex Verona: “Se giocheremo come oggi a Pordenone faremo beneâ€
Seconda presenza da titolare per Giulia Beghini che contro la Torres ha dovuto vedersela da vicino con Patrizia Panico, vero incubo per ogni difensore, contro cui però, insieme alle compagne del pacchetto arretrato, non ha sfigurato.
Si è rivisto il Toro che lotta oggi contro la Torres.
“In particolare nel primo abbiamo giocato bene e tenuto bene campo e posizioni mentre nel secondo tra stanchezza e il cambio di modulo della Torres che ci ha tolto un po’ di punti di riferimento siamo andate in difficoltà ed è stato difficile fermare le attaccanti sardeâ€.
In settimana però c’è stato un confronto tra di voi che sembra aver riportato nel gruppo la consapevolezza dei propri mezzi.
“L’unico modo che abbiamo per vincere è fare gruppo e farne il nostro punto di forza. Sono convinta che la settimana prossima a Pordenone se giochiamo come oggi faremo beneâ€.
Come è stato affrontare la Panico?
“Difficile, non si può proprio dire nulla se non è che è una giocatrice di un altro livello







