La solita giornata grigia e cupa di autunno inoltrato è lo scenario di questo appuntamento al Dallara per il match Bologna-Palermo, valido per la XIII giornata di campionato.
I siciliani reduci dall’importante successo, targato Dybala, di domenica scorsa salgono a Bologna con 3 punti di vantaggio sui rossoblu, che paiono essere arrivati alla partita del dentro o fuori, quella della svolta che dà una direzione più precisa alla stagione.
Dopo l’intervista rilasciata in settimana da Zanetti che ipotizzava un suo interessamento a rientrare nella sala dei bottoni della società felsinea, la curva Bulgarelli ha promesso una civile ma dura contestazione al presidente Guaraldi, mai troppo amato dalla tifoseria.
Squadre annunciate con i rossoblu che si schierano in avanti con il trio Diamanti, Gabbiadini, Gilardino, mentre ritorna finalmente nel cuore del centrocampo Perez.
Rosanero senza Miccoli e con Ilicic e Dybala supportati da Brienza.
Si parte senza troppi fronzoli, il Bologna un po’ più guardingo, quasi timoroso, il Palermo con spirito più garibaldino che lo porta a provare a fare da subito la partita, è proprio dei siciliani la prima palla gol con Kurtic che si trova a calciare libero in area, Curci, al suo rientro, è però attento e respinge.
Qua però si ferma la produzione offensiva dei rosanero che ritorneranno sul taccuino solo a metà della ripresa, il Bologna, forse spaventato si sveglia ed inizia a fare la sua partita d’attacco affidandosi ad un Diamanti, ritornato ispirato, ben coadiuvato sulle fasce dalle costanti e profonde incursioni di Morleo a sinistra e Garics a desta, le due punte si muovono molto e disorientano la difesa ospite.
Al 23′ all’ennesimo profondo affondo di Morleo la sfera viene recapitata verso Gilardino che stoppa, si gira e fulmina Ujkani con un preciso bolide che si insacca sotto l’angolo alto opposto a quello di tiro, sesto centro per il bomber campione del mondo e Dallara che si accende.
Il Palermo, subito il gol non ha praticamente reazione, neppure di rabbia e d’orgoglio, si disunisce e perde ogni capacità d’offesa.
I felsinei , liberati dal macigno di dover passare in vantaggio, giocano finalmente più liberi e sereni, mettendo ripetutamente in difficoltà la retrogiardia avversaria, una bella fuga di Garics è chiusa da un traversone preciso per Gilardino che gira a colpo sicuro trovando però sulla traiettoria della sua conclusione il corpo di Ujkani che respinge.
Si fa di nuovo male Curci che deve lasciare il posto ad Agliardi, proprio come contro il Catania, cui risale l’ultima vittoria rossoblu.
Proprio nel finale di tempo, l’ennesima percussione sulla fascia di Garics è chiusa da un bel cross verso il cuore dell’area dove Donati, colto da raptus, interviene di mano costringendo il severissimo arbitro Valeri a decretare il penalty che Gabbiadini si incarica di trasformare spiazzando Ujkani e sbloccando il suo digiuno di gol, 2-0 e festa sulle tribune (il video del gol).
La ripresa è appena cominciata quando Diamanti ha un’intuizione geniale lanciando un invitante assist rasoterra oltre la linea difensiva, Gilardino è abilissimo a gettarsi sulla sfera e a dirigersi verso la porta, l’impatto con il portiere è inevitabile, vistosi superato Ujkani non può che abbatterlo, questa volta Valeri oltre che decretare il penalty espelle anche Ujkani che lascia il posto a Benussi, questa volta si incarica della battuta Diamanti che realizza con un tiro violento e centrale che batte sotto la traversa e si insacca, 3-0 al 48′.
Qui praticamente finisce la partita, il Palermo che già era sparito dal campo dopo l’1-0, in inferiorità numerica si riduce ad avversario da amichevole del giovedi, inizia invece la messe di occasioni sbagliate dai rossoblu.
Dopo un splendida percussione Gabbiadini arriva a ridosso della porta e anzichè tirare da due passi prova un appoggio verso il centro dove non c’è nessuno, poi tocca per due volte a Gilardino, servito da due splendidi cross di Morleo dal fondo a colpire debolmente di testa permettendo a Benussi di testa.
Si rivede il Palermo con una punizione dal limite che Barreto calcia con violenza, la barriera è superata, Agliardi è battuto, lo salva però l’interno del palo.
Il resto del tempo è una sagra del cartellino rosso, prima tocca a Barreto prendere il secondo giallo per una trattenuta a Diamanti su una ripartenza rossoblu, poi a Taider, che si becca un evitabile secondo giallo per un contrasto sulla linea mediana, infine è Labrin che prende un rosso diretto per un intervento durissimo e fuori tempo ai danni di Morleo.
Si finisce pertanto in 10 contro 8 con il Bologna che non affonda più anche se sfiora ancora il gol prima con un tiro di Garics da ottima posizione, poi con una punizione di Guarente su cui Benussi si allunga deviando in corner.
Dopo tanto digiuno arriva finalmente per il Bologna una vittoria che porta 3 punti e ridà entusiasmo ad una squadra e ad un ambiente depressi e moralizzati, al termine di una partita che è parsa una vera formalità , dopo le iniziali difficoltà , tanto che l’ultima mezzora è risultata quasi noiosa.
Eccessiva forse la severità di Valeri che ha espulso addirittura 4 giocatori, il Bologna ha comunque palesato sensibili miglioramenti nella fase di costruzione del gioco, con Gilardino finalmente servito a dovere con generosità ed abbondanza, la difesa è parsa appena più attenta, con l’ottimo Sorensen che non ha sbagliato un intervento, anche se raramente è stata messa alle corde.
Il Palermo è invece semplicemente non pervenuto al Dallara, squadra confusa e molle, senza idee e senza mordente che si è arresa già al 23′ dopo aver subito il primo gol.
giuseppe floriano bonanno






