Incontro appassionante tra la seconda e la quartultima in classifica.
Alla fine sono i genovesi a portare a casa la ventunesima vittoria consecutiva casalinga, segnando la quarta meta nei minuti di recupero, ma all’Asti vanno i più sentiti complimenti per aver disputato una grande partita, in cui ha impegnato allo spasimo i ragazzi di Rocco Tedone. Ottime notizie sono arrivate al termine del match, quando si è appreso che le dirette inseguitrici Grande Milano e Parabiago avevano perso, come avevamo auspicato! Il vantaggio in classifica si è praticamente raddoppiato e ora saranno sufficienti 11 punti, sui 20 disponibili, per la matematica certezza dell’accesso ai playoff che, per il Biella è distante solo 4 punti. Ammesso e non concesso che il Grande Milano faccia 20 su 20, evento molto improbabile alla luce delle loro ultime prestazioni e del calendario molto complicato.
L’allenatore cussino apporta alcune varianti alla formazione del turno precedente, concedendo riposo a chi è un pò acciaccato. Paolino Pescetto e Gigi Garaventa ricompongono la mediana che avrebbe dovuto essere (con i loro 18 anni a testa), per tutta la stagione, il fiore all’occhiello dell’ under 20 splendidamente condotta dall’antico Capitano ed emergente coach Francesco Bernardini. Stefano Capaldo è infortunato e Lorenzo Guggiari ha rinforzato l’under 23 di Pierino Zaami, impreziosendo con una meta la sua prestazione da migliore in campo.
Finalmente una splendida giornata di sole. Il solito numeroso e appassionato pubblico accompagna le gesta dei ragazzi. C’è anche il sindaco Marco Doria che, accompagnato da papà Colloca, si accomoda in tribuna come un tifoso qualunque, evitando cosi di dover presenziare alla penosa esibizione di quelli che disputano il derby cittadino, cercando di avere la meglio su uno strano pallone non ovale!
Partenza a mille degli universitari che, con due piazzati di Gian Sandri, si portano subito sul 6-0. Al 15′ Tobi Ansaldi realizza la prima meta di giornata, finalizzando una ficcante incursione del Capitano Francesco Cadeddu, al culmine di una spettacolare azione alla mano. Passano solo 5′ ed è la volta del veterano Sandri a concretizzare una splendida manovra corale, partita da una touche sul versante opposto del campo. Con le 2 trasformazioni, al 20′ il risultato sembra già in cassaforte con un rotondo 20-0, ma la luce dei biancorossi si spegne ed è l’Asti a prendere in mano il bandolo della matassa, segnando una meta al 26′ con una potente azione degli uomini di mischia. Al 30′ il Capitano genovese è fermato quando stava per schiacciare in mezzo ai pali. Sono ancora i piemontesi a rendersi pericolosi quando, al 36′, non sfruttano un errato disimpegno di Sandri. Subito dopo è ancora il n. 13 di casa a intercettare un ovale a metà campo, ma il contrattacco sfuma in un nulla di fatto. Sul finire del tempo è Tarzan Sotteri a rendersi protagonista di un doppio placcaggio che sventa una meta quasi certa. Al fischio di metà gara il risultato e fissato sul 20-7 per il Cus Genova.
Ad inizio ripresa Tedone effettua subito tre cambi, ma l’inerzia del match ritorna nelle mani degli astigiani, che complice la scarsa opposizione, vanno ancora in meta. Si va cosi sul 20-14 e cominciano a vedersi i fantasmi della partita d’andata. Ancora due sostituzioni per i genovesi e al 14′ Pallaro si trascina in meta un paio di avversari che cercano di fermarlo all’uscita di una mischia ai 5 mt. La trasformazione di Sandri si stampa sul palo. 25-14. Vanno in campo gli ultimi giocatori rimasti sulla panchina di Tedone. Mario Espasa incappa nel terzo cartellino giallo consecutivo ed entra in diffida, al pari di Pallaro. Entrambi saranno squalificati al prossimo provvedimento. Al 24′ l’ultima fiammata degli spumeggianti astigiani che, sfruttando la superiorità numerica, beffano ancora una volta la distratta difesa dei secondi in classifica. Da posizione molto angolata la trasformazione della riccioluta apertura non riesce. 25-19. A questo punto l’orgoglio e la determinazione di Cadeddu e Compagni cerca volitivamente di rimettere al sicuro il risultato. Dapprima è ancora il piede di Sandri a ristabilire il break su calcio piazzato. Quando ormai in pochi ci credevano, era ancora Tobi Ansaldi a trovare il guizzo per schiacciare, quasi sulla bandierina d’angolo, la quarta meta per ottenere il punto di bonus. Nell’ultima magnifica azione, in cui hanno toccato palla quasi tutti i giocatori, il pubblico ha fatto da sedicesimo, sospingendo il n. 11 a realizzare.
Moderata la soddisfazione per l’allenatore Tedone, giustamente non troppo contento per il calo di tensione dei suoi ragazzi dopo il 20-0 iniziale.
Il chiodo di uomo più duro in campo è andato, con voto plebiscitario, all’ottimo Francesco Imperiale che, pur disputando solo il primo tempo, ha fatto vedere di che pasta sono fatti i giovani cussini.
Tutt’altro che una formalità avere la meglio sull’ottimo Asti, inspiegabile la sua posizione in classifica.
Nelle ultime quattro giornate gli avversari saranno VII Torino (trasferta), Union Milano (al Carlini, in caso dell’auspicato risultato positivo, saranno due campionati consecutivi d’imbattibilità casalinga), Alessandria (trasferta, per inversione di campo dell’andata) e per chiudere la regular season con l’ASR Milano (al vecchio Giuriati).
In queste partite Tedone, che sa già che dovrà centellinare le forze dei suoi ragazzi, avrà a disposizione tutta la rosa, compresi gli elementi, giovani e vecchi, che hanno onorevolmente disputato i campionati di categoria.
Per consentir loro di coronare il sogno inseguito da troppo tempo, sarà messa in atto qualunque strategia.
Il CUS GENOVA ha schierato inizialmente:
Gianluca SANDRI;
Davide BEDOCCHI,Francesco CADEDDU (cap),Filippo CARBONI,Tobias ANSALDI ;
Paolo PESCETTO,Luigi GARAVENTA;
Daniele PALLARO,Francesco Imperiale,Giacomo BERTIROTTI;
Filippo DELL’ANNO,Andrea SOTTERI (v.cap);
Mauriçio ESPASA,Giacomo DATTI,Stefano RICCOBONO.
In panchina:
Matteo AGRONE,Francesco AVIGNONE,Davide MANARA,Andrea GERLI,Pietro GREGORIO,Nicola DORIA,Stefano DAPINO,
Allenatore: Rocco TEDONE
Sostituzioni CUS GENOVA:
P.T.
34′-36′ AGRONE x DATTI (temp. x sangue)
S.T.
01′ MANARA x IMPERIALE
01′ DORIA x CARBONI
01′ GERLI x SOTTERI
08′ AVIGNONE x RICCOBONO
08′ AGRONE x DATTI
15′ GREGORIO x GARAVENTA
15′ DAPINO x BEDOCCHI
19′-26′ RICCOBONO x MANARA (temp. x giallo Espasa)
Asti Rugby 1981: Montersino;Cataldi,Lazzarino,Hogea,Mema;Francesio,Leva;Celerino,Bosso,Binello G. (cap);Canta,Carafa;Piciaccia,Santos,Bellotta.
In panchina:Epifani,Binello A.,Vergano,Osta,Valorzi,Ravizza,Valsania. All: Marco Rossini
Arbitro: PEZZANO (Torino))
G.d.l.: Lorenzo MASSA (Cus Genova)
Matteo Binello (Asti)
Marcatori:
P.T.
03′ c.p. SANDRI (3-0)
06′ c.p. SANDRI (6-0)
15′ meta ANSALDI trasf. SANDRI (13-0)
20′ meta trasf. SANDRI (20-0)
26′ meta Canta trasf. Francesio (20-7)
S.T.
08′ meta Lazzarino trasf. Francesio (20-14)
14′ meta PALLARO non trasf. (25-14)
24′ meta Binello G. non trasf. (25-19)
38′ c.p. SANDRI (28-19)
22′ meta ANSALDI non trasf. (33-19)
Cartellino giallo:
S.T.
16′ ESPASA
Autore del resoconto: Roberto Cadeddu (team manager Cus Genova Rugby)
SERIE B – GIRONE 1 – XVIII TURNO – 14.04.2013
C.U.S. GENOVA RUGBY – ASTI RUGBY 33 – 19 (5-0)
RUGBY SONDRIO – RUGBY GRANDE MILANO 37 – 26 (5-1)
BIELLA RUGBY CLUB – RUGBY PARABIAGO 28 – 13 (4-0)
RUGBY ALESSANDRIA – RUGBY ROVATO 11 – 41 (0-5)
RUGBY MILANO – VII° RUGBY TORINO 20 – 17 (4-1)
RUGBY UNION 96 MILANO – RUGBY LECCO 06 – 13 (1-4)
Classifica:
Biella punti 76; Cus Genova punti 69; Grande Milano punti 59; Parabiago punti 57; Rovato punti 48*; Asr Milano punti 45*, Sondrio punti 41; Rugby VII Torino punti 39; Asti e Lecco punti 28; Union 96 Milano punti 16; Alessandria punti 8.






