In quest’opera di 17 anni fa presentata al Museo Cesare Zavattini di Luzzara davanti ad un pubblico che si sottoposero all’esperimento, la prima nella storia dell’arte che si riprometteva di ottenere effetti terapeutici per l’osservatore, provai, che guardando un quadro si può guarire o star meglio con diverse patologie, soprattutto quelle legate al dolore, allo stress e all’ansia, la chiamai già a quei tempi “pittura pranica terapeutica”.
E da quasi vent’anni che creo opere praniche ottenendo effetti sorprendenti per molti che guardano questi quadri…..Adesso c’è uno scrittore De Botton che teorizza che le opere hanno effetti benefici sulle persone, non solo visivamente…….Ma io ero in quel periodo solo un metalmeccanico oggi in pensione. Questo modo di vedere i quadri, cambierà l’arte, la cambierà totalmente, e io già allora avevo intuito questo e fatto diversi esperimenti anche successivamente. Ho scritto anche alle principali istituzioni, locali e nazionali e allo stesso ministro Bray, (e per conoscenza al Presidente Napolitano che ama l’arte e che mi conosce per altre cose) che protegga i suoi artisti, anche se vengono dal mondo del lavoro dipendente. Ma niente, nessuno che si sia degnato di rispondere. Ma è una cosa troppo importante e io, anche per rispetto e dignità verso me stesso e verso l’arte a cui ho dedicato una vita rivendico questo primato. A quanti critici ho mandato nel corso degli anni queste opere? Quasi tutti. Ma non sanno guardare oltre il loro naso e portafoglio gonfiato dai mercanti… nessuno ha mai voluto venire a vedere le opere, mica sono uno inserito nei loro “giri”. Eppure basta avere un pò di sensibilità se si guardano per vederne le potenzialità. Solo un grande architetto di Correggio di Reggio Emilia, allora molto giovane, l’archittetto che ha creato successivamente il meraviglioso Quartiere Coriandoline, un quartiere creato su suggerimento di bambini in quella città, aveva capito questa pittura e la sua grande carica energetica e positiva sull’osservatore e mi diceva Carlo…non ti preoccupare, tu sei troppo avanti nei tempi, e prima o poi si accorgeranno del tuo valore e di quello che stai creando. Grazie a Luciano Pantaleoni e chi ha sensibilità e ama l’arte come lui, vada a vedere questo quartiere di Correggio che ha creato, rimarrà sbalordito.






