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Francesco Battistini (Linea Condivisa) – Servizi funebri a la Spezia, la nuova legge di Toti mette in ginocchio le pubbliche assistenze. “noi gli unici ad aver chiesto subito la rettifica del provvedimento. Le forze della coalizione si uniscano a noi”

Servizi funebri a La Spezia, la legge regionale 15/2020 recentemente approvata dal centrodestra colpisce le pubbliche assistenze, perché le priva di competenze sostanziali.

«Il duro attacco di Toti e del suo partito alla pubblica assistenza della Spezia rischia di mettere in ginocchio, definitivamente, un ente con oltre 130 anni di storia alle spalle».Lo dichiara il vicecapogruppo di Linea Condivisa Francesco Battistini. «La legge regionale 15 del 10 luglio 2020, proposta dal capogruppo di Cambiamo!, impedisce di svolgere i servizi a tutti i soggetti giuridici che non siano ditte individuali o società private. Sul nostro territorio sia la pubblica assistenza della Spezia sia quella di Lerici basano il loro sostentamento economico sui servizi funebri. Con questo unico settore produttivo finanziano, interamente, i servizi sociosanitari che mettono a disposizione della comunità».

«A La Spezia ciò si traduce ogni anno in 5000 trasporti in emergenza, 2800 trasporti sanitari ordinari, 2100 servizi spesa per famiglie in difficoltà, assistenza sanitaria a 170 senzatetto. E poi ancora: 1702 kg di pane, 4456 kg di frutta e oltre 400 kg di altri generi alimentari raccolti solo tra giugno e luglio 2020 –spiega Battistini -. Tutte attività cui richiamo di dire addio per sempre, grazie a Toti. La spinta a privatizzare ogni ambito sociale, sanitario e assistenziale, di cui la giunta Toti è protagonista, graverà totalmente sulle spalle dei cittadini e produrrà danni enormi».

«Stiamo parlando di enti che non ricevono alcun finanziamento pubblico e che in piena autonomia lavorano a beneficio dei cittadini. Ma senza le entrate scaturite dalle attività funerarie dovranno arrendersi. Basta una riga di una legge per far crollare un sistema di soccorso e assistenza importantissimo: la prospettiva del centrodestra è trasformarlo in un business per qualche imprenditore –denuncia Battistini -.I cittadini devono pretendere che il primo atto della prossima legislatura sia la rettifica di questa norma. Linea Condivisa è stata l’unica forza politica a proporre la modifica di questo provvedimento, presentando nell’ultimo consiglio regionale un emendamento all’articolo 6. Emendamento bocciato dal centrodestra, ma che siamo riusciti a trasformare in un OdG che vincola i comportamenti della prossima maggioranza».

«Ci impegnano a portare avanti ciò in cui crediamo –conclude Battistini -.Chiamiamo quindi le altre forze politiche, anche della nostra coalizione, a fare altrettanto: assumersi lo stesso impegno nei confronti delle pubbliche assistenze di La Spezia e Lerici, a vantaggio di una comunità che non deve rinunciare queste realtà».