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EATALY: UN GIRO D’ITALIA A TAVOLA

In occasione dell’ elezione di Auto Europa 2014 che ha visto la consacrazione della Peugeot 2008, i giornalisti iscritti all’UIGA, Unione Giornalisti Automotive, sono stati ospiti del Ristorante d’Italia presso Eataly Roma (stazione Ostiense).

Un locale molto raffinato che si trova al terzo piano di Eataly e ha una strepitosa vista su Roma. Una parete del ristorante è dedicata ad Amedeo Modigliani con 3 opere autentiche in esposizione.
In questo senso, e all’interno di un luogo dedicato alla bellezza (dell’agroalimentare, dell’arte, della musica e dell’ironia), l’arte figurativa del Maestro livornese può essere intesa come una grande metafora della cucina che viene proposta dallo chef. Gianluca Esposito.
Il Ristorante Italia offre ogni giorno una scelta di 20 piatti, 5 antipasti, 5 primi, 5 secondi e 5 dolci, ciascuno proveniente dalle 20 diverse regioni italiane, nel rispetto della più fedele tradizione, ma anche arricchito dalla creatività e dalla fantasia di Gianluca.
Gianluca Esposito ha 30 anni ed è uno dei giovani chef emergenti anche se rifugge gli onori della cronaca tanto cari, di questi tempi, ad alcuni dei suoi colleghi. L’affabilità e la gentilezza con cui si è soffermato, nel dopo cena, a commentare le sue creazioni sono la migliore testimonianza di che ..…pasta è fatto e della passione per il suo lavoro.
Dopo tre anni di esperienza in qualità di executive chef di Eataly Bologna si è dimostrato pronto per il grande salto: dirigere il ristorante gourmet più importante di Eataly Roma.
Per l’occasione Ristorante Italia ha proposto un menu differente dalla linea quotidiana ed è stato lo stesso Esposito ad illustrarlo: “ quando ho saputo della vostra presenza e della vostra differente provenienza, in pratica dalle Alpi al nostro grande Sud, mi si è accesa una lampadina….un mini Giro d’Italia a tavola.”
Si è partiti dal Piemonte con una proposta di filetti di peperoni di Carmagnola ripieni di tonno con vinaigrette, all’aceto di Barolo. Un piatto delicato e raffinato (voto 7)
A completare lo start della cena una proposta dal Lazio. Uovo montato con funghi porcini impreziositi da schegge di pecorino e tartufo nero. Un piatto di ottima architettura ed estremamente curioso oltre che da gustare con attenzione. (voto 9)
Dalla Liguria invece la proposta di pansotti al sugo di noci. Un piatto classico che non riserva sorprese anche se abbiamo trovato un po anonimo il ripieno dei pansotti mentre i gherigli delle noci avrebbero potuto essere un po’ più spezzettati. (Voto 6)
Ben più consistente la proposta dalla Puglia: braciuole di manzo al pomodoro con caciocavallo e melanzane. Un piatto di grane valore e consistenza grazie a una cottura perfetta e a una armoniosa miscelazione dei differenti aromi. (voto 9)
La chiusura è spettata alla Valle d’Aosta con una libera interpretazione della grolla valdostana: grolla cremosa al cioccolato , crumble al caffè e granita al genepy. Gusto molto delicato più per il caffè e il cioccolato ma dove era il genepy? La grolla è ben altra cosa in fatto di componenti ……(voto 6 per la creatività e per la presentazione)
Promossi invece (voto 9) i vini che hanno accompagnato le varie proposte: Alta Langa-Contessa Rosa 2008-Fontanafredda; Roero Arneis-Arnus2010- Castello di Santa Vittoria; Castel del Monte –Rosso Magno 2012- Masseria San Magno.
Una ottima esperienza: da ritornare e consigliare. (F.L.)

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