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Fiorentina, dominio senza morso: al Franchi col Sassuolo un pareggio che sa di vuoto

Fiorentina, dominio senza morso: al Franchi col Sassuolo un pareggio che sa di vuoto
Un'azione di Fiorentina-Sassuolo (Foto di Alessandro Bugelli)

I viola costruiscono, spingono e sprecano, contro il Sassuolo non trovano mai il colpo decisivo: un punto che muove la classifica e accende i fischi del pubblico

Firenze – Un punticino, roba da contabili del pallone: muove la graduatoria ma non accende il sangue. Al Franchi finisce con uno zero a zero che sa di minestra tiepida: la Fiorentina fraseggia, palleggia, orchestra anche con una certa grazia, ma quando c’è da menare il colpo finale diventa timida come un violinista senza arco. E così il pubblico, che di poesia ne mastica ma pretende pure sostanza, accompagna l’uscita con un coro di fischi che è più delusione che rabbia.

Vanoli, con la coperta corta e qualche cerotto di troppo, apparecchia il suo 4-3-3 senza fronzoli: dietro De Gea fa il guardiano di cattedrale, davanti si muove un tridente leggero, quasi evanescente, con Gudmundsson a fare il centravanti per necessità più che per vocazione. Dall’altra parte Grosso risponde a specchio, con il Sassuolo ordinato, disciplinato, quasi notarile, e Pinamonti là davanti a fare il suo mestiere di battitore.

L’inizio è da partita a scacchi giocata al rallentatore: pochi rischi, molte cautele, il pallone che gira ma non morde. Il primo squillo, manco a dirlo, è neroverde: un pasticcio in uscita regala campo e occasione, ma De Gea ci mette la firma con un intervento da portiere vero. Episodio isolato, perché poi la Fiorentina prende il comando delle operazioni, alza il baricentro, allarga il gioco, spinge sulle fasce con insistenza quasi ossessiva.

Fiorentina, dominio senza morso: al Franchi col Sassuolo un pareggio che sa di vuoto
Un’azione di Fiorentina-Sassuolo (Foto di Alessandro Bugelli)

E le occasioni arrivano, eccome se arrivano. Ma qui sta il dramma: arrivano e muoiono. Gudmundsson ci prova da vicino, Solomon si divora un gol che pareva già scritto negli annali, Harrison spreca sulla ribattuta. È un rosario di occasioni mancate, una litania dell’imprecisione che accompagna i viola fino all’intervallo, con la sensazione netta di una superiorità sterile, elegante ma inconcludente.

La ripresa è la fotocopia, con qualche sbavatura in più. La Fiorentina riparte con piglio, ma quando c’è da affondare si inceppa: Dodo esita, il contropiede sfuma, il Sassuolo prende coraggio e piazza il brivido vero con Pinamonti che stampa sul palo un’acrobazia da centravanti d’altri tempi. È il campanello che sveglia i viola, ma non li trasforma.

Vanoli pesca dalla panchina, prova a mettere pepe e sostanza: più uomini, più presenza, più tentativi. Ma il copione resta quello: tanto gioco, qualche bella invenzione – Fagioli che accende la luce, Comuzzo che sfiora, Gudmundsson che segna ma in fuorigioco – e sempre quel maledetto ultimo tocco che manca, sfugge, tradisce.

Un’azione di Fiorentina-Sassuolo (Foto di Alessandro Bugelli)

Il Sassuolo, senza affanni, si difende con ordine geometrico e riparte quando può, mentre Turati fa il suo senza dover compiere miracoli, segno che i tiri viola sono più educati che velenosi. Nel finale è assedio più di nome che di fatto: tanta volontà, poca cattiveria.

Poi il triplice fischio, secco come una sentenza: zero a zero. Classifica che sorride quel tanto che basta, cuore che resta freddo. E il Franchi, che di calcio se ne intende, non applaude la teoria: vuole il gol, vuole il morso. E quando non arriva, fischia. Alessandro Bugelli

Il tabellino

FIORENTINA (4-3-3): De Gea (c); Dodo, Rugani, L. Ranieri, Luis Balbo (75′ Comuzzo); Mandragora (66′ Fabbian), Fagioli, C. Ndour; Jack Harrison (66′ Fazzini), A. Gudmundsson, Manor Solomon. Allenatore: P. Vanoli.

SASSUOLO (4-3-3): Turati; Walukiewicz, Idzes, Muharemovic, Ulisses Garcia; Ismaël Koné (74′ Fadera), Matic (88′ Vranckx), Thorstvedt (dall’88’ c); Volpato (65′ Lipani), Pinamonti (74′ Nzola), Laurienté (88′ Luca Moro). Allenatore: F. Grosso.

ARBITRO: Livio MARINELLI.

AMMONITI: 30′ L. Ranieri per fallo su Volpato, 57′ Mandragora per fallo su Laurienté, 81′ Laurienté per fallo su C. Ndour.

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