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La Fiorentina vince col cuore e col furore: Kean all’ultimo respiro – Photogallery

La Fiorentina vince col cuore e col furore: Kean all’ultimo respiro - Photogallery
La Fiorentina esulta dopo il gol (Foto di Alessandro Bugelli)

La Viola doma la Cremonese al 92’: soffre, comanda e ritrova ossigeno nella lotta salvezza

Firenze – Una vittoria da stomaco e da polmoni, di quelle che non si appuntano solo in classifica ma si ficcano dritte nella memoria muscolare di una squadra. La Fiorentina strappa il referto con le unghie e con i denti, doma la Cremonese per una rete a zero al Franchi e ritrova ossigeno in una corsa salvezza che pareva ormai un sentiero alpino senza corda. Il gol arriva quando il cronometro ha già sconfinato nel territorio dell’agonia, e porta la firma rude e risolutiva di Moise Kean, centravanti di strappi e di furore. Tre punti pesantissimi, ponderali come lingotti: i viola salgono a quota 12 e vedono il quart’ultimo posto tornare a misura d’uomo.

Un’azione della Fiorentina (Foto di Alessandro Bugelli)

La Fiorentina parte di gran carriera, con piglio imperioso e volontà di comando. Pressa alta, palleggia con insistenza quasi ossessiva, schiaccia la Cremonese nella sua metà campo come un pugile all’angolo. Ma, come spesso le accade in questa stagione avara, la squadra viola produce gioco in abbondanza e pane in carestia. Fagioli giostra con baldanza e tocco fino, Mandragora prova la fucilata da fuori, Parisi svetta di testa e centra una traversa che ancora vibra nei timpani del Franchi. Il dominio è netto, il bottino nullo.

Il primo tempo è un soliloquio viola, rotto solo da qualche timido sbuffo ospite. Al 35’ arriva l’episodio che potrebbe spaccare la partita: La Penna indica il dischetto per un contatto tra Baschirotto e Piccoli. Ma il VAR – nuovo oracolo del calcio moderno – suggerisce ripensamenti e il direttore di gara ritratta, annullando il rigore per una presunta trattenuta dell’attaccante. Il Franchi rumoreggia, la Fiorentina si innervosisce, e si va al riposo sullo zero a zero, con quella sensazione amara di superiorità sterile che il calcio sa infliggere ai più volenterosi.

La ripresa non muta spartito. I viola tengono il pallone come un rosario, lo recitano con devozione ma senza miracoli. Audero vigila sulle conclusioni più telefonate, la difesa grigiorossa si immola con disciplina muratoria. La Cremonese, sorniona, aspetta l’errore e al 60’ sfiora addirittura il colpaccio con Bonazzoli, fermato solo da un intervento provvidenziale di Comuzzo, difensore di tempra e di mestiere.

Un’azione della Cremonese (Foto di Alessandro Bugelli)

Vanoli allora rimescola le carte, cambia vento sulle fasce: Solomon e Gosens portano corsa e ampiezza, mentre nel finale viene gettato nella mischia Kean, ultimo ariete per l’assalto disperato. E quando il pareggio sembra già scritto a matita negli annali, ecco il lampo che riscatta una sera intera: al 93’ Solomon pennella dalla sinistra, Fortini incorna sul secondo palo, Audero respinge poco deciso e come può e sulla palla vagante si avventa Kean, rapace d’area, che deposita in rete a porta sguarnita. È l’urlo liberatorio del Franchi, un boato che sa di scampato pericolo.

Questa vittoria non assolve la Fiorentina da tutti i suoi peccati, soprattutto quelli sotto porta, ma le restituisce dignità e speranza. Il cammino resta aspro (in sequenza Lazio – all’Olimpico e Milan al “Franchi”, i prossimi appuntamenti), ma questo successo può essere la svolta morale: sofferto, discusso, ma necessario come l’acqua nel deserto. Un gol che vale oro, e forse qualcosa di più.

Il tabellino

Firenze-Cremonese 1-0 (0-0)

Marcatori: 92’ Kean (F)

Fiorentina (4-2-3-1): De Gea 6; Dodo 6, Pongracic 6.5, Comuzzo 6, Ranieri 5.5 (dal 21’ st Gosens 6); Ndour 5.5 (dal 32’ st Fortini sv), Mandragora 6 (dal 40’ st Nicolussi Caviglia sv); Parisi 6.5 (dal 21’ st Solomon 6.5), Fagioli 6.5, Gudmundsson 6 (dal 40’ st Kean 7); Piccoli 5.5. All. Vanoli. A disp. Lezzerini, Martinelli, Viti, Kospo, Marì, Kouadio, Sohm, Kouamé.

Cremonese (3-5-2): Audero 6; Terracciano 6.5, Baschirotto 5.5, Folino 5.5; Barbieri 6, Payero 6.5 (dal 31’ st Zerbin sv), Bondo 5.5 (dal 29’ pt Grassi 6), Vandeputte 6 (dal 19’ st Vazquez 6), Pezzella 5.5; Vardy 5.5 (dal 32’ Moumbagna sv), Bonazzoli 6 (dal 31’ st Sanabria sv). All. Nicola. A disp. Silvestri, Nava, Bianchetti, Ceccherini, Faye, Floriani Mussolini, Valoti, Lordkipanidze, Johnsen.

Arbitro: La Penna.

Ammoniti: Dodo (F); Bondo (C), Payero (C).

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