Cavalleria Rusticana fu la prima opera composta da Mascagni ed è certamente la più nota fra le sedici composte dal compositore livornese. Il suo successo fu enorme già dalla prima volta in cui venne rappresentata al Teatro Costanzi di Roma, il 17 maggio 1890, e tale è rimasto fino a oggi.
La storia di quest’opera è piuttosto curiosa in quanto nasce da un concorso che nel 1888 l’editore Sonzogno istituì aprendolo a tutti i giovani compositori italiani che non erano ancora riusciti a far rappresentare una loro opera. Mascagni, venuto a conoscenza di questo concorso a breve distanza dalla chiusura delle iscrizioni, chiese allora al suo amico Giovanni Targioni-Tozzetti di scrivere un libretto. Venne scelta come base la novella di Giovanni Verga, appunto “Cavalleria Rusticana”. L’opera fu completata appena in tempo per essere ammessa al concorso e fu selezionata per essere rappresentata a Roma. Si piazzò al primo posto su 73 concorrenti. Fu un successo da subito che divenne ancor maggiore in seguito, basti pensare che alla morte di Mascagni (avvenuta nel 1945), l’opera era già stata rappresentata più di quattordicimila volte solo in Italia.

Cavalleria torna a Genova come secondo titolo d’opera nella stagione 2025-26 del Carlo Felice. Debutterà venerdì 14 novembre alle ore 20 e rimarrà in scena con altre 5 repliche fino a domenica 23 novembre. Si tratta dell’allestimento realizzato dal teatro genovese nel 2019 a firma di Teatrialchemici di Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi, una coppia di artisti che da anni coniugano linguaggio teatrale, gesto e rito, trasformando l’opera in un’esperienza corale e immersiva.
“Verga quando scrisse Cavalleria studiò a fondo i codici dei mafiosi, mettendo a punto il carattere tragico di ogni personaggio. Con la realizzazione dell’opera si porta in scena la tipologia dei vari protagonisti. Alfio, ad esempio, è il carrettiere, una specie di ambasciatore che col suo canto porte le notizie di paese in paese – dice Luigi di Gangi – In Cavalleria c’è una storia privata e il sociale. Ci sono il paese e l’uomo. Il paese è importantissimo, è la società che obbliga, impone un certo comportamento al quale è difficile contrapporsi, ed io in primis ho dovuto affrontare questo”.
La direzione musicale è affidata a un giovane nativo di Tortona, con già una grande carriera alle spalle, Davide Massiglia. Il direttore ventisettenne ha iniziato a studiare pianoforte all’età di 7 anni e dopo i tradizionali studi in Conservatorio sia di pianoforte che di composizione, consegue il diploma in direzione d’orchestra presso l’Accademia di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo sotto la guida di Donato Renzetti. Nel 2019, appena ventunenne, guida l’orchestra giovanile Monferrato Classic Orchestra nell’esecuzione della Sinfonia n. 1 di Beethoven e del Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra di Chopin. La passione per il melodramma si disvelerà quando, in qualità di direttore del coro dell’Accademia Civica di Tortona, si troverà ad approfondire lo studio di alcune opere del grande repertorio: Madama Butterfly, La bohème e La traviata. Diventato l’assistente ufficiale di Donato Renzetti collabora con grandi teatri nazionali ed internazionali come lo Sferisterio di Macerata, Opernhaus di Zurigo, Opera Carlo Felice Genova, Teatro La Fenice di Venezia, Teatro dell’Opera di Roma e con artisti quali Nucci, Meli, Giannattasio, Pirozzi, Salsi e Pertusi. Nel 2024, in occasione della settimana inaugurale di Pesaro Capitale Italiana della Cultura, dirige il concerto lirico sinfonico alla guida della Filarmonica Gioachino Rossini. Il palcoscenico internazionale lo vede sul podio per La bohème su invito dell’Armenian National Opera and Ballet Theatre per la stagione 2023-2024, registrando un grande successo da parte del pubblico.

“ Cavalleria Rusticana è un’innovazione perchè apre il verismo. Cavalleria racconta l’uomo dell vita reale. In poco più di un’ora che compone l’unico atto c’è una densità di passione davvero unica – afferma il direttore – Non ci sono duetti d’amore, a parte quello interrotto dallo stornello di Lola. Mahaler amava Cavalleria molto più di Tosca, proprio per quella passione d’amore, ma anche religiosa che vi è all’interno. Mascagni ci mette davanti ad una storia vera, molto vicina a noi”.
Il cast è composto da Veronica Simeoni (Santuzza) che sarà accanto a Luciano Ganci (Turiddu) e a Gezim Myshketa (Alfio), mentre Nino Chikovani sarà Lola e Manuela Custer intepreterà Mamma Lucia. Nelle recite del 15, 21 e 23 novembre Santuzza, Alfio e Turiddu saranno rispettivamente Valentina Boi, Massimo Cavalletti e Leonardo Caimi. Ed è proprio quest’ultimo che fa un quadro perfetto del suo personaggio: ” La protagonista di Cavalleria non è Santuzza, ma la legge dell’onore. – ha detto il tenore di Lamezia Terme – Turiddu è cosciente che deve morire per onore perchè ha disonorato tutti. Sa che è maledetto, e sa che morirà. Con il brindisi dà uno schiaffo alla società. L’addio alla madre non è quello di un bambino, ma quello di un uomo che sa benissimo a cosa va incontro”.
A questo punto non ci resta che apettare venerdì prossimo per assaporare ancora una volta il capolavoro di Verga e Mascagni. Francesca Camponero








