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Genova, Festival dell’Eccellenza al Femminile: dal 4 al 25 novembre il laboratorio “Ancestrali”

Festival dell'Eccellenza al Femminile
Alessandra Vannucci

GENOVA – Ritrovare i gesti delle donne attraverso la memoria emotiva. Il laboratorio “Ancestrali” a cura di Alessandra Vannucci inizia il 4 novembre 2025 e si conclude 25 novembre nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Fa parte di XXI Festival dell’Eccellenza al Femminile, realizzato con la direzione artistica di Consuelo Barilari e la collaborazione del Teatro Nazionale di Genova. Gli incontri si svolgono in tre luoghi diversi – Biblioteca Berio, foyer del Teatro Modena e Biblioteca Universitaria, dove il 25 novembre avrà luogo la performance “Terra!” aperta al pubblico. Terra è il tema intorno a cui si sviluppa questa edizione del Festival dell’Eccellenza al Femminile, con l’obiettivo di invitare al ritorno alle origini per costruire una nuova visione del futuro, partendo da una visione femminile del mondo. Il laboratorio di Alessandra Vannucci si inserisce alla perfezione in questo presupposto, andando alla ricerca dei gesti ancestrali tipicamente femminili, che vengono tramandati di generazione in generazione. «“Ancestrali” – spiega Vannucci – è un laboratorio creativo che riscatta nel corpo le vicissitudini di altri corpi in ascendenza matrilineare, risalendo ad epoche anteriori e a territori che possono appartenere a in ogni continente. La Terra viene disegnata a terra. Su di essa, incontriamo le “ancestrali” e ne apprendiamo le qualità attraverso esercizi di memoria emotiva e coreografie di gesti “tipicamente” femminili. Poi smontiamo il formato “donna” socialmente costruito come “altro” dall’uomo. Cerchiamo la potenza che coalizza corpi non più inquadrati nello schema binario. Un corpo è un archivio vivente polisemico e polisensoriale cui la parola non basta. Disegno, danza, respiro, racconto, canto, riso e pianto, poesia sono forme attraverso le quali il corpo comunica. Comporremo una performance a partire dalle “drammaturgie del vissuto” portate da ciascuna di noi».

Una spedizione archeologica francese ha riconosciuto come femminile una delle mani stampata in tinta rossa su pareti affrescate in una caverna indonesiana di 40.000 anni fa. Quella mano prova che almeno in quella caverna l’arte era esercitata dalle donne insieme ad altri lavori domestici. La scoperta attribuisce al dominio femminile un ruolo centrale nell’invenzione dell’arte. La donna, convenzionalmente inclusa nell’opera d’arte come oggetto esposto allo sguardo, ne sarebbe invece a pari merito inventrice. La bassa incidenza di donne-artiste sembra essere effetto di una millenaria soggezione della sua creatività.
Esistono favole e miti che narrano altre forme di convivenza e testimoniano la preistorica esistenza di società alternative. Diversamente dal regime patriarcale quelle società si costituivano sulla famiglia matrilineare, sulla comunione dei beni e della prole, sul lavoro cooperativo e sull’economia circolare ovvero di riciclaggio totale dei residui. Sono pratiche autosostenibili che rispecchiano una mentalità “ancestrale” anteriore all’avvento del patriarcato ma resiliente La “sorellanza” persiste come modo di convivenza ecologica in uno stesso habitat caratterizzato dalla solidarietà fondata sul “prendersi cura” e sulla condivisione di esperienze di vita (pubertà, maternità, lutto, vecchiaia) che tendono a coalizzare donne di diverse generazioni. Si ammirano, fanno alleanze. Anche nell’esercizio dell’arte.

BIOGRAFIA
Alessandra Vannucci si occupa di artisti in viaggio, migranti, rifugiati; nei suoi numerosi libri e saggi si è dedicata specialmente alle rotte artistiche tra Italia e America Latina. Per quindici anni ha insegnato Regia all’Università Federale di Rio de Janeiro (UFRJ); è da poco rientrata in Italia e insegna all’Università di Torino. È regista e drammaturga. Accanto a spettacoli più tradizionali, crea processi partecipativi ed eventi a regia collettiva, sperimentando le relazioni tra arte e attivismo; ha cominciato nel 1993 lavorando in Francia e in Brasile con Augusto Boal. Nel 2009 ha creato il laboratorio Madalena, teatro delle Oppresse, una metodologia di attivismo femminista. Recentemente ha creato processi di Teatro Legislativo con la cittadinanza di attivismo ambientale e climatico, come “Corpi Idrici” (2021, Teatro Nazionale di Genova) e “Troubled Waters” (2023, Università di Torino) e “Historias de fogo” (2025, Tempué, Angola).

Martedì 4, 11, 18 novembre 2025
BIBLIOTECA BERIO
Via del Seminario 16, Genova
Mercoledì 12 novembre 2025
TEATRO MODENA
Piazza Gustavo Modena 3, Genova Sampierdarena
Giovedì 20 e martedì 25 novembre 2025
BIBLIOTECA UNIVERSITARIA
Via Balbi 40, Genova
ANCESTRALI
Laboratorio e performance
A cura di ALESSANDRA VANNUCCI

Info a [email protected]
www.eccellenzalfemminile.it – www.teatronazionalegenova.it

Il XXI Festival dell’Eccellenza al Femminile è prodotto da Schegge di Mediterraneo con il sostegno di Ministero della Cultura, Fondazione Compagnia di San Paolo, Regione Liguria, Comune di Genova, con il patrocinio di Senato della Repubblica, Città Metropolitana di Genova, Rai Liguria, Coni. Fra i partner figurano Palazzo Ducale Genova, Museo Biblioteca dell’Attore, Università di Torino, Biblioteca Berio, Udi – Unione Donne in Italia, Lilith, Libera