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Sel Genova: Ultimo appello a Montaldo

Siamo prossimi al varo dell’ennesimo piano di riorganizzazione del servizio sanitario regionale ligure e per ancora una volta siamo costretti a prendere atto di un intervento di ridimensionamento ulteriore ed immediato contro buoni propositi futuri che, come altre volte accaduto, resteranno nell’albo dei buoni intenti mai realizzati.

La situazione rischia solo di farsi ancor più pesante specialmente per quella fetta numerosa di genovesi residenti nel Ponente e nella Vallescrivia della nostra città.

La cancellazione sostanziale del Gallino lascerà un’intera vallata senza risposte adeguate e alternative e costringerà i più a fare ricorso al Villa Scassi, a sua volta non esente da ridimensionamenti, e certamente incrementerà la fuga fuori regione verso l’offerta sanitaria del basso Piemonte. Senza contare la situazione del Ponente, con il Padre Antero che perde definitivamente anche il pronto soccorso, “garantendo” quindi futuri intasamenti di quello operante presso il Villa Scassi.

I distretti socio-sanitari, i servizi territoriali, la rete con i medici di medicina generale nonostante siano scritti nel Piano sanitario regionale (scritto a mille mani) continuano a rimanere un libro dei sogni.

Il senso di responsabilità che ci ha accompagnato e ci accompagna, non ci ha mai fatto perdere di vista le difficoltà oggettive in cui la Regione è costretta a muoversi a causa delle politiche finanziarie e normative dei governi Berlusconi ieri e di Monti oggi, politiche che contestiamo e contrastiamo, ma crediamo non ci si possa esimere dalle responsabilità locali di dover rispondere ai bisogni di oltre 150.000 genovesi (una città nella città) per questo chiediamo che si utilizzino razionalmente e in modo appropriato le risorse disponibili.

Sottoscrivendo quanto approvato in proposito dal Consiglio Comunale di Genova e quanto proposto dal nostro consigliere in Regione Matteo Rossi, unitamente ad altri consiglieri di maggioranza, siamo a richiedere all’Assessore Montaldo adeguate correzioni a quest’ultima proposta di riorganizzazione.

In caso contrario riteniamo sia giusta l’assunzione più totale di responsabilità da parte di tutti che, nel nostro caso, può e deve significare un voto contro il provvedimento proposto.

Antonello Sotgiu, Segretario Provinciale SEL Genova