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Milan che fatica!, Udinese in scioltezza, l’ultima giornata

CAGLIARI-LAZIO 1-0: si gioca nel deserto di Trieste. Sardi che giocano con Pinilla e Ibarbo in attacco mentre Sau va in panchina.

Kozak e Klose di punta per Petkovic che porta Konko a centrocampo. La Lazio parte bene ma non riesce a rendersi pericolosa. Il primo tiro è sardo con Thiago Ribeiro ma Marchetti è pronto. Sull’altro fronte Kozak di testa manca la porta. Insiste la Lazio che però non trova lo spunto giusto. Partita dai toni bassi, senza grandi emozioni. La palla più interessante capita a Ibarbo che tira debolmente e Marchetti blocca. Romani che non trovano il guizzo vincente. Klose di testa chiama Avramov alla deviazione. Lazio salvata dalla traversa sulla conclusione di Avelar e il primo tempo si chiude senza reti.

Eriksson e Ibarbo mettono in grande apprensione la difesa laziale all’inizio del secondo tempo. Ospiti che dovrebbero segnare per sperare ma rischiano di subire il gol dagli avversari. Davvero la squadra di Petkovic sembra demotivata e probabilmente comincia a pensare alla finale di Tim Cup della prossima domenica. Il gol partita arriva al 31′ per merito di Dessena con un ottimo colpo di testa. Nulla da fare per Marchetti. Chiusura con la Lazio che cerca il pareggio senza però trovarlo.

INTER-UDINESE 2-5: difesa a tre per i milanesi con Rocchi unica punta. Muriel e Di Natale in attacco tra i friulani. Un solo minuto e l’Udinese passa in vantaggio con Pinzi che sfrutta alla perfezione un lancio di Allan per battere Handanovic, 1 a 0. Si arriva al 9′ quando Di Natale, che poco prima aveva sfiorato il gol, batte una punizione dalla sinistra. Il cross toccato da Alvarez manda la sfera a Domizzi che di testa non sbaglia, 2 a 0. Ma l’Inter non ci sta e riesce subito ad accorciare le distanze con Juan Jesus che approfitta peraltro di una mezza papera del portiere Brkic che non trattiene un tiro certamente non potente, 2 a 1, incontro riaperto. Rocchi ha la palla buona per il pareggio ma la sua conclusione è debole e Brkic riesce ad intervenire. Sull’altro fronte palla buona per Muriel di testa, mancata la porta. Il tris friulano arriva al 40′ con un tiro a giro spettacolare di Di Natale, 3 a 1. Sfera che prima di entrare in porta aveva toccato il palo alla sinistra del numero uno di casa. Torello finale die friulani con gli interisti che vengono fischiati dai loro tifosi allo scadere della prima parte di gara.

Parte meglio l’Inter all’inizio del secondo tempo. Guarin cerca di farsi vedere ma proprio non riesce a centrare la porta. Più preciso Gabriel Silva con uno scavetto al pallone sull’uscita di Handanovic e 4 a 1. L’Inter non è neppure tanto fortunata quando Rocchi colpisce il palo a Brkic battuto. Al 18′ Rocchi arriva sul pallone col piatto destro battendo il numero uno avversario. Ma l’Udinese non vuole rischiare. Nagatomo e Handanovic si scontrano nel liberare, palla a Muriel che insacca a porta vuota, 5 a 2. E qui la gara si chiude. Per l’udinese è Europa League.

PESCARA-FIORENTINA 1-5: Sforzini unica punta tra i locali, viola con il tridente d’attacco formato da Cuadrado, Jovetic e Ljajic. Tranquillo l’inizio dei locali che provano a farsi vedere dalle parti di Viviano. Sforzini ha la palla buona tra i piedi ma il suo calcio viene murato dalla difesa avversaria. Dopo il primo periodo negativo, la Fiorentina prende campo iniziando a pressare alto. Perin si fa vedere in due occasioni con altrettante parate su Jovetic e Pasqual. Poi al 16′ arriva il vantaggio viola. Cross rasoterra dalla fascia destra lungo, sul secondo palo arriva Ljajic che non da scampo al numero uno avversario, 1 a 0. Padroni di casa che continuano a subire. Al 24′ Mati Fernandez apre per Ljajic che non da alcuna possibilità di intervento a Perin, 2 a 0. Passano alcuni minuti e la Fiorentina chiude la pratica con la terza rete segnata da Mati Fernandez con un rasoterra potente e preciso. Non succede altro nel primo tempo tranne la contestazione dei tifosi di casa nei confronti dei biancocelesti.

Secondo tempo tranquillo, senza acuti con i viola che vogliono solo far passare il tempo. La Fiorentina vorrebbe tenere la palla alta senza tirare troppo ma in un paio di volte va alla conclusione segnando altrettante reti. Prima c’è lo squillo di Jovetic con un bel tocco davanti al portiere e quindi ancora con Ljajic che fa così la propria tripletta prima di lasciare il campo, 5 a 0. Da rilevare il ritorno al campo di Giuseppe Rossi dopo l’infortunio subito in Spagna. Esordisce in serie A per Vittiglio che segna il gol della bandiera pescarese riprendendo una corta respinta di Lupatelli, 5 a 1. Una gioia per il giovane mandato in campo da Bucchi. Chiusura con le teste basse delle due squadre. Pescaresi per l’ennesima batosta presa e fiorentini per aver perso a cinque minuti dalla fine la possibilità di sedersi sul terzo posto.

SIENA-MILAN 1-2: Bolzoni trova spazio tra i locali. Rossoneri con Robinho gioca al posto di El Shaarawy, Mexes in difesa con zapata. Sparite tutte le creste in casa rossonera. Inizio toscano che però non arriva alla conclusione salvo un cross da angolo bloccato da Abbiati. Molto più pungente il Milan con Balotelli che va due volte al tiro ma Pegolo si fa sempre trovare pronto. Niang di testa quindi manda la sfera di poco a fondo campo. La squadra di Allegri però, coi minuti che passano, si affievolisce e per la difesa toscana tutto è più semplice. Grosso rischio per una trattenuta in area di Ambrosini ad un avversario, quindi sull’altro fronte conclusione di Robinho con Pegolo che vola mandando il pallone in angolo. Al 26′ clamorosamente il Siena passa in vantaggio con Terzi di testa, completamente solo in area sul cross di Rosina, 1 a 0. Subito si getta in attacco la squadra di Allegri. Balotelli di testa colpisce una clamorosa traversa da pochi passi di porta. Insiste il Milan che però non riesce a rendersi troppo pericoloso. Troppi i palloni persi da Niang. Terlizzi ammonito per gioco scorretto e proprio allo scadere Balotelli trova ancora Pegolo pronto alla deviazione sulla sua punizione.

Pazzini per Niang è la novità in casa Allegri. Milan che attacca ma senza grandi idee. Il Siena si difende coi denti e anche con qualche durezza di troppo. El Shaarawy entra e sfiora il gol mancando la porta di poco. Ambrosini e Terlizzi finiscono anzitempo la sfida per due somme di ammonizioni. Si gioca dieci contro dieci con i rossoneri che insistono. Al 28′ si fa vedere anche Emeghara con un tiro da fuori parato da Abbiati. Il Milan insiste nel suo attaccare arruffato e trova il pareggio su rigore con Balotelli, a sette minuti dalla fine. Fallo di Felipe sullo stesso attaccante. L’1 a 1 regala minuti importanti ai rossoneri che devono assolutamente vincere se non vogliono perdere la Champions League. Allontanato Iachini per proteste. Al 42′ Mexes diventa l’uomo partita con il gol che riporta in Paradiso la squadra di Allegri. ma che sofferenza!

LE ALTRE GARE: Palermo-Parma 1-3 (38′ Gobbi, 41′ Valdes, 45′ Befodil, 76′ Miccoli); Roma-Napoli 2-1 (47′ Marquinho, 58′ Destro, 39′ Cavani); Torino-Catania 2-2 (25′ Almiron, 53′ Cerci, 62′ Bergessio, 83′ Bianchi)

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