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Sabato 25 Maggio in ParlaComeMangi in degustazione il Castelmagno d’Alpeggio con lo Sciacchetrà delle Cinqueterre della Piccola Azienda Cheo

NUNTIO VOBIS CASTELMAGNO

SABATO 25 MAGGIO dalle ore 16:30 doppia degustazione:

in ParlaComeMangi l’alpeggio eroico Occitano incontra le vigne estreme delle Cinqueterre.

Giorgio Amedeo è, insieme al figlio Andrea, l’illuminato custode della tradizione casearia dell’Alta Val Grana. Grazie alla sua opera uno dei più grandi formaggi d’alpeggio al mondo, il Castelmagno rivive il suo fasto, superandolo, ma nella tradizione.

Giorgio produce ed affina oggi tra le migliori forme che quei pascoli arditi abbiano mai regalato. Un’opera eroica e testarda per ridare un senso alla fatica dell’alpeggio e per far comprendere la grandezza di un autentico Castelmagno. Durante la degustazione, Giorgio verticalizzerà l’esperienza con assaggi di diverse stagionature e provenienze. Tanti sentieri nel sapore, emozioni papillari, uno spalancarsi continuo di porte nella percezione del gusto.

SEMPRE PIU’ IN ALTO…

…dall’ardito alpeggio all’audace vigneto.

Bartolo Lercara insieme alla moglie danese Lise ed all’anziano padre Ercole a Vernazza, producono vini delle Cinqueterre di straordinaria verità. La microscopica Azienda Agricola si chiama Cheo e dai vigneti vertiginosi e frazionati, distanti fra loro ma curati faticosamente e custoditi con orgoglio, ottengono pochissime bottiglie numerate di due vini bianchi Cinqueterre doc, un superbo rosso e l’introvabile Sciacchetrà.

Nei loro vini si insinuano anche antichi vitigni perduti di quelle Terre, come il Piccabun ed il Gambu Russu, che Bartolo per passione vuole mantenere nell’uvaggio.

In degustazione libera i due vini Cinqueterre Bianco ed il Rosso.

Vista l’esigua produzione, la degustazione dello Sciacchetrà con Il Castelmagno Riserva d’Alpeggio a soli 5 euro.

Ti aspettiamo sabato pomeriggio per farti sentire il re delle vette, per stringere le mani a questi due protagonisti assoluti di due capolavori dell’uomo-contadino.

Dal Vigneggio all’Alpeto: rimarrai cinquesterrefatto!