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Pellerano:“Ridurre le spese di funzionamento di Regione e società controllate per salvaguardare gli investimenti di domani”

«Abbiamo deciso di astenerci nella votazione del disegno di legge 279, sul pagamento dei debiti della Regione alle imprese, in quanto non prevede interventi sulle spese, ma solo tagli agli investimenti da qui ai prossimi trent’anni.

È assurdo pensare che i debiti contratti dalla Regione, in particolare dalle Asl nei confronti delle aziende erogatrici di beni e servizi sanitari, siano pagati impegnando la capacità della Regione di contrarre mutui nei prossimi anni, condizionando la capacità di investire delle prossime giunte.

Sarebbe stato opportuno impegnare per il futuro la Regione a reperire i fondi necessari – almeno in parte – da risparmi nelle spese di funzionamento dell’ente e delle società controllate e strumentali.

necessario intervenire sugli sprechi e soprattutto sulle sacche di inefficienza della macchina pubblica regionale, ancora fortemente presenti e causate anche dagli eccessi di burocrazia che condizionano pesantemente la vita delle imprese. Vorrei ricordare che la Liguria è la prima Regione del Nord per spesa ordinaria, con oltre 2.500 euro pro capite per cittadino, con un impegno totale di oltre 4,1 miliardi di euro secondo i dati della Corte dei Conti.

È troppo facile reperire i fondi sottraendoli agli investimenti di domani, sicuramente è più impegnativo ridurre la spesa di funzionamento, fosse solo di pochi punti percentuali. Pensiamo che quest’ultima sarebbe stata la strada migliore da percorrere per migliorare il rapporto fra spesa pubblica e investimenti a favore dei cittadini e delle imprese».