CUNEO 1
VALPOLCEVERA 0
RETE: 16’ Papaleo
CUNEO: Asteggiano, Rosso, Armitano, Zucconelli, Fiorese (Fiscaletti), Pittavino, Librandi, Giraudo, Papaleo, Palombini, Cerato (Minopoli). (Sordello, Serban, Bertone, Colombero, Picco. All. Minoliti-Librandi).
VALPOLCEVERA: Giacinto, Federico, Aloi (Trichilo), Mancuso, Piquet, Caprino, Figone, Canepa (Guttuso), Calcagno, Tonelli, Pinasco. (Gadaleta, Peluttiero, Rapallo. All. Mastropierro-Caria).
La Valpo cede di misura nella tana della capolista Cuneo, rivelazione del campionato al pari del Luserna e ormai arrivata alla sesta vittoria in sette partite. Per centrare il successo le rosse di casa hanno però dovuto faticare non poco, al cospetto di una Valpo protagonista di un match grintoso e positivo, senza dubbio migliore rispetto a quello della settimana precedente contro la Sarzanese. I mister scelgono un undici che ripropone in campo dal primo minuto Jessica Giacinto e Chiara Mancuso, mentre Deborah Aloi fa il suo esordio stagionale. Prima convocazione anche per Rossella Peluttiero. Le piemontesi provano a premere sin dall’avvio puntando sulla rientrante Cerato e sulla temibile Palombini, anche se è Papaleo a creare i maggiori problemi alla difesa ligure con il suo movimento. La prima vera occasione capita però sui piedi di Alessia Calcagno che in azione di contropiede penetra in area da sinistra e a tu per tu con Asteggiano si vede respingere la conclusione dall’ottimo portiere del Cuneo, bravissima come sempre a restare in piedi fino all’ultimo. Sul ribaltamento di fronte è enorme anche l’opportunità per le locali, con diagonale di Papaleo che supera Giacinto ma termina la sua corsa sul palo lontano. E’ il preludio al gol che arriva al 16’: ancora Papaleo sfugge alla difesa della Valpo e da pochi passi non sbaglia: 1-0 per la capolista. La Valpo, a differenza di precedenti occasioni, non perde però la lucidità e nei restanti 75 minuti il match risulterà estremamente equilibrato con palle gol su entrambi i fronti. Nel Cuneo non si vedono i consueti fraseggi in velocità (Carola Librandi non appare in giornata brillante) e i maggiori pericoli per il potenziale raddoppio nasceranno quasi esclusivamente da calci piazzati anziché da azioni manovrate. Ben tre le specialiste a disposizione di Minoliti sui calci da fermo, con Armitano che non centra lo specchio nel primo tempo, Zucconelli che colpisce il legno sempre nella prima frazione e Palombini che costringerà al miracolo Giacinto nel finale di gara. La Valpo soprattutto nel secondo tempo gioca una buona partita (su tutte da rimarcare le gladiatorie prestazioni di Chiara Figone e Chiara Mancuso oltre alle fondamentali chiusure di un’Alice Piquet praticamente perfetta nonostante un problema muscolare), ma la generosità di Canepa e compagne non viene premiata con il gol. Le due occasioni più limpide capitano entrambe sui piedi di Mancuso, ma sia nel primo che nel secondo tempo la brava centrocampista non trova la lucidità necessaria per colpire nel modo migliore da favorevole posizione. Alla fine applausi per la Valpo, ma 3 punti per il Cuneo che prosegue la sua corsa al vertice della classifica. Onestissima a fine gara la disamina del tecnico di casa Roberto Minoliti: “La scorsa settimana con l’Amicizia Lagaccio abbiamo perso quando avremmo probabilmente meritato di pareggiare, oggi abbiamo invece vinto quando il risultato più giusto sarebbe stato il pareggioâ€. Tutto sommato soddisfatti nonostante il k.o. sono invece Massimiliano Mastropierro e Roberto Caria : “Zero punti, ma abbiamo visto una partita giocata da squadra vera: oggi siamo fieri della prestazione delle nostre ragazzeâ€.
Nota a margine per la bella atmosfera di sport respirata prima del match nella graziosa Cuneo (con tesserati e tesserate delle due squadre a pranzo nello stesso ristorante e a passeggio insieme lungo le strade del Centro ricordando in alcuni casi numerose “avventure calcistiche†vissute dalla stessa parte) e poi, subito dopo la partita, al Parco della Gioventù dove giocatrici, dirigenti e sostenitori delle due squadre hanno mangiato e brindato insieme scambiandosi reciproci auguri per i rispettivi obiettivi. In uno sport dove le sconfitte altrui fanno spesso più piacere delle proprie vittorie, queste sono situazioni che meritano di essere sottolineate.
Redazione Valpo






