Torino – Dopo essere stato presentato a Milano, nella sede dell’Università Cattolica, il progetto “Dream Jobs: vivo lo Sport, sogno una professione”: un programma che ha coinvolto studenti di tutta Italia attraverso lo Sport, inteso non come gioco ma come opportunità di lavoro negli ambiti più diversi, ha preso il via.
Una proposta educativa unica che valorizza il pensiero creativo e la passione della maggior parte dei giovani per lo sport e permette ai ragazzi di acquisire conoscenze e competenze utili per inserirsi con successo nel mondo del lavoro o per agevolare il loro percorso di studi.
Dream Jobs, nato grazie alla campagna di crowdfunding lanciata da Sport Innovation Hub APS sulla piattaforma For Funding di Intesa San Paolo ha coinvolto 18 scuole del Nord, del Centro e del Sud Italia, appartenenti a 9 indirizzi scolastici differenti.
Grazie alla collaborazione con il partner ASSE 4, da inizio anno una rete di facilitatori ha guidato gli studenti in questa divertente competizione sportivo-culturale che li mette di fronte alla responsabilità della co-progettazione di videolezioni, veri percorsi formativi per lo sviluppo di competenze trasversali e di orientamento (PCTO).
Le videolezioni realizzate dai ragazzi, circa 70, sono visibili grazie all’app del partner Sporters e ora si possono votare i lavori migliori, (collegandosi a questo link per scaricare l’app e con il codice DREAMJ23), creando una classifica provvisoria che si unirà a quella definitiva realizzata da un Comitato di valutazione composto da professionisti in campi differenti.
Sei le aree su cui hanno lavorato i ragazzi: sviluppo del tessuto industriale di un territorio; innovazione tecnologica; salute e benessere della persona; promozione turistica, marketing e comunicazione digitale.
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Originalità, attualità, creatività, qualità, coinvolgimento di figure esterne, protagonismo degli studenti, capacità di lavorare in gruppo: ecco i principali criteri di valutazione.
I primi 20 gruppi classificati avranno diritto a partecipare allo Sport Innovation Growth Camp che si svolgerà dal 19 al 23 giugno presso il Villaggio Olimpico di Bardonecchia (TO).
L’appuntamento di Milano è seguito a quello di Napoli, in cui le scuole dell’area meridionale si sono incontrate al Circolo Canottieri Napoli. Due momenti di socializzazione e interscambio scolastico dal vivo molto importanti dopo il lungo periodo della pandemia sui quali commenta Andrea Lecce, responsabile Direzione Sales & Marketing di Intesa San Paolo – “Siamo felici di vedere come un progetto può essere replicato in diverse aree del nostro Paese avvicinando così i territori in modo virtuoso al fine di riportare i giovani a stare insieme e fornire a tanti studenti una nuova prospettiva di lavoro, sognando progetti di autoimprenditoria che partono da una passione e contestualmente valorizzano il proprio territorio”.
Una giornata ricchissima di spunti, sollecitazioni, suggestioni: “Abbiamo voluto ospitare questo evento perché ci interessa essere direttamente coinvolti in iniziative di orientamento dei giovani verso il mondo professionale”, ha ricordato Emanuela Confalonieri, professore ordinario di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione, direttore di ASAG, Alta Scuola di Psicologia Agostino Gemelli dell’Università Cattolica e di CROSS, Centro di Ricerche sull’Orientamento e lo Sviluppo Socio-professionale.
“Dream Jobs lo fa in modo innovativo. Chiede ai giovani di guardare a un ambito professionale insolito: lo sport è infatti spesso visto come luogo o contesto a cui dedicare il tempo libero, mentre il portato professionalizzante è meno valorizzato. In secondo luogo, nel progetto Dream Jobs i giovani delle scuole secondarie di secondo grado sono coinvolti con metodologie attive, che ne favoriscono la proattività promuovendo sia la dimensione tra pari sia l’incontro con esperti del settore. È stato un piacere dialogare con loro e con i professionisti del mondo sportivo”.
Dopo l’introduzione del presidente regionale del CONI per la Lombardia, Marco Riva, che ha affermato: “Sono belli questi confronti tra generazioni che aiutano anche ad impostare le nostre azioni come Comitato Olimpico”; a rappresentare come “testimonial” le professioni sportive sono stati Beppe Marotta, CEO Sport del FC Internazionale Milano, che spronando i ragazzi ha ricordato loro quanto sia importante: Partire da una grande passione e, con umiltà, raggiungere grandi traguardi professionali”.
I ragazzi si sono confrontati con dirigenti, atleti, imprenditori, tecnici, giovani startupper e referenti scientifici che operano nell’ eco-sistema sportivo, immergendosi in una ricca esperienza di visioni su prodotti e servizi innovativi che ruotano attorno allo sport.
La rete nazionale Dream Jobs
Grazie alla campagna di crowdfunding “Dream Jobs: vivo lo Sport sogno una professione”, con oltre 140.000 euro raccolti e una ventina di scuole coinvolte è nata la più grande rete nazionale di istituti scolastici italiana che lavora per rendere lo sport strumento “magico”, capace di incentivare la crescita e l’apprendimento dei ragazzi e fornire occasioni di lavoro, in aree diversissime fra loro: tecnologie green e soluzioni energetiche efficienti e sostenibilità per gli impianti sportivi, materiali avanzati e tessili intelligenti, neuroscienze, bioingegneria, big data, intelligenza artificiale, nutrizione, benessere, marketing e comunicazione digitale e non ultimo il progresso scientifico e tecnologico per uno sport sempre più inclusivo.
“Pensiamo che molti giovani abbiano difficoltà a intraprendere una strada di successo nel contesto scolastico, ritrovandosi così in condizioni professionali precarie – racconta Marta Serrano, presidente dell’APS Sport Innovation Hub – per questo abbiamo immaginato un progetto nazionale di innovazione culturale, che utilizza lo sport come strumento per migliorare il coinvolgimento dei giovani nei processi di apprendimento e delle relazioni sociali, con particolare attenzione all’ambiente e alle tecnologie avanzate”.
Lo sport è una possibilità concreta per sostenere e accompagnare i giovani che faticano o ancor peggio rifiutano l’insegnamento frontale: aiuta a combattere la povertà educativa, la dispersione e l’abbandono scolastico.
Dream Jobs presta poi un’attenzione particolare ai giovani a rischio dispersione e ad adolescenti in condizione di fragilità socio-culturale con un’ulteriore iniziativa già in avvio, in forma sperimentale, in Basilicata.
I “main pillars” dell’educazione oggi
Dream Jobs è un progetto unico a livello nazionale, mette al centro l’empowerment giovanile e crea un ponte tra studenti, aziende ed esperti capaci di trasferire ai giovani conoscenze e competenze in un settore a loro vicino, spesso invisibile, quello dell’industria sportiva, che rappresenta oggi un asset importante per il sistema produttivo del Paese.
Contribuisce alla transizione digitale della scuola. La didattica può e deve essere rinnovata, la classica “lezione” viene costruita dagli studenti stessi utilizzando le tecnologie digitali, così da renderla fruibile dal maggior numero possibile di coetanei, che potranno “imparare facendo”.
Dream Jobs infine applica un meccanismo di incentivazione alla collaborazione e di assunzione di doveri per favorire le relazioni tra pari: promuovendo il protagonismo e la responsabilità dei giovani, affidando loro il compito di portare alla luce un risultato tangibile e di “contaminare”, attraverso la passione per lo Sport, altri coetanei in diverse scuole italiane.
Sport Innovation Hub APS
Sport Innovation Hub è un’associazione di promozione sociale, senza scopo di lucro, che affianca le aziende nella costruzione di progetti legati al mondo dello sport e dell’innovazione e accompagna i giovani, studenti dei licei scientifici sportivi e non solo, alla scoperta della “sport industry”.
“Crediamo che lo sport sia un importante asset trasversale per lo sviluppo di un territorio e per le sue imprese, ma soprattutto una preziosa occasione di formazione e lavoro per le giovani generazioni.”
SIH ha ideato il progetto, in collaborazione con altri enti del terzo settore, per aiutare le nuove generazioni a identificare i propri obiettivi, cogliere il valore della creatività e dell’apprendimento sul campo e, talvolta, offrendo una “seconda opportunità” nel percorso culturale per un migliore inserimento professionale.
Con questa visione, SIH supporta le famiglie, le imprese, le associazioni non profit, le comunità educanti e soprattutto il sistema nazionale di istruzione secondaria e terziaria costruendo opportunità nel mondo dello Sport, inteso non solo come gioco ma soprattutto come importante strumento di sviluppo tecnologico e professionale, oltre che umano.
Istituti scolastici partecipanti per regione
ABRUZZO
Pescara – ITS Aterno Manthonè (indirizzo sportivo)
CALABRIA
Catanzaro – ITT Ercolino Scalfaro (indirizzo tecnologico)
Reggio Calabria – LS Volta (indirizzo sportivo)
Cosenza – ITI Monaco (indirizzo tecnico industriale)
CAMPANIA
Casoria (NA) – IS Torrente (indirizzo turistico)
Salerno – IS Genovesi Da Vinci (indirizzo economico)
Caserta – ITIS LICEO Giordani (indirizzo informatico)
LOMBARDIA
Milano – IIS Caterina Da Siena (indirizzo moda)
PIEMONTE
Carignano (TO) – IIS Norberto-Bobbio (indirizzo sportivo)
Torino – IIS Primo Levi (indirizzo sportivo)
MARCHE
Macerata – ITE Gentili (indirizzo commerciale)
PUGLIA
Foggia – IPSIA Pacinotti (indirizzo moda)
Foggia – Liceo Scientifico Marconi (indirizzo scientifico)
Lecce – ISIS De Pace (indirizzo moda)
SARDEGNA
Cagliari – Liceo Scientifico Pitagora–Selargius (indirizzo sportivo)
SICILIA
Catania – ISIS Duca degli Abruzzi (indirizzo logistica/nautica)
TOSCANA
San Giovanni Valdarno (AR) – ISIS Valdarno (indirizzo meccatronica / moda / sportivo)
VENETO
Dolo (VE) – L.S Galilei (indirizzo sportivo)







