
In occasione della serata organizzata dal CONI per la premiazione degli atleti distintisi in questi anni per il Valore Atletico in campo Nazionale di tutte le specialità agonistiche, anche la pesca a mosca chiavarese ha visto il suo “idoloâ€, in Alberto Nicolini portacolori della pluridecorata Società FI.MA Chiavari.
L’atleta levantino, ha collezionato in soli quattro anni di attività ben due Titoli Italiani Assoluti e due Argenti assoluti ottenuti tra il 2009 e il 2011. Naturalmente l’atleta di origine lavagnese, ha conseguito molti altri primati individuali o a squadre, a livello nazionale ed internazionale, ottenuti vestendo la maglia dello Stone Fly di Aosta, però non contemplati per l’assegnazione della medaglia di merito olimpico, ma che comunque completano il palmares delle vittorie che Nicolini ha conquistato praticando la pesca a mosca sia nel lago che in torrente.
Una tecnica di pesca, la mosca, imparata e perfezionata in dieci anni a livello agonistico con la maglia FI.MA Chiavari, ottenendo risultati tali da richiamare l’interesse di sponsor e società ricche come lo Stone Fly di Aosta, con la conseguente inevitabile trasferta, che gli ha permesso di mettere in pratica quanto imparato in Liguria, e maturare le convinzioni tecniche tali da raggiunge i titoli nazionali ed internazionali sopra menzionati. Un percorso di migrazione in terra aostana, già perpetuato da altri illustri agonisti chiavaresi, vedi ad esempio il pluricampione mondiale Angelo Ferrari, nato, cresciuto e divenuto una celebrità con la scuola e la maglia della FI.MA. e della Nazionale Italiana, ma trasferitosi poi ad Aosta per ovvi interessi non solo tecnici.
Per Nicolini il ritorno a casa, vicino alla famiglia, al posto di lavoro, nel Tigullio, l’atleta è ritornato in forza alla FI.MA, schierandosi da subito in prima squadra e con la voglia di dimostrare quanto vale.
A dimostrazione della fiducia espressa dalla Società , l’atleta lavagnese si è impegnato, tra l’altro, ad istruire gli allievi (20-18-16 anni) insegnando loro le tecniche moderne di pesca applicate a livello agonistico.
Per la cronaca, sono stati premiati dal CONI nella pesca a mosca anche il genovese Matteo Capurro, compagno di società in quegli anni con Nicolini per la Val d’Aosta e proveniente dalla SPES Chiavari oggi sciolta.
Umberto Righi







