SATURA Palazzo Stella inaugura sabato 21 marzo 2026 i nuovi eventi, confermandosi come il più grande spazio espositivo indipendente dedicato all’arte contemporanea in Liguria.
Prima assoluta per “SATURA torna all’antico”, progetto curato da Mario Napoli e dedicato all’arte dal Seicento all’Ottocento, attraverso cui s’intende riportare l’attenzione del pubblico su opere e autori che hanno segnato la storia della pittura italiana e ligure, creando al tempo stesso un dialogo ideale con le ricerche artistiche contemporanee. Ad inaugurare il progetto è la mostra “I Maestri Ritrovati”, che si propone di toccare i momenti più significativi della pittura tra Rinascimento e Barocco, con particolare attenzione alla scuola ligure e ai suoi rapporti con i principali centri artistici della penisola, attraverso una selezione di dipinti del XVI e XVII secolo. In mostra saranno visibili opere attribuite o riferibili a importanti maestri quali Luca Cambiaso, Giovanni Andrea De Ferrari, Alessandro Magnasco detto il Lissandrino, Domenico Piola, Andrea Giulio Procaccini, Antonio Bazzi detto il Sodoma e Francesco Solimena, accanto ad altri protagonisti della grande tradizione figurativa italiana.
Si passa ai linguaggi del presente con Francesco Baroffio Benvenuto. In “Multisense”, a cura di Mario Napoli, l’artista presenta al pubblico i fondamenti di una nuova avanguardia estetica e spirituale: il SEAS (Surrealismo Eso-Astrale Sensitivo). In un’epoca di profonda trasformazione della coscienza umana, la sua opera non si limita alla superficie della tela, ma si propone come una “osservazione artistica” di ciò che risiede nell’ignoto, tra le pieghe del mondo quantico e i piani sottili dell’esistenza.
Esiste un momento, nella pratica pittorica, in cui il perimetro della tela cessa di essere un confine per farsi orizzonte. La mostra “Oversize”, nasce da questa urgenza: restituire alla pittura la sua natura di universo autonomo, un ecosistema segnico che non si limita a occupare lo spazio, ma lo fonda e lo rigenera. In questo progetto, l’opera d’arte abbandona il ruolo di oggetto da osservare per diventare dispositivo esperienziale. Lo spettatore non è più un testimone esterno, ma un abitante. Le stesure cromatiche, le figure e i gesti che solcano queste grandi superfici diventano coordinate di un territorio fisico e ideale al tempo stesso. Gli artisti esposti sono: Antonio Bettuelli, Elidon Mucaj, Hirdilak, Scarella.
La consapevolezza che il mondo vegetale non sia un semplice fondale, ma lo specchio più autentico dell’esistenza umana, è alla base di “Botaniche contemporanee”, rassegna a cura di Flavia Motolese che elegge la natura a potente metafora della vita. Superando la pura decorazione, il progetto osserva l’elemento vegetale come sistema di forme in perenne trasformazione, simboli di un tempo biologico fatto di fragilità e rinascite. Attraverso linguaggi diversi e una ricerca comune, la mostra trasforma l’elemento botanico in un dispositivo critico per rileggere il nostro stare al mondo. Gli artisti esposti sono: Daniela Ghione, Michaela Kuhl, Elisabetta Maestro, Maddalena Palladini, Roberta Pizzi, Arianna Squicquaro.
Sempre visitabile è la sezione “Artisti in permanenza” che riunisce una selezione di autori di rilevanza nel panorama contemporaneo tra cui: Silvia Brambilla, GerolamoCasertano, Franco Dallegri, Stefano Grondona, Jaekyeong Kim, Carlo Merello, Peter Nussbaum, Antonella Stellini, Nevio Zanardi. Il progetto di valorizzazione affianca esposizione, promozione e rappresentanza professionale strategica.
Resta aperta al pubblico anche “La Galleria”, concept espositivo in cui è possibile ammirare alcune opere dei più importanti esponenti dell’arte della seconda metà del Novecento: Giuseppe Amadio, Agostino Bonalumi, Omar Galliani, Armando Marrocco, Vinicio Momoli, Emilio Scanavino, Walter Valentini.
Prosegue la sua missione il progetto della Casa degli Artisti Liguri – CALC, che si propone di individuare e valorizzare gli artisti che hanno scritto la storia dell’arte regionale contemporanea, rivestendo, talvolta, una valenza di interesse nazionale. Al suo interno si possono vedere le opere di: Edoardo Arvigo, Rocco Borella, Aurelio Caminati, Claudio Costa, Giovanni Fasce, Giovanni Profumo, Anna Ramenghi, Mario Rossello, Antonio Sabatelli.
Le mostre resteranno aperte fino al 4 aprile 2026 con ingresso libero con orario da martedì a sabato 15:00–19:00.
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