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Il Como vede l’Europa dalla Torre: Pisa inchiodato allo zero

Il Como vede l’Europa dalla Torre: Pisa inchiodato allo zero
Perrone del Como esulta dopo il primo gol (Foto di Alessandro Bugelli)

Continua la caccia all’Europa dell’ambizioso Como di Fabregas, che passa di forza in casa del Pisa, ora ultimo in classifica. I lariani salgono al quarto posto in classifica a 33 punti, agganciando Roma e Juventus

Pisa – Dalla Torre pendente, nelle giornate di vetro e tramontana buona, si dice si scorga l’Europa. Forse è anche vero, ma intanto l’Europa del calcio che conta la vede benissimo il Como, che a Pisa cala il tris, secco e perentorio, con l’aria di chi non sta facendo un exploit bensì adempiendo a un dovere. Altro che salto di qualità estivo: qui siamo al carpiato con doppio avvitamento, roba da ginnasti dell’Est ai tempi d’oro. Squadra completa, squadra adulta, squadra che segna in tutti i modi consentiti dal codice calcistico: a difesa schierata con Perrone, in transizione veloce e rapace, e infine dal dischetto con Douvikas, che ringrazia e incassa.

Il Pisa, invece, non sa fare la cosa fondamentale e primigenia del gioco: il gol. In casa ne ha segnato uno solo dall’alba del campionato e in questa Epifania livida ha trovato modo di peggiorare il bilancio, con rigore sciupato da Nzola a cinque minuti dalla fine, quando comunque ormai anche le speranze avevano le mani in tasca.

La formazione del Pisa (Foto di Alessandro Bugelli)

La partita si legge come un bollettino ferroviario. Il Pisa ha giocato a carte scoperte, si è disposto in un 5-3-2 d’attesa che per un’ora abbondante ha resistito, poi è arrivato al bivio decisivo senza più benzina nelle gambe e soprattutto nelle idee. E tenendo palla come un usuraio tiene i soldi, il Como ha palesato il possesso palla con il 75%, roba da sfinimento progressivo. Il resto è spiegato dalla miseria offensiva del Pisa, che non ha mai graffiato e addirittura Nzola, è stato insufficiente in tutto, rigore sbagliato compreso. Ovviamente.

Il primo schiaffo arriva al 23’ della ripresa. Azione alla mano del Como, da manuale illustrato: Moreo arriva in ritardo come un treno regionale, Canestrelli esce con mezzo passo di troppo, Perrone si ritrova solo al limite e calcia libero come all’oratorio. Semper accompagna la palla con lo sguardo, più rassegnato che colpevole.

Il raddoppio è al 31’: contropiede classico, quasi scolastico. Jesus Rodriguez veste i panni dell’assistman, Douvikas quelli del finalizzatore di razza. Dentro l’area, specchio aperto, conclusione semplice. Le punte vere fanno sembrare facile ciò che facile non è.

La formazione del Como (Foto di Alessandro Bugelli)

Il terzo, al 95’, è un rigore: fallo di Coppola su Douvikas, che poi va a battere e chiudere il conto come un contabile svizzero.

E pensare che fino al 60’ la gara era stata di un equilibrio onesto, con il Como meno arrembante del previsto ma comunque sempre con il pallino in mano.

Il Como, a Pisa, si è preso tutto: gara, punti e prospettiva. Ora ha la miglior difesa della Serie A e un posto prenotato al tavolo europeo. Scusate se è poco.

Il tabellino

Pisa-Como 0-3 (0-0)

Marcatori: 23′ st Perrone, 31′ st, 51′ st rig. Douvikas (C)

Pisa (3-5-2): Semper; Coppola, Canestrelli, Caracciolo (41′ st Hojholt); Touré, Marin (18′ st Leris), Aebischer (32′ st Esteves), Piccinini (32′ st Lorran), Angori; Tramoni (19′ st Moreo), Nzola. A disp.: Andrade, Scuffet, Buffon, Calabresi, Bettazzi, Denoon, Mbambi, Bonfanti. All.: Gilardino

Como (4-2-3-1): Butez; Smolcic (19′ st Vojvoda), Ramon, Kempf, Valle; Perrone, Da Cunha (19′ st Caqueret); Kühn (33′ st Baturina), Nico Paz (43′ st Sergi Roberto), Jesus Rodriguez (43′ st Posch); Douvikas. A disp.: Vigorito, Cavlina, Dossena, Alberto Moreno, Diego Carlos, Le Borgne, Van der Brempt, Cerri. All.: Fabregas

Arbitro: Pairetto

Marcatori: 23′ st Perrone, 31′ st, 51′ st rig. Douvikas (C)

Ammoniti: Aebischer (P), Da Cunha (C), Ramon (C), Coppola (P)

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