“Ci adagiamo con le squadre di livello inferiore” Turno di riposo per la prima squadra del Real Spezia, mentre la Primavera, quasi sicuramente, sarà partecipe della festa del Vado nella conquista del titolo regionale di categoria. Il campionato da vertice è ormai una chimera, anche se la squadra, alla sua prima stagione, ha tenuto testa a tutte le avversarie di rango. Eppure i punti di distacco dalla vetta sono tanti.
"Il nostro problema fondamentale è che siamo una squadra pazza – sottolinea il presidente Enrico Ghizolfi -, abbiamo ottenuto tanti pareggi, tenendo testa o vincendo contro le big del torneo, poi abbiamo subito sconfitte o giocato partite brutte contro avversari inferiori a noi. Sono tanti i punti persi in questa stagione. Sarò perché la squadra è troppo giovane, molte delle nostre ragazze, ad eccezione di tre, sono in età per scendere in campo con la Primavera. Abbiamo pagato anche il cambio dei due allenatori precedenti, ora abbiamo un mister, con esperienza anche di serie A, che ha cambiato modulo, ha disposto diversamente le ragazze sul rettangolo di gioco. Sono arrivati alcuni pareggi, ma non sono imputabili all'allenatore. E' una squadra che si adagia contro avversarie di livello inferiore, adeguandosi al loro gioco, mentre contro le grandi abbiamo dimostrato di tenere botta. Siamo lontani in classifica solo per i punti persi con le piccole. Non è una stagione da buttare, anche perché ci resta ancora l'obiettivo della Coppa Liguria. Il Real Spezia costa tanto, nel senso che non è facile mantenere una prima squadra di livello. Ci sono stati tanti ostacoli all'inizio della nostra avventura per la presenza di realtà come Sarzanese, Spezia e Forte dei Marmi. Sono sicuro che trarremo beneficio da certi errori commessi, a cominciare dal sottoscritto. Finito il campionato per noi ne inizierà un altro con tanti tornei. In programma il quadrangolare con Alessandria e Università degli Utah, oltre alla partecipazione al torneo internazionale San Marino Cup, dove vogliamo difendere la finale dell'anno scorso. Il nostro è un cantiere aperto. Allestire una squadra Primavera è stata più dura previsto, ci siamo ritrovati a finire con numeri contatissimi, a discapito delle 24 tesserate di inizio stagione".
"Il progetto c'è, il gruppo anche ed è buono – precisa l'addetto stampa Guido Anselmi -, c'è la mentalità per concludere bene la stagione, a cominciare dall'importante appuntamento con l'Università dello Utah, che l'anno scorso è arrivata in semifinale al torneo nazionale universitario americano. Se pensiamo che tutti gli anni vengono in Italia per svolgere la preparazione e hanno sempre vinto, un motivo ci sarà. Per noi sono di un altro pianeta, e c'è solo da imparare. Confrontarsi con realtà di questo genere fa bene anche a noi perché vediamo cosa significa il professionismo femminile negli States".






