Presentato alla Sala Paganini ieri, mercoledì 4 marzo, Il Campiello, opera di Ermanno Wolf-Ferrari che sarà in scena al Carlo Felice venerdì 13 marzo alle ore 20.00 (Turno A), domenica 15 marzo alle ore 15.00 (Turno C) e mercoledì 18 marzo alle ore 20.00 (Turno B).
L’opera, come ha spiegato il direttore artistico Federico Pupo, è stata composta nel 1936 e fu rappresentata per la prima volta al Teatro alla Scala di Milano. Appartiene al cosiddetto “ciclo goldoniano” di Wolf-Ferrari, compositore veneziano nato nel 1876 da padre tedesco e madre italiana.

“La sua formazione – divisa tra Venezia e Monaco di Baviera – ne segna profondamente lo stile, in equilibrio tra chiarezza formale e raffinatezza armonica, tra nostalgia settecentesca e sensibilità novecentesca. Goldoni fu per Wolf-Ferrari un riferimento costante, quasi un legame identitario. Non si tratta di un semplice recupero filologico: Il campiello è una reinvenzione musicale di quel microcosmo popolare che anima la commedia goldoniana, depurata dagli aspetti più marcatamente sociali e concentrata su un affresco corale di vita quotidiana” come ha spiegato il Direttore d’orchestra che sarà sul podio al Carlo Felice Francesco Ommassini, per altro anche lui veneziano.
L’allestimento proposto è quello della Fondazione Arena di Verona, con la regia di Federico Bertolani, le scene di Giulio Magnetto, i costumi di Manuel Pedretti e le luci di Claudio Schmid; assistente alla regia Barbara Pessina. Ampio il cast degli interpreti vocali: Bianca Tognocchi (Gasparina), Leonardo Cortellazzi (Dona Cate Panciana), Gilda Fiume (Luçieta), Saverio Fiore (Dona Pasqua Polegana), Benedetta Torre (Gnese), Paola Gardina (Orsola), Matteo Mezzaro (Zorzeto), Gabriele Sagona (Anzoleto), Biagio Pizzuti (Il Cavaliere Astolfi), Marco Camastra (Fabrizio Dei Ritorti) tutti presenti alla conferenza di presentazione in cui hanno raccontato di divertisi molto in questo lavoro, andando molto d’accordo tra di loro.
Sarà invece in scena martedì 17 marzo alle ore 11 Il campiello: a day in the Goldoni’s world! il nuovo spettacolo di “Opera Faro”, sezione del nuovo progetto Education “Un mare di musica… felice!” che presenta agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado una versione pensata per loro di un’opera in cartellone. Federico Bertolani,regista anche di questa versione, ci ha tenuto a precisare che l’Opera Faro non prevede una versione ridotta, ma uno spettacolo vero e proprio per i bambini che interagiscono con la storia.

“Il Campiello – ha aggiunto il regista – è stata una delle prime opere su cui ho lavorato, Goldoni racconta molto bene Venezia. I suoi personaggi sono ancora intrinsechi di modernità. Si è rispettato il testo di Goldoni, ma con un taglio moderno. Ci siamo chiesti se tradurre o meno il testo dal dialetto veneto, e poi si è scelto per usare i sovratitoli”. Bertolani ha anche detto che perdersi in Genova è un po’ come perdersi in Venezia e che P.zza campetto gli ricorda molto il campiello in cui si svolge la vicenda dell’opera.
Il tenore Leonardo Cortellazzi che interpreterà una donna, Dona Cate Panciana ha aggiunto qualcosa in più e di molto interessante: “ Bisogna vivere Il Campiello esattamente come fosse Il tristano di Wagner, studiare a fondo musica e testo. Il nostro dovere di artisti per mantenere viva l’opera è intrattenere adeguandoci ai tempi odierni. C’è un repertorio meraviglioso che non riguarda solo Rigoletto e traviata, che andrebbe fatto di più”. Come dargli torto, ma in questo caso il Carlo Falice sembra essere stato molto attento a mettere in luce anche i titoli meno frequentati. Francesca Camponero







