Le squadre. Dopo nove mesi di battaglie, delusioni, gioie, siamo alfine arrivati all’ultimo capitolo del campionato 2012/13, l’obiettivo di questa estate, la salvezza, è dunque arrivata, dopo i patimenti del girone d’andata, grazie ad un ritorno, che, come lo scorso anno, ha visto gli uomini di Pioli ingranare le marce alte (25 punti prima di oggi) e arrivare al traguardo prefissato con ampio anticipo. Diversa la storia per i grifoni, partiti con ambizioni di Europa League, ed arrivati alla salvezza appena domenica scorsa, dopo 3 cambi di panchine e la solita rivoluzione di gennaio, in cui la squadra è stata completamente rifatta.
Tra i liguri c’è grande attesa per il ritorno al Dall’Ara dell’ex Portanova, leader dei felsinei per un triennio, partito a gennaio, non senza polemiche.
Ma oggi sarà comunque una giornata di festa in cui, sole permettendo, i tifosi si stringeranno intorno ai loro beniamini per un abbraccio caldo ed appassionato, sperando che in futuro la società possa mettere in campo squadre in grado di regalare ben altre soddisfazioni che una meritata e sofferta salvezza.
I tempo. Il sole fa capolino, a tratti, in un cielo azzurro, dipinto di nuvole grigie, la cornice di pubblico è dignitosa, calda e colorata. Le squadre si affrontano senza accorgimenti tattici particolari, ne guadagna la partita che vive su continui capovolgimenti di fronte, anche se manca forse quella cattiveria necessaria a tramutare una bella occasione in un gol. Il taccuino non fatica dunque a riempirsi di opportunità da rete che però non permettono di gioire sempre d’un soffio.
In apertura ci prova Morleo da fuori, la sfera termina alta, poi è Borriello, al 7°, a calciare dal limite salva a terra in due tempi Stojanovic, la partita è intensa, le difese sono blande, gli attacchi fanno quello che vogliono fin dentro i 16 metri, poi le polveri si bagnano.
Una gran conclusione al volo di Morleo, al 12°, sugli sviluppi d’un corner, è salvata dal corpo di Tozser, al 20° Lazaros trova Kone in area pronto a girare in mezza girata, la palla finisce in rete, l’arbitro annulla per il giusto off side del greco, al 24° ci prova Floro Flores su punizione, la barriera è scavalcata, vola Stojanovic a deviare in corner.
Al 26°, su un’azione confusa in area, la sfera giunge a Kone che scarica verso la porta, la traversa gli dice di no, poco dopo ci prova ancora Taider dal limite, salva tutto Portanova che, di testa, devia in angolo rischiando l’autogol.
Al 38° è Lazaros a coordinarsi all’altezza del dischetto del rigore, sulla traiettoria della sfera, destinata in fondo del sacco, si immola ancora Portanova che salva.
II tempo. Se possibile la ripresa è ancor più ricca di emozioni ed occasioni da rete, un autentico tiro al bersaglio che riempie ogni foglio del taccuino del Vostro cronista, mai in stagione il Bologna ha forse creato tanto, complice anche l’opposizione di un Genoa, che non si farà mai più vedere in avanti e che si limiterà ad una difesa passiva e disperata del proprio fortino, sempre sull’orlo della resa , ma che rimarrà in piedi fino al 90°.
Lunghissimo l’elenco delle occasioni: Dopo un paio di iniziative personali chiuse da tiri che sfiorano il palo, al 55°, Diamanti ci prova su punizione, vola Donnarumma a deviare in angolo, al 59° tocca a Lazaros calciare dal limite, la sfera cambia traiettoria ma Donnarumma è attento e respinge, al 61° è ancora Diamanti, al culmine di un azione strepitosa, a concludere a lato.
Gli allenatori procedono con i cambi, tra i felsinei entra il nuovo idolo Moscardelli, al 73° Diamanti disegna una punizione delle sue, la barriera è superata, Doannarumma pure, lo salva ancora la traversa, al 76°, a conclusione di una confusa azione in area, per cui il Bologna reclama anche il penalty, la sfera giunge a centro area a Khrin, che, tutto solo, calcia sciaguratamente a lato.
Dopo un parapiglia che vede coinvolti quasi tutti i giocatori, al 79° Moscardelli è strattonato in area, Borriello lascia ancora correre, Diamanti calcia a giro mancando il bersaglio di un nonnulla.
Nel finale prima Diamanti, cadendo, manda la sfera appena alta, poi Moscardelli, servito da Gilardino, manda a lato d’un soffio, infine Abero calcia a lato da buona posizione.
Proprio allo scadere si infortuna Diamanti che è costretto a lasciare il campo in barella.
La sintesi. Finisce con uno 0-0 che lascia l’amaro in bocca ai fans di casa, ma oggi è parso proprio di assistere alla classica partita stregata in cui crei, crei, e non raccogli niente, fortuna che in punti in palio non erano determinanti.
A conclusione di una stagione condotta tra bassi, il girone d’andata, ed alti, il ritorno, il Bologna conclude il suo campionato a quota 44, in linea con le attese iniziali, regalando, a tratti, bel gioco e collezionando anche qualche scalpo importante.
Poco da dire sul Genoa che dopo un primo tempo dignitoso, nella ripresa è letteralmente sparito dal campo, e buon per il Grifone che la bravura di Donnarumma, la fortuna (2 traverse colpite dai padroni di casa) e la mancanza di precisione e cattiveria degli avanti felsinei abbiano evitato la sconfitta.
A fine match i giocatori raccolgono il meritato abbraccio dei loro fans.
I migliori: nel Bologna Kone e Diamanti, nel Genoa Donnarumma e Portanova.
Le pagelle.
Bologna (4-2-3-1): Stojanovic 7; Garics 6, Sorensen 6,5 (81′ Natali 6), Naldo 6,5, Morleo 6 (16′ st Abero 6); Taider 7, Khrin 6,5; Christodoulopoulos 6,5(26′ st Moscardelli 6), Kone 7,5, Diamanti 8; Gilardino 6. A disp.: Agliardi, Lombardi, Motta, Pazienza, Perez, Guarente, Pasquato, Riverola, Gabbiadini. All.: Pioli 7
Genoa (4-3-1-2): Donnarumma 7,5; Pisano 6, Portanova 7, Manfredini 6, Moretti 6; Rigoni 6, Jankovic 6 (12′ st Cassani 6), Toszer 6; Bertolacci 6 (41′ Nadarevic 6); Floro Flores 5,5, Borriello 6 (84′ Said 6). A disp.: Stillo, Moro, Antonelli, Immobile. All.: Ballardini 6
Arbitro: Borriello
Marcatori: –
Ammoniti: Pisano, Borriello (G), Diamanti (B)
Giuseppe Floriano Bonanno






