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Il Toro sbanca Pisa (0-1) – Photo Gallery

Il Toro sbanca Pisa (0-1) - Photo Gallery
Un momento di Pisa-Torino (Foto: Alessandro Bugelli)

Gli uomini di D’Aversa, in una partita spesso inguardabile, trovano tre punti pesanti grazie alla rete dell’attaccante a dieci minuti dal 90′

Pisa – Dentro l’uovo granata – di quelli pasquali, robusti e senza sorprese fasulle — cova finalmente una quiete padana, sostanziosa e concreta. Il Toro va a fare bottino pieno all’Arena Garibaldi, spelacchiando il Pisa con un asciutto 1-0 da trasferta operaia e disciplinata, e si issa a +9 sulla Cremonese, terzultima: non è ancora il certificato notarile di salvezza, ma gli somiglia parecchio, diciamo pure che ne porta il timbro.

La compagnia di capitan Vlasic, gente di nervi saldi, si è tolta di dosso quella malinconia da valigia che durava da tre mesi buoni: I granata sono tornati a ruggire come non facevano dal 4 gennaio. A risolvere la faccenda, all’ottantesimo — quando la partita pareva avvitarsi in un pareggio da dopolavoro ferroviario — è stato lo scozzese Adams, subentrato con passo da incursore delle Highlands e finalmente tornato al gol dopo 63 giorni di magra. Una zampata sporca, preziosa, da centravanti vero.

Un momento del match Pisa-Torino (Foto: Alessandro Bugelli)

È la terza vittoria in cinque partite per D’Aversa, tecnico pratico e concreto, uno che non ama le chiacchiere ma i punti sì: ha rimesso in riga il Toro, gli ha dato gamba e geometria, e soprattutto un’idea riconoscibile di sé.

Tutt’altro clima, invece, sulle rive dell’Arno. Il Pisa di Hiljemark, ultimo e con l’acqua ormai alla gola, giocava probabilmente l’ultima carta buona per restare tra i grandi. Senza lo squalificato Durosinmi, l’attacco era affidato a Moreo e Meister, con Tramoni a cucire gioco tra le linee. In porta Semper, preferito a Nicolas. Dall’altra parte D’Aversa piazzava Prati in regia e, orfano di Zapata, sorprendeva tutti scegliendo Kulenovic accanto a Simeone, lasciando Adams in panchina come cartuccia da sparare più tardi. Scelta da tecnico navigato — e infatti decisiva.

Il primo tempo è stato avaro di poesia e di pericoli: una punizione da lontananze baltiche di Gineitis costringe Semper al lavoro in due tempi e resta l’unico vero sussulto. Il lituano ci riprova più tardi, ma il mancino sibila fuori. Il Toro governa, ma non punge; il Pisa corre, ma non incide. Cross tanti, conclusioni poche e maldestre: un esterno volante di Aebischer fuori misura e un sinistro di Angori spedito in curva raccontano bene la serata.

La ripresa si apre sulla stessa falsariga: Vlasic spara alto, Simeone trova il muro difensivo. Hiljemark cambia tutto davanti inserendo Stojilkovic e Loyola, e subito dopo arriva la palla più grossa della partita: Coco regala un pallone sanguinoso a Tramoni che, in campo aperto, sbaglia però la misura del passaggio decisivo. Occasionissima evaporata come nebbia sul Naviglio.

Pisa-Torino (Foto di Alessandro Bugelli)

D’Aversa allora gioca la carta Adams e Casadei, poi ridisegna il Toro col 3-4-2-1 inserendo Anjorin per Simeone: scelta prudente ma intelligente, da tecnico che sente l’odore della partita.

E infatti all’80’ il colpo arriva: traversone di Ebosse, Pedersen cicca sotto misura ma Adams, lesto come un contrabbandiere di confine, corregge in rete sfuggendo a Caracciolo. Quinto centro stagionale e partita in cassaforte.

Il Pisa prova l’assalto finale con orgoglio, ma trova davanti il muro eretto da Ismajli e soci: difesa granata arcigna, quasi piemontese nel carattere. Sull’ultimo tentativo Tramoni trova le mani sicure di Paleari e cala il sipario.

Alla fine, festa granata. E serenità vera, finalmente, dentro quell’uovo. Alessandro Bugelli

Il tabellino

Pisa-Torino 0-1

Marcatore: 80′ Adams

PISA: Semper, Angori, Caracciolo, Canestrelli, Leris (86′ Touré), Højholt (76′ Akinsanmiro), Meister (58′ Loyola), Tramoni, Aebischer, Moreo (58′ Stojilkovic), Calabresi (86′ Cuadrado). A disposizione. Nicolas, Scuffet, Bozhinov, Stengs, Coppola, Piccinini, Albiol, Bettazzi. Allenatore Hiljemark

TORINO: Paleari, Prati (62′ Casadei), Vlasic, Pedersen (83′ Lazaro), Kulenovic (62′ Adams), Simeone (72′ Anjorin), Coco, Obrador, Ismajli, Gineitis (83′ Tameze) Ebosse. A disposizione. Israel, Siviero, Ilkhan, Ilic, Maripan, Nkounkou, Biraghi, Marianucci, Njie. Allenatore D’Aversa

Arbitro: Luca Zufferli di Udine. Assistenti: Vecchi-Laghezza. 4° Ufficiale: Tremolada. Var: Di Bello. Avar: Giua.

Note: Ammonito Aebischer. Spettatori:10.931

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